Sentire l’arte

Archiviato in: Toscana — scritto da admin il 2 giugno 2009

Il gruppo A.R.F. ad artnest

Sentire l’arte

Dall’11 al 30 Giugno 2009
Inaugurazione giovedì 11 Giugno alle ore 17,00
Orario: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17,30 alle 19,30
Info: http://www.artnest.it/expo/centri/arf/artnest.html

In occasione della inaugurazione della associazione culturale artnest creatività e benessere, ho il piacere di presentare la mostra degli artisti che, dal 1992 al 1995, si sono esibiti come Gruppo A.R.F. (Arte Ricerca Firenze).Durante la loro ricerca comune, i pittori Dino Castelvecchi e Alberto Morelli e lo scultore Ivano Vitali individuarono un proprio linguaggio espressivo originalissimo legato soprattutto all’utilizzo dei materiali di scarto. Prevalentemente lamiere, trucioli e plastica per Alberto, sabbie, sassi e carboni per Dino e giornali per Ivano. L’incontro sulla ricerca di nuovi materiali permise loro di superare ostacoli e difficoltà di comunicazione e di trovare invece un’unità nel sentire l’arte e nell’esprimerla con i propri mezzi.

L’estate scorsa, il gruppo si è riunito con la mostra alla Limonaia di Villa Vogel a Firenze a cura dell’Associazione Culturale La Bezuga. Per i tre artisti l’incontro ha costituito una importante verifica, dando nuovi stimoli e rinnovate energie e mettendo le premesse per una rinata volontà di confronto con il pubblico.

Artnest, come associazione culturale finalizzata alla creatività ed al benessere e quindi alla promozione di un’arte contemporanea rispettosa dell’ambiente, non può non trovare nei tre artisti un’espressione delle proprie finalità ad un livello di grande sensibilità e qualità.

Maddalena Ghini

Presidente Associazione Culturale

artnest creatività e benessere

What’s your fetish?

Archiviato in: Lazio — scritto da admin il 28 marzo 2009





WHAT’S YOUR FETISH?

Mostra personale di Claudio Evangelista

 
ROMA – Il Baretto
31 marzo – 14 aprile 2009
Vernissage 31 marzo a partire dalle ore 19.00
 

Un viaggio nell’universo del fetish, in cui il sesso viene vissuto come gioco, come teatro, come performance: è questa la dimensione in cui conduce la mostra personale “What’s your fetish?” di Claudio Evangelista, curata da Francesco Paolo Del Re e ospitata a Roma presso Il Baretto (via Garibaldi 21) dal 31 marzo al 14 aprile. L’inaugurazione ha luogo martedì 31 marzo a partire dalle 19.00, nell’ambito della programmazione dell’aperitivo-vernice Rocketto al Baretto, selezioni musicali da “tape party” del dj Civitillovic.

La mostra presenta al pubblico un trittico di lavori realizzati tra il 2001 e il 2009 (“Fetish Party”, “Fetish Girl” e Fetish Boy”), sospesi nello spazio espositivo come un punto di domanda che vuole interrogare i desideri e le passioni di chi guarda.

Da sempre attratta dal potere seduttivo di singole immagini, che vengono selezionate e prelevate dal flusso visuale contemporaneo e trasformate con la pittura, l’arte di Claudio Evagelista costruisce e venera feticci. L’immaginario erotico feticistico che prende corpo in senso letterale nel “What’s your fetish?” può essere eletto a metafora del particolare rapporto che l’artista intrattiene con il complesso scenario visuale contemporaneo. Il feticismo, prima che essere contenuto o tema, è infatti un’attitudine che profondamente guida Evangelista nel panorama di immagini e stimoli visivi che pullulano e si moltiplicano nel nostro scorrere quotidiano.

“Nel fluire incessante – scrive il curatore Francesco Paolo Del Re – Claudio Evangelista seleziona, con attitudine collezionistica, fotografie prese da pagine di giornali, flyer pubblicitari e immagini a corredo di dischi musicali. L’artista lavora nel deposito in cui si accumulano le merci visuali (e lo spazio del ripostiglio, dello stipo, del cassetto gli appartiene e lo suggestiona, come mostra un’altra più recente serie di tele in fase di preparazione). L’erotismo, che affiora nei prodotti dell’industria culturale e dello spettacolo e riempie gli interstizi del nostro tempo libero, viene triturato e cristallizzato in un repertorio di immagini che portano su di sé una chiara etichetta feticistica. Non soffermandosi su facili ammiccamenti e orpelli, Evangelista porta avanti il filone di ricerca sul fetish con un’attenzione ritrattistica, che pare immettere la sessualità in una dimensione relazionale, articolata in forma di rituale, teatro, circo, performance. Non solo il sesso è artificio, ma è un gioco anche la nostra intera esistenza, sembra dire l’artista, in un continuo scomporsi e ricombinarsi di relazioni, sfilacciarsi e tessersi di immagini”.

 
INFORMAZIONI TECNICHE:

TITOLO:  WHAT’S YOUR FETISH?

A CURA DI:            Francesco Paolo Del Re

ARTISTI:                 Claudio Evangelista

SEDE:                      Roma, Il Baretto, via Garibaldi 27
DATE:                      Dal 31 marzo al 14 aprile 2009
BIGLIETTI:               INGRESSO GRATUITO
VERNISSAGE:       31 marzo, a partire dalle 19.00

INFO:                        tel. 389.8060651 - aloa@claudioevangelista.it - www.claudioevangelista.it

 

UFFICIO STAMPA: Francesco Paolo Del Re - cell. 320.0823405 - mostracrocevia@gmail.com




Tutte le mostre d’Italia

Archiviato in: Italia — scritto da admin il 5 marzo 2009

Se non tutte quasi tutte. Come minimo tante, non solo le mostre d’arte promosse anche dalle prime pagine dei quotidiani ma anche quelle piccole, di nicchia, nelle gallerie private. A voler essere precisi su questo sito non vengono indicate soltanto le mostre d’arte ma un po’ tutte quelle che possono interessare, modellismo, collezionismo, militaria, curiosità …

Mostre d’arte

Archiviato in: Uncategorized — scritto da admin il 4 novembre 2008

Presentiamo con piacere un nuovo sito (per la precisione si tratta di un nuova sezione in un sito esistente9 dedicata alle mostre d’Italia. Completo più da un punto quantitativo che qualitativo.

L’incontro dei sogni

Archiviato in: Marche — scritto da admin il 27 agosto 2008
L’INCONTRO DEI SOGNI

Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea

dal 6 al 20 settembre 2008presso Sala d'Arte Arca dei Folli

A cura di Sabrina Falzone,Critico e Storico dell’Arte

Con il Patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Cupra Marittima e della Pro Loco di Cupra Marittima

Espongono gli artisti:

Silvia Baglioni, Alessia Brozzetti, Amy Cohen Banker, Paola Colleoni, Albina Dealessi, Federica Focante, Yarek Godfrey, Lorella Libralesso, Nemo, Claudia Piccoli, Jeannette Rutsche Sperya, SilverArt, Enrico Thanhoffer, Eugenio Vignali, Giovanni Vuolo

Presentazione critica di Sabrina Falzonewww.sabrinafalzone.info

A Cupra Marittima un progetto culturale dedicato al tema del sogno prende vita con artisti provenienti da tutto il mondo per un inedito confronto interculturale. L’esposizione intitolata “L’incontro dei sogni” è patrocinata dal Comune di Cupra Marittima, dalla Provincia di Ascoli Piceno e dalla Pro Loco di Cupra Marittima, nonché curata dallo storico dell’arte Sabrina Falzone ed organizzata dall’Associazione Artistico-Culturale L’Arca dei Folli, che da tempo lancia iniziative culturali sempre più stimolanti per un vasto pubblico.Sabrina Falzone spiega che "il progetto espositivo è finalizzato alla promozione artistica sul territorio marchigiano e alla valorizzazione della ricerca contemporanea imperniata sul tema del sogno, indagando l’universo onirico mediante linguaggi stilistici e tecniche esecutive differenti.Da New York arrivano i quadri briosi della poliedrica pittrice americana Amy Cohen Banker e le incantevoli tele del celebre Yarek Godfrey, intrise di una femminilità sospesa tra la voce della bellezza ancestrale e il silenzio del cuore.Soavi femminilità adagiate sul fiore dell’esistenza sono creature dello spirito di Lorella Libralesso, con cui dialogano le raffinate illustrazioni muliebri di Alessia Brozzetti.E’ di origini svizzere Jeannette Rutsche Sperya, le cui immagini oniriche trionfano nella geometria frazionaria indagando i concetti di fuga dal reale e capacità nascoste di sognare. Nell’ambito della sperimentazione digitale Enrico Thanhoffer decodifica nuove vie possibili e infinite della psiche.Nell’arte fotografica affiorano i percorsi interiori di Silver Art e di Silvia Baglioni: la prima si sofferma sullo sgomento di un altrove ignoto, la seconda schiude le porte al volo dell’immaginazione verso una dimensione onirica, suggellata dall’arcano notturno di Paola Colleoni dove il luogo del sogno diventa una terrazza di desideri e speranze costellata di intime perturbanze e affacciata sull’incanto della notte.Luci oniriche affiorano dalla produzione di Andrea Zaccaria, in arte Nemo, che indaga a fondo la duplice dimenzione realtà-sogno.Tramonti e aurore di un’identità assopita o ridestata scandiscono le ricerche artistiche di Eugenio Vignali, connotate da complesse ambivalenze antropiche che si ritrovano sotto un’altra forma nella produzione pittorica di Giovanni Vuolo.Innovativo si presenta, peraltro, il linguaggio espressivo dell’artista Federica Focante e quello di Claudia Piccoli, con la quale l’onirico si dissolve nelle assenze formali. Così nella pittura di Albina Dealessi la pennellata si astrae in un tangibile incontro di sogni."

andrea carini luce propria

Archiviato in: Lazio, Personale — scritto da admin il 2 maggio 2008

luce propria

andrea carini



luce propria



LAC - LIBERA ARTE CONTEMPORANEA
Via Del Teatro Pace 3, 00186 Roma
+39 0668301685
info@liberaartecontemporanea.it
www.liberaartecontemporanea.it

inaugurazione 6 maggio 2008, ore 18.00
orario: da martedi a sabato 16 - 20

catalogo: in galleria. a cura di Alessio Verzenassi

http://digilander.libero.it/andreacarini/

Sei mostre a Pisa, Stazione Leopolda, 24/31 maggio 2008

Archiviato in: Architettura e Design, Toscana — scritto da admin il 28 aprile 2008

LABORATORIO DI ARCHITETTURA

LABORATORIO DI ARCHITETTURA

FRA RICERCA ACCADEMICA E PROFESSIONALE

Pisa, Stazione Leopolda, Piazza Guerrazzi n°2

24-31 maggio 2008 dalle 16.00 alle 22.00

INGRESSO GRATUITO

Tel. 050 21531 info@leopolda.it

Tel. 0584 388657 segreteria@paoloriani.com

Dal 24 al 31 maggio 2008, la Stazione Leopolda di Pisa ospita uno straordinario evento che vede protagonista l’Architettura nella duplice dimensione di ricerca e produzione, svolte in ambito accademico e in ambito professionale, in contesti differenti e distanti tra loro sia geograficamente che culturalmente. Sei mostre, sei incontri tematici e un convegno internazionale qualificano lo spazio storico della Leopolda come contenitore di un laboratorio di architettura, animato dal dialogo tra architetti e critici giapponesi, italiani, albanesi intorno ai quesiti piu’ urgenti e significativi del fare architettura nella realtà contemporanea, in una linea di pensiero che non trascura il rapporto tra architettura, arti e psicologia e torna a interrogarsi sul valore magistrale del nesso classico tra etica ed estetica. L’intento di ICFA (Fondazione Onlus per la cultura italiana), che promuove e realizza l’evento con il patrocinio dell’Università di Pisa e dell’Università Cattolica di Milano, è soprattutto quello di fare emergere l’arricchimento che può venire dallo scambio di conoscenza e dall’interazione tra professionisti e docenti, così nel cantiere dei propri studi professionali come in quello formativo della didattica universitaria.

Dalla mostra Sensai, dove i progetti di dieci architetti giapponesi offrono allo sguardo la dimensione spaziale, raffinata e seducente, più tipica della cultura giapponese, nel suo raro equilibrio tra il costruito e il paesaggio, si passa a cogliere nei lavori di Nobutaka Ashihara lo sforzo creativo richiesto ad un architetto giapponese, attivo nel cuore degli Stati Uniti, per non rinnegare le proprie radici.

L’intreccio poetico di diverse componenti culturali acquisite in tempi e spazi diversi è il segno distintivo della mostra uncharted territories PAOLO RIANI per territori sconosciuti, riproposta in questa sede per la sua capacità di enunciare il forte valore didattico e formativo di un percorso professionale singolare.

Per il valore indicativo dei buoni esiti di una proficua rete di contatti tra i saperi scientifici e culturali di Albania e Italia, si propongono al visitatore i Progetti di valorizzazione del Castello di Elbasan (Albania), eseguiti nell’ambito della ricerca internazionale Italia-Albania Pilot scheme for knowledge, conservation and improvement of Elbasan Kala Fortress.

Può suggerire le potenzialità dell’università come luogo di produzione scientifica, la mostra dei progetti realizzati dagli allievi del Corso di Studi in Ingegneria Edile e Architettura dell’Università di Pisa, che indica il livello di qualità progettuale raggiunto a cinque anni dall’istituzione del Corso omonimo di Laurea Magistrale.

La mostra formata da due installazioni degli artisti Mariella Bettineschi e Giorgio Vicentini, curata da Cecilia De Carli e proveniente dall’Università Cattolica di Milano, rilancia invece attraverso il linguaggio dell’arte l’invito all’università a riconoscere la realtà circostante e ad aprirsi su di essa.

Nella nutrita sequenza degli appuntamenti tematici dentro e intorno all’architettura, si distingue l’incontro dedicato al nesso tra Giustizia e Bellezza, a partire dalla presentazione del libro omonimo ad esso dedicato dallo psicanalista Luigi Zoia, sintomo dell’urgenza di una riflessione strategica da parte di chi, come l’architetto, ha il potere e la responsabilità di incidere fortemente nel presente e nel futuro della vita umana.

L’evento merita attenzione per il suo respiro internazionale e la ricchezza del suo programma, che segnalano e nello stesso tempo apportano fermenti innovativi nel panorama attuale dell’architettura e della cultura contemporanee.

Ufficio stampa Daniela Bonanni – cell. 335 5705807 danielabonanni@interspeed.it

Neve

Archiviato in: Lazio — scritto da admin il 13 marzo 2008

AMANDE IN

Neve

 

Inaugurazione: giovedì 27 marzo 2008, ore 18.30



a cura di Annalisa Retico

 

Giovedì 27 Marzo 2008 alle ore 18.30, presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, La Sapienza Università di Roma verrà inaugurata Neve, prima mostra personale in Italia dell’artista francese Amande In (Les Lilas, 1981), a cura di Annalisa Retico.

 

I lavori di Amande In rivelano un’estrema versatilità di linguaggio, una maturità e una consapevolezza rare in un’artista così giovane. Interventi creati appositamente per lo spazio destinato ad accoglierli, formalmente non riducibili ad un’unica tecnica artistica. Le sue opere presuppongono una premessa comune: l’artista studia lo spazio espositivo, lo ascolta, lo vive, lo arricchisce della propria presenza, camaleontica e discreta.

Riduttivo e inesatto, tuttavia, sarebbe parlare di una mera operazione mimetica; se così fosse, l’osservatore potrebbe attraversare lo spazio senza affatto esperirlo, senza viverlo pienamente. L’artista, al contrario, lo coinvolge con delicatezza suscitando molteplici reazioni percettive. Lo spettatore non potrà sottrarsi alle sollecitazioni olfattive, tattili e visive di volta in volta operate da Amande In.

 

Neve, realizzata in occasione dell’invito del MLAC, è un progetto creato ad hoc dall’artista dopo aver visionato attentamente gli spazi del museo. Un’opera disarmante nella sua semplicità tecnica e formale, intensa e problematica per le riflessioni che innesca nello spettatore. Leggerezza e gravità, coniugate e risolte in una metafora, sono il candore, la fragilità, la bellezza effimera della neve. Come la neve, l’opera copre per riscoprire, nasconde per mostrare, vuole essere toccata per scomparire fino a tradursi nell’esperienza pura e personale dell’osservatore.

 

Con Neve si apre un lungo progetto di collaborazione tra l’artista e la curatrice. È prevista la realizzazione di un progetto editoriale sperimentale, con contributi di ospiti internazionali, articolato in due uscite: la prima alla fine del 2008, la seconda nel 2009.

 

La mostra fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, ed è realizzata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea” e grazie al generoso sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

 

Amande In è nata a Les Lilas in Francia nel 1981. Vive tra Parigi e Praga (website http://insides.free.fr).

Principali mostre personali: 2008 Hunt Kastner Gallery, Praga 2006 The best memories are the ones we forgot, Futura in Karlin Studios, Praga / Mystère, Institut Finlandais, Parigi  2005 Détours, La Vitrine - Galerie Frédéric Giroux, Parigi 2004 Soupçon, Galerie Alain Couturier, Nizza 2003 Uns, Galerie Premier Regard, Parigi  Principali mostre collettive: 2007 Aparecidos, a cura di Cecilia Canziani e Vincent Honoré, Museo de la Ciudad, Quito  2006 Hopes & Dragonflies, Monitor, Roma / Until it makes sense, a cura di James Brook, Galerie Thaddeus Ropac, Parigi e Seventeen Gallery, Londra / Attentifs, ensemble, Attitudes, Ginevra  2005 Printing Matters, Witte de With - Center for Contemporary Art, Rotterdam / Serendipity, a cura di Muriel Colin-Barrand, Console & Galerie Frédéric Giroux, Parigi 2004 Ghostscapes, a cura di Philippe Rahm, Villa Savoye, Musée Le Corbusier, Poissy.





MLAC
dal 27 marzo al 29 aprile 2008

Lun - Ven ore 10:00 - 19:30
Direttore: Simonetta Lux   
Curatore: Domenico Scudero
Ufficio stampa: Giorgia Calò

 

Piazzale Aldo Moro 5 -  00185 Roma, Italia
Tel. +39.06.49910653
Fax +39.06.49910365
E-mail
muslab@uniroma1.it
www.luxflux.net

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DIETRICH | UNTERTRIFALLER ARCHITETTI

Archiviato in: Trentino — scritto da claudia il 30 gennaio 2008

DIETRICH | UNTERTRIFALLER ARCHITETTI

Dal 26 gennaio al 30 marzo 2008 la kunst Merano arte ospita la mostra di architettura dedicata a Helmut Dietrich e Much Untertrifaller, a cura di Walter Zschokke.

Nel Vorarlberg, la regione più occidentale dell’Austria, vi è un clima favorevole all’architettura di alta qualità. Agli architetti del gruppo dei “Baukünstler”, che negli anni Ottanta suscitarono per la prima volta interesse a livello internazionale, seguì una seconda generazione che, dopo aver completato gli studi e aver fatto alcune esperienze di lavoro, fece ritorno nella regione d’origine per profittare delle condizioni favorevoli e cominciare subito a costruire.
Helmut Dietrich e Much Untertrifaller sono tra gli architetti di maggior successo appartenenti a questa generazione.
Negli ultimi 15 anni hanno vinto parecchi concorsi importanti e hanno realizzato opere di diverso genere, dalla casa unifamiliare al complesso abitativo, dal museo locale al teatro, dal centro commerciale al centro sportivo universitario, dall’arredamento di caffé alla rivitalizzazione di vecchie strutture.

Formatisi all’Università Tecnica di Vienna, subirono l’influenza di Ernst Hiesmayr, docente e architetto di grande levatura (1920-2006). Già con le prime opere diedero prova del loro talento: Helmut Dietrich con la Casa Preuss a Schnepfau (1989) e Much Untertrifaller con la Casa Silvretta sulla Bielerhöhe (1992), entrambe premiate e spesso pubblicate. Nel 1992 vinsero il concorso internazionale per il Festspielhaus di Bregenz, nel 1993 aprirono uno studio comune in questa città.
La ristrutturazione del Festspielhaus, eseguita in due fasi, è stata ultimata nel 2006. I due architetti hanno realizzato, inoltre, il centro piscine e wellness e il centro congressi arlberg well.com a St. Anton, la prima scuola costruita secondo i principi della casa passiva a Klaus (Vorarlberg), la nuova sala concerti e congressi nello Stadthallenkomplex a Vienna, nonchè molti altri progetti di grandi, ma anche di piccole dimensioni.
L’impegno dei due architetti - indipendentemente dalle dimensioni degli edifici – è sempre rivolto alla qualità della progettazione, dell’espressione architettonica e della realizzazione dei dettagli.

Da alcuni anni Dietrich e Untertrifaller fanno ritrarre le loro opere da Bruno Klomfar, fotografo originario del Vorarlberg specializzato in fotografia d’architettura che a Vienna si è conquistato una crescente fama. Il suo sguardo su edifici e spazi dimostra una profonda sensibilità per l’architettura e la topografia, nonché l’elaborazione di un punto di vista artistico. Le sue fotografe esprimono, al di là del loro valore documentario, un commento dell’opera fotografata.
La mostra di architettura dedicata a Helmut Dietrich e Much Untertrifaller è quindi, allo stesso tempo, un’esposizione di fotografie di Bruno Klomfar.

Sede:                                    
Merano arte - edificio Cassa di Risparmio
Portici 163 – 39012 Merano
 
Periodo:                                
26 gennaio – 30 marzo 2008
 
Catalogo:                              
Edizioni Springer DT/GB in uscita a gennaio
ISBN-13: 978-3211715291
 
Orari di apertura:                
da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Ingresso:                    
Intero € 4,50 - Ridotto (Anziani, studenti, gruppi) € 3,00,

Informazioni:                                   
Merano arte
www.kunstmeranoarte.org
info@kunstmeranoarte.org
Tel. 0039 0473 212643  Fax 0039 0473 276147
www.dietrich.untertrifaller.com

Relazioni con il pubblico:     
Ursula Schnitzer
schnitzer@kunstmeranoarte.org

I silenzi di Anna Torelli

Archiviato in: Lazio, Pittura — scritto da claudia il 23 gennaio 2008

controlapideLa Galleria Cortese & Lisanti inaugura mercoledì 6 febbraio 2008 dalle 18 alle 21 la mostra

I silenzi di Anna Torelli

Dal 6 al 29 febbraio 2008 si tiene, presso la galleria romana Cortese & Lisanti, la mostra
“I silenzi di Anna Torelli”  curata da Mirella Bentivoglio.

Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, questa artista è passata da una pittura di marca costruttivista a un impiego “muto” del pentagramma, conducendo così l’attenzione sulla musicalità ritmica delle sue composizioni. Con questo uso visivo di convenzioni scrittorie, l’artista ha concretamente attuato, da primi anni Ottanta, ciò che l’arte non figurativa ha sempre proclamato di se stessa: musica da vedere. Sono tavole parietali, pagine e cartigli di ogni misura, in carta, tela, filo, plexiglas, con ricorso anche ad effetti di trasparenza e rilievo, ed ibridazioni con antiche scritture e con segni tratti dall’architettura: come nel “Progetto di cupola musicale” o nella trasformazione “pentagrammatica” delle modanature brunelleschiane.
Più volte premiata, Anna Torelli ha partecipato a numerose mostre di scrittura visuale, tra l’altro alle Biennali di Venezia e di San Paolo, al MoMA di New York, al Museo Pecci di Prato, ecc., e il suo lavoro è documentato, con ricca antologia critica, dalla monografia edita nel 2007 da De Luca.
Fanno parte dell’attuale esposizione alcune opere in marmo e plexiglas realizzate insieme a Mirella Bentivoglio, da entrambe congiuntamente dedicate alla poetessa Barbara Torelli, ava di Anna, e autrice, nel 1508 di un celebre sonetto per la morte del marito Ercole Strozzi, truce evento che la storia ha attribuito a un mandato dei Bentivoglio. Un giallo rinascimentale (rievocato in suggestive pagine di Maria Bellonci) e un poetico gesto di riparazione, con gli emblematici segni di silenzio di Anna Torelli che, a distanza di mezzo millennio, cancellano le parole di dolore.

I silenzi di Anna Torelli
Inaugurazione mercoledì 6 febbraio dalle 18 alle 21
Roma 6 – 29 febbraio 2008
Galleria Cortese & Lisanti Via Garigliano, 29 00198 Roma
Orario di apertura: lunedì - sabato 10- 13 e 16,30- 19,30


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