L’incontro dei sogni

Archiviato in: Marche — scritto da admin il 27 Agosto 2008
L’INCONTRO DEI SOGNI

Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea

dal 6 al 20 settembre 2008presso Sala d’Arte Arca dei Folli

A cura di Sabrina Falzone,Critico e Storico dell’Arte

Con il Patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Cupra Marittima e della Pro Loco di Cupra Marittima

Espongono gli artisti:

Silvia Baglioni, Alessia Brozzetti, Amy Cohen Banker, Paola Colleoni, Albina Dealessi, Federica Focante, Yarek Godfrey, Lorella Libralesso, Nemo, Claudia Piccoli, Jeannette Rutsche Sperya, SilverArt, Enrico Thanhoffer, Eugenio Vignali, Giovanni Vuolo

Presentazione critica di Sabrina Falzonewww.sabrinafalzone.info

A Cupra Marittima un progetto culturale dedicato al tema del sogno prende vita con artisti provenienti da tutto il mondo per un inedito confronto interculturale. L’esposizione intitolata “L’incontro dei sogni” è patrocinata dal Comune di Cupra Marittima, dalla Provincia di Ascoli Piceno e dalla Pro Loco di Cupra Marittima, nonché curata dallo storico dell’arte Sabrina Falzone ed organizzata dall’Associazione Artistico-Culturale L’Arca dei Folli, che da tempo lancia iniziative culturali sempre più stimolanti per un vasto pubblico.Sabrina Falzone spiega che "il progetto espositivo è finalizzato alla promozione artistica sul territorio marchigiano e alla valorizzazione della ricerca contemporanea imperniata sul tema del sogno, indagando l’universo onirico mediante linguaggi stilistici e tecniche esecutive differenti.Da New York arrivano i quadri briosi della poliedrica pittrice americana Amy Cohen Banker e le incantevoli tele del celebre Yarek Godfrey, intrise di una femminilità sospesa tra la voce della bellezza ancestrale e il silenzio del cuore.Soavi femminilità adagiate sul fiore dell’esistenza sono creature dello spirito di Lorella Libralesso, con cui dialogano le raffinate illustrazioni muliebri di Alessia Brozzetti.E’ di origini svizzere Jeannette Rutsche Sperya, le cui immagini oniriche trionfano nella geometria frazionaria indagando i concetti di fuga dal reale e capacità nascoste di sognare. Nell’ambito della sperimentazione digitale Enrico Thanhoffer decodifica nuove vie possibili e infinite della psiche.Nell’arte fotografica affiorano i percorsi interiori di Silver Art e di Silvia Baglioni: la prima si sofferma sullo sgomento di un altrove ignoto, la seconda schiude le porte al volo dell’immaginazione verso una dimensione onirica, suggellata dall’arcano notturno di Paola Colleoni dove il luogo del sogno diventa una terrazza di desideri e speranze costellata di intime perturbanze e affacciata sull’incanto della notte.Luci oniriche affiorano dalla produzione di Andrea Zaccaria, in arte Nemo, che indaga a fondo la duplice dimenzione realtà-sogno.Tramonti e aurore di un’identità assopita o ridestata scandiscono le ricerche artistiche di Eugenio Vignali, connotate da complesse ambivalenze antropiche che si ritrovano sotto un’altra forma nella produzione pittorica di Giovanni Vuolo.Innovativo si presenta, peraltro, il linguaggio espressivo dell’artista Federica Focante e quello di Claudia Piccoli, con la quale l’onirico si dissolve nelle assenze formali. Così nella pittura di Albina Dealessi la pennellata si astrae in un tangibile incontro di sogni."

andrea carini luce propria

Archiviato in: Lazio, Personale — scritto da admin il 2 Maggio 2008

luce propria

andrea carini



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LAC - LIBERA ARTE CONTEMPORANEA
Via Del Teatro Pace 3, 00186 Roma
+39 0668301685
info@liberaartecontemporanea.it
www.liberaartecontemporanea.it

inaugurazione 6 maggio 2008, ore 18.00
orario: da martedi a sabato 16 - 20

catalogo: in galleria. a cura di Alessio Verzenassi

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Sei mostre a Pisa, Stazione Leopolda, 24/31 maggio 2008

Archiviato in: Architettura e Design, Toscana — scritto da admin il 28 Aprile 2008

LABORATORIO DI ARCHITETTURA

LABORATORIO DI ARCHITETTURA

FRA RICERCA ACCADEMICA E PROFESSIONALE

Pisa, Stazione Leopolda, Piazza Guerrazzi n°2

24-31 maggio 2008 dalle 16.00 alle 22.00

INGRESSO GRATUITO

Tel. 050 21531 info@leopolda.it

Tel. 0584 388657 segreteria@paoloriani.com

Dal 24 al 31 maggio 2008, la Stazione Leopolda di Pisa ospita uno straordinario evento che vede protagonista l’Architettura nella duplice dimensione di ricerca e produzione, svolte in ambito accademico e in ambito professionale, in contesti differenti e distanti tra loro sia geograficamente che culturalmente. Sei mostre, sei incontri tematici e un convegno internazionale qualificano lo spazio storico della Leopolda come contenitore di un laboratorio di architettura, animato dal dialogo tra architetti e critici giapponesi, italiani, albanesi intorno ai quesiti piu’ urgenti e significativi del fare architettura nella realtà contemporanea, in una linea di pensiero che non trascura il rapporto tra architettura, arti e psicologia e torna a interrogarsi sul valore magistrale del nesso classico tra etica ed estetica. L’intento di ICFA (Fondazione Onlus per la cultura italiana), che promuove e realizza l’evento con il patrocinio dell’Università di Pisa e dell’Università Cattolica di Milano, è soprattutto quello di fare emergere l’arricchimento che può venire dallo scambio di conoscenza e dall’interazione tra professionisti e docenti, così nel cantiere dei propri studi professionali come in quello formativo della didattica universitaria.

Dalla mostra Sensai, dove i progetti di dieci architetti giapponesi offrono allo sguardo la dimensione spaziale, raffinata e seducente, più tipica della cultura giapponese, nel suo raro equilibrio tra il costruito e il paesaggio, si passa a cogliere nei lavori di Nobutaka Ashihara lo sforzo creativo richiesto ad un architetto giapponese, attivo nel cuore degli Stati Uniti, per non rinnegare le proprie radici.

L’intreccio poetico di diverse componenti culturali acquisite in tempi e spazi diversi è il segno distintivo della mostra uncharted territories PAOLO RIANI per territori sconosciuti, riproposta in questa sede per la sua capacità di enunciare il forte valore didattico e formativo di un percorso professionale singolare.

Per il valore indicativo dei buoni esiti di una proficua rete di contatti tra i saperi scientifici e culturali di Albania e Italia, si propongono al visitatore i Progetti di valorizzazione del Castello di Elbasan (Albania), eseguiti nell’ambito della ricerca internazionale Italia-Albania Pilot scheme for knowledge, conservation and improvement of Elbasan Kala Fortress.

Può suggerire le potenzialità dell’università come luogo di produzione scientifica, la mostra dei progetti realizzati dagli allievi del Corso di Studi in Ingegneria Edile e Architettura dell’Università di Pisa, che indica il livello di qualità progettuale raggiunto a cinque anni dall’istituzione del Corso omonimo di Laurea Magistrale.

La mostra formata da due installazioni degli artisti Mariella Bettineschi e Giorgio Vicentini, curata da Cecilia De Carli e proveniente dall’Università Cattolica di Milano, rilancia invece attraverso il linguaggio dell’arte l’invito all’università a riconoscere la realtà circostante e ad aprirsi su di essa.

Nella nutrita sequenza degli appuntamenti tematici dentro e intorno all’architettura, si distingue l’incontro dedicato al nesso tra Giustizia e Bellezza, a partire dalla presentazione del libro omonimo ad esso dedicato dallo psicanalista Luigi Zoia, sintomo dell’urgenza di una riflessione strategica da parte di chi, come l’architetto, ha il potere e la responsabilità di incidere fortemente nel presente e nel futuro della vita umana.

L’evento merita attenzione per il suo respiro internazionale e la ricchezza del suo programma, che segnalano e nello stesso tempo apportano fermenti innovativi nel panorama attuale dell’architettura e della cultura contemporanee.

Ufficio stampa Daniela Bonanni – cell. 335 5705807 danielabonanni@interspeed.it

Neve

Archiviato in: Lazio — scritto da admin il 13 Marzo 2008

AMANDE IN

Neve

 

Inaugurazione: giovedì 27 marzo 2008, ore 18.30



a cura di Annalisa Retico

 

Giovedì 27 Marzo 2008 alle ore 18.30, presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, La Sapienza Università di Roma verrà inaugurata Neve, prima mostra personale in Italia dell’artista francese Amande In (Les Lilas, 1981), a cura di Annalisa Retico.

 

I lavori di Amande In rivelano un’estrema versatilità di linguaggio, una maturità e una consapevolezza rare in un’artista così giovane. Interventi creati appositamente per lo spazio destinato ad accoglierli, formalmente non riducibili ad un’unica tecnica artistica. Le sue opere presuppongono una premessa comune: l’artista studia lo spazio espositivo, lo ascolta, lo vive, lo arricchisce della propria presenza, camaleontica e discreta.

Riduttivo e inesatto, tuttavia, sarebbe parlare di una mera operazione mimetica; se così fosse, l’osservatore potrebbe attraversare lo spazio senza affatto esperirlo, senza viverlo pienamente. L’artista, al contrario, lo coinvolge con delicatezza suscitando molteplici reazioni percettive. Lo spettatore non potrà sottrarsi alle sollecitazioni olfattive, tattili e visive di volta in volta operate da Amande In.

 

Neve, realizzata in occasione dell’invito del MLAC, è un progetto creato ad hoc dall’artista dopo aver visionato attentamente gli spazi del museo. Un’opera disarmante nella sua semplicità tecnica e formale, intensa e problematica per le riflessioni che innesca nello spettatore. Leggerezza e gravità, coniugate e risolte in una metafora, sono il candore, la fragilità, la bellezza effimera della neve. Come la neve, l’opera copre per riscoprire, nasconde per mostrare, vuole essere toccata per scomparire fino a tradursi nell’esperienza pura e personale dell’osservatore.

 

Con Neve si apre un lungo progetto di collaborazione tra l’artista e la curatrice. È prevista la realizzazione di un progetto editoriale sperimentale, con contributi di ospiti internazionali, articolato in due uscite: la prima alla fine del 2008, la seconda nel 2009.

 

La mostra fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, ed è realizzata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea” e grazie al generoso sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

 

Amande In è nata a Les Lilas in Francia nel 1981. Vive tra Parigi e Praga (website http://insides.free.fr).

Principali mostre personali: 2008 Hunt Kastner Gallery, Praga 2006 The best memories are the ones we forgot, Futura in Karlin Studios, Praga / Mystère, Institut Finlandais, Parigi  2005 Détours, La Vitrine - Galerie Frédéric Giroux, Parigi 2004 Soupçon, Galerie Alain Couturier, Nizza 2003 Uns, Galerie Premier Regard, Parigi  Principali mostre collettive: 2007 Aparecidos, a cura di Cecilia Canziani e Vincent Honoré, Museo de la Ciudad, Quito  2006 Hopes & Dragonflies, Monitor, Roma / Until it makes sense, a cura di James Brook, Galerie Thaddeus Ropac, Parigi e Seventeen Gallery, Londra / Attentifs, ensemble, Attitudes, Ginevra  2005 Printing Matters, Witte de With - Center for Contemporary Art, Rotterdam / Serendipity, a cura di Muriel Colin-Barrand, Console & Galerie Frédéric Giroux, Parigi 2004 Ghostscapes, a cura di Philippe Rahm, Villa Savoye, Musée Le Corbusier, Poissy.





MLAC
dal 27 marzo al 29 aprile 2008

Lun - Ven ore 10:00 - 19:30
Direttore: Simonetta Lux   
Curatore: Domenico Scudero
Ufficio stampa: Giorgia Calò

 

Piazzale Aldo Moro 5 -  00185 Roma, Italia
Tel. +39.06.49910653
Fax +39.06.49910365
E-mail
muslab@uniroma1.it
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DIETRICH | UNTERTRIFALLER ARCHITETTI

Archiviato in: Trentino — scritto da claudia il 30 Gennaio 2008

DIETRICH | UNTERTRIFALLER ARCHITETTI

Dal 26 gennaio al 30 marzo 2008 la kunst Merano arte ospita la mostra di architettura dedicata a Helmut Dietrich e Much Untertrifaller, a cura di Walter Zschokke.

Nel Vorarlberg, la regione più occidentale dell’Austria, vi è un clima favorevole all’architettura di alta qualità. Agli architetti del gruppo dei “Baukünstler”, che negli anni Ottanta suscitarono per la prima volta interesse a livello internazionale, seguì una seconda generazione che, dopo aver completato gli studi e aver fatto alcune esperienze di lavoro, fece ritorno nella regione d’origine per profittare delle condizioni favorevoli e cominciare subito a costruire.
Helmut Dietrich e Much Untertrifaller sono tra gli architetti di maggior successo appartenenti a questa generazione.
Negli ultimi 15 anni hanno vinto parecchi concorsi importanti e hanno realizzato opere di diverso genere, dalla casa unifamiliare al complesso abitativo, dal museo locale al teatro, dal centro commerciale al centro sportivo universitario, dall’arredamento di caffé alla rivitalizzazione di vecchie strutture.

Formatisi all’Università Tecnica di Vienna, subirono l’influenza di Ernst Hiesmayr, docente e architetto di grande levatura (1920-2006). Già con le prime opere diedero prova del loro talento: Helmut Dietrich con la Casa Preuss a Schnepfau (1989) e Much Untertrifaller con la Casa Silvretta sulla Bielerhöhe (1992), entrambe premiate e spesso pubblicate. Nel 1992 vinsero il concorso internazionale per il Festspielhaus di Bregenz, nel 1993 aprirono uno studio comune in questa città.
La ristrutturazione del Festspielhaus, eseguita in due fasi, è stata ultimata nel 2006. I due architetti hanno realizzato, inoltre, il centro piscine e wellness e il centro congressi arlberg well.com a St. Anton, la prima scuola costruita secondo i principi della casa passiva a Klaus (Vorarlberg), la nuova sala concerti e congressi nello Stadthallenkomplex a Vienna, nonchè molti altri progetti di grandi, ma anche di piccole dimensioni.
L’impegno dei due architetti - indipendentemente dalle dimensioni degli edifici – è sempre rivolto alla qualità della progettazione, dell’espressione architettonica e della realizzazione dei dettagli.

Da alcuni anni Dietrich e Untertrifaller fanno ritrarre le loro opere da Bruno Klomfar, fotografo originario del Vorarlberg specializzato in fotografia d’architettura che a Vienna si è conquistato una crescente fama. Il suo sguardo su edifici e spazi dimostra una profonda sensibilità per l’architettura e la topografia, nonché l’elaborazione di un punto di vista artistico. Le sue fotografe esprimono, al di là del loro valore documentario, un commento dell’opera fotografata.
La mostra di architettura dedicata a Helmut Dietrich e Much Untertrifaller è quindi, allo stesso tempo, un’esposizione di fotografie di Bruno Klomfar.

Sede:                                    
Merano arte - edificio Cassa di Risparmio
Portici 163 – 39012 Merano
 
Periodo:                                
26 gennaio – 30 marzo 2008
 
Catalogo:                              
Edizioni Springer DT/GB in uscita a gennaio
ISBN-13: 978-3211715291
 
Orari di apertura:                
da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Ingresso:                    
Intero € 4,50 - Ridotto (Anziani, studenti, gruppi) € 3,00,

Informazioni:                                   
Merano arte
www.kunstmeranoarte.org
info@kunstmeranoarte.org
Tel. 0039 0473 212643  Fax 0039 0473 276147
www.dietrich.untertrifaller.com

Relazioni con il pubblico:     
Ursula Schnitzer
schnitzer@kunstmeranoarte.org

I silenzi di Anna Torelli

Archiviato in: Lazio, Pittura — scritto da claudia il 23 Gennaio 2008

controlapideLa Galleria Cortese & Lisanti inaugura mercoledì 6 febbraio 2008 dalle 18 alle 21 la mostra

I silenzi di Anna Torelli

Dal 6 al 29 febbraio 2008 si tiene, presso la galleria romana Cortese & Lisanti, la mostra
“I silenzi di Anna Torelli”  curata da Mirella Bentivoglio.

Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, questa artista è passata da una pittura di marca costruttivista a un impiego “muto” del pentagramma, conducendo così l’attenzione sulla musicalità ritmica delle sue composizioni. Con questo uso visivo di convenzioni scrittorie, l’artista ha concretamente attuato, da primi anni Ottanta, ciò che l’arte non figurativa ha sempre proclamato di se stessa: musica da vedere. Sono tavole parietali, pagine e cartigli di ogni misura, in carta, tela, filo, plexiglas, con ricorso anche ad effetti di trasparenza e rilievo, ed ibridazioni con antiche scritture e con segni tratti dall’architettura: come nel “Progetto di cupola musicale” o nella trasformazione “pentagrammatica” delle modanature brunelleschiane.
Più volte premiata, Anna Torelli ha partecipato a numerose mostre di scrittura visuale, tra l’altro alle Biennali di Venezia e di San Paolo, al MoMA di New York, al Museo Pecci di Prato, ecc., e il suo lavoro è documentato, con ricca antologia critica, dalla monografia edita nel 2007 da De Luca.
Fanno parte dell’attuale esposizione alcune opere in marmo e plexiglas realizzate insieme a Mirella Bentivoglio, da entrambe congiuntamente dedicate alla poetessa Barbara Torelli, ava di Anna, e autrice, nel 1508 di un celebre sonetto per la morte del marito Ercole Strozzi, truce evento che la storia ha attribuito a un mandato dei Bentivoglio. Un giallo rinascimentale (rievocato in suggestive pagine di Maria Bellonci) e un poetico gesto di riparazione, con gli emblematici segni di silenzio di Anna Torelli che, a distanza di mezzo millennio, cancellano le parole di dolore.

I silenzi di Anna Torelli
Inaugurazione mercoledì 6 febbraio dalle 18 alle 21
Roma 6 – 29 febbraio 2008
Galleria Cortese & Lisanti Via Garigliano, 29 00198 Roma
Orario di apertura: lunedì - sabato 10- 13 e 16,30- 19,30

Inaugurazione della Galleria d’Arte “Kairòs artecontemporanea” a Catanzaro

Archiviato in: Calabria — scritto da admin il 29 Dicembre 2007
 
 
COMUNICATO STAMPA
 

Inaugurazione della Galleria d’Arte “Kairòs artecontemporanea”

21 dicembre 2007

 

Kairòs è termine greco classico di lunga storia letteraria, filosofica e teologica, che significa soprattutto: “il tempo giusto, opportuno; la buona occasione, il momento propizio”. Ciò che sarà poi, nella letteratura latina, il carpe diem: l’attimo fuggente.

Kairòs artecontemporanea vuole essere in tal senso un luogo attento a cogliere e intuire la con-temporaneità del fare arte, il senso più dirompente e attuale delle sue forme, gli istanti più innovativi del suo immaginare. Immagini, intuizioni, pre-visioni, che saranno quindi proposte ad un pubblico più o meno attento o più o meno distratto, ad un fruitore non necessariamente esperto, che possa farsi testimone di una concreta e tangibile con-temporaneità dell’opera: un luogo in cui si sosta non solo per guardare e passare, ma in cui si dà occasione di “appropriarsi” effettivamente dell’opera.

Offrire, nel cuore del centro storico di una città come Catanzaro, troppo spesso divorata dal traffico, dal fuggire del tempo, dall’ansia dell’ora, un’occasione e un momento di pace, di riflessione. Kairòs nasce perciò nella precisa intenzione di instaurare quel dialogo fecondo e vivo tra arte e città, per il quale saranno pensati e previsti molteplici occasioni di incontro e di approfondimento, al di là del puro momento espositivo.

Gli artisti presentati in AntePrima, la mostra d’arte contemporanea con cui Kairòs si presenta per la prima volta al pubblico, sono giovani anagraficamente ma già con una loro strada ben delineata. Si esprimono attraverso linguaggi tradizionali come la pittura o la fotografia, in molti casi le immagini vengono definite figurative; ma tutte le opere sono “giovani” e “contemporanee” perché queste nuove generazioni esprimono, con esse e attraverso di esse, la loro esperienza estetica del tempo presente, del nostro tempo.

AntePrima, dunque, anche per il nuovo spazio espositivo Kairòs, che vuole porsi così, sin dal suo primissimo esordio, come luogo aperto soprattutto a loro, ai più giovani e più innovativi talenti artistici che troppo spesso vengono costretti a recitare ruoli di comprimari o di comparsa, costretti quindi a cercare altrove, lontano dalla nostra città e dalla nostra regione, il proprio kairòs.

 

Collettiva a cura di Lara Caccia dal titolo “AntePrima”, dal 21/12/’07 al 19/01/’08

Artisti presenti: Andrea Grosso Ciponte, Maria Elena Diaco, Giovanni Duro, Maria Luisa Marchio, Graziella Nisticò, Antonio Pugliano, Sebastiano Damone Sessa.

                                                                                                                  
Inaugurazione Venerdì 21 dicembre alle ore 18,00
La mostra è dal 21 dicembre ’07 al 19 gennaio ‘08

via S. Maria di Mezzogiorno, 16/18 (vicino chiesa del Monte) 88100 Catanzaro

Info: 333.4074108 338.962731 338.9609244

orario galleria 10/12,30 - 17/20,30
domenica e festivi su appuntamento

foto-di-foto

Archiviato in: Uncategorized — scritto da admin il 26 Dicembre 2007
IN & OUT
 
(Via Squarcione n. 4/6 - Padova)
 
 
Mostra Fotografica
Di
Mario Dal Molin
 
 
foto-di-foto
dal 10 al 31 Gennaio 2008
orario:12.00-14.00   18.30-21.30
chiuso domenica e lunedi’/ entrata libera
inaugurazione : Giovedi’ 10 Gennaio 2008, ore 18.30
 

Mario Dal Molin si presenta con una mostra totalmente inedita. L’originale titolo è una dichiarazione esplicita di immagini in cui si esaltano gli scatti di altri autori ma che evidenziano un’accurata ricerca, un’attenzione per dare un’interpretazione assolutamente personale. Partendo dalla collocazione nel contesto urbano, le fotografie si allontanano man mano per arricchirsi ed acquistare leggerezza. Attraverso le trasparenze ed i particolari vengono a collocarsi tra lunghe foglie di palme quasi a giocare con la natura. Ecco quindi dimenticare l’origine e scoprire la liricità.

 
CURRICULUM
 

Mario Dal Molin nasce a Padova nel 1950.

 Si avvicina alla fotografia in eta’ giovanissima seguendo i corsi del maestro padovano Luciano Scattola. Da quel momento scatta la sua passione fotografica che lo accompagnera’ in tutti i momenti di liberta’ da impegni lavorativi. Negli anni ’80 e ’90 partecipa con notevole successo a concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Iscritto dal 1969 al Fotoclub Padova con il quale espone in mostre collettive in citta’ ed in provincia. Per lunghi anni ha collaborato con proiezioni sonorizzate ed in dissolvenza con il Tour Operator Nouvelles Frontieres. Alcune sue immagini sono state pubblicate su riviste specializzate (Photo, Foto.it, Fotografare ecc.) ed acquistate da privati. Ultimamente il suo lavoro, dopo aver approfondito la strada dell’open-flash, si rivolge al reportage più classico. Dall’ottobre 2005 gestisce la Godenda Photo Gallery, divenuta in brevissimo tempo un punto di riferimento della fotografia padovana. Nel giugno del 2006 presenta proprio al Godenda Photo Gallery una mostra di foto con la tecnica dell’open flash.

MORETTI visto da MORETTI

Archiviato in: Architettura e Design, Lazio — scritto da claudia il 14 Dicembre 2007

moretti e il watergateMORETTI   visto da   MORETTI
dalle carte dell’Archivio Centrale dello Stato

Presentazione alla stampa: 13 dicembre 2007 ore 11.00 
Inaugurazione: 13 dicembre 2007 ore 17.30

A conclusione delle iniziative per il centenario della nascita dell’architetto Luigi Moretti (1907-1973) sarà inaugurata il 13 dicembre 2007 presso l’Archivio Centrale dello Stato, a Roma, la mostra monografica a lui dedicata: Moretti visto da Moretti.

Luigi Moretti è uno dei massimi esponenti di quello che i critici chiamano razionalismo italiano. Fin da giovanissimo, infatti, gli furono commissionate da parte del governo italiano, la realizzazione dei principali edifici che dovevano essere espressione e simbolo dell’utopia fascista. Fu Moretti infatti che progettò la Casa della Scherma e il Piazzale dell’Impero al Foro Italico, la Piazza Imperiale e il Grande teatro per l’Esposizione Universale programmata per il 1942 a Roma e mai realizzata a causa della guerra.

Depositato nel 2000, l’archivio Moretti comprende 195 fascicoli relativi ad altrettanti progetti, consistenti in circa 9000 tavole, di cui circa 2000 disegni originali, ma anche oltre 3000 fotografie, 17 plastici, spezzoni di pellicole collezionate dall’Autore e numerose rarità bibliografiche relative alla sua opera; inoltre corrispondenza, manoscritti, testi di articoli, conferenze, materiale relativo agli studi di carattere urbanistico, alla rivista “Spazio” ecc…

La mostra antologica è la riproposizione, aggiornata e arricchita dei disegni, dei plastici e delle foto originali, della esposizione autobiografica realizzata dallo stesso Maestro nel 1971 a Madrid. Si tratta di 21 opere giudicate dall’Autore come rappresentative del suo percorso professionale, artistico e culturale.

Sarà inoltre presentato il sito web www.architettoluigimoretti.it dove tutti i materiali del fondo Moretti conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato possono essere liberamente consultati.
In occasione del centenario è stato redatto il volume  “Moretti Visto da Moretti” dalle carte dell’Archivio Centrale dello Stato, Palombi editore – Roma contenente, tra l’altro un saggio inedito del famoso architetto Peter Eisenman.

Alla cerimonia di apertura della mostra, che sarà presentata dal Prof. Aldo G. Ricci, Sovrintendente all’Archivio Centrale dello Stato, interverranno: Maurizio Fallace, Direttore Generale per gli archivi, Luciano Marchetti, Direttore Generale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio,Giulia Rodano, Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio e ne discuteranno:Antonella Greco, Luisa Montevecchi, Renato Nicolini, Luigi Prisco, Bruno Reichlin, Livio Sacchi.

La Fondazione CE.S.A.R. Onlus sarà inoltre presente con un propria postazione all’interno della mostra, per tutta sua la durata, con la proiezione del video inedito "EUR Interrotta", per la prima volta presentato al pubblico, con la ricostruzione virtuale dell’edificio del Teatro Imperiale, mai realizzato, disegnato da Moretti per l’E42.

INFO:
Ingresso libero
aperta dal 13 dicembre  2007 al 15 marzo 2008
Orari:                               
Mart – Ven . dalle 15.00 alle 18.00   
Sab dalle 10.00 alle 13.00
Domenica chiuso

Archivio Centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi, 27  - 00144 ROMA
www.archivi.beniculturali.it/ACS/
                               
 Info: acs.archivi@beniculturali.it   06 54548568-9

Looking For The Border

Archiviato in: Collettiva, Lombardia — scritto da claudia il 7 Dicembre 2007

Marcel Broodthaers, l'Oeil, 1966ALLA FONDAZIONE STELLINE DI MILANO
DAL 13 DICEMBRE 2007 AL 3 FEBBRAIO 2008
LOOKING FOR THE BORDER
Una linea concettuale dell’arte italiana e belga tra l’iconico e l’ironico

PROGETTO INTERNAZIONALE A CURA DI
Roberto Pinto & Francesca di Nardo
Luk Lambrecht & Koen Leemans

Dal 13 dicembre 2007 al 3 febbraio 2008, alla Fondazione Stelline di Milano si terrà la mostra Looking for the Border, che prende il nome dall’omonimo progetto internazionale che lega due pesi europei da sempre attenti alle dinamiche e agli sviluppi dell’arte contemporanea, quali l’Italia e il Belgio.
L’iniziativa, curata da un pool di quattro critici – due italiani, Roberto Pinto e Francesca di Nardo, e due belgi, Luk Lambrecht e Koen Leemans – col patrocinio del Comune di Milano – Assessorato allo Sport e Tempo Libero,  coinvolge la Fondazione Stelline di Milano e due istituzioni belghe, il De Garage di Mechelen e il Cultuurcentrum di Strombeek, che ospiteranno momenti espositivi in tempi diversi.

Looking for the Border. Una linea concettuale dell’arte italiana e belga tra l’iconico e l’ironico è una mostra di confronto e di approfondimento, che permette di leggere le nuove proposte creative italiane e belghe, attraverso le opere di 8 artisti (Rossella Biscotti, Dafne Boggeri, Michael Fliri, Geert Goiris, Sophie Nys, Matthieu Ronsse, Luca Trevisani, Sarah Vanagt), presentate in rapporto a figure artistiche importanti del passato prossimo di entrambi i Paesi, quali Alighiero Boetti e Marcel Broodthaers, Cesare Pietroiusti e Guillaume Bijl.
Come ricorda Giovanni Terzi, Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano, il progetto Looking for the Border è “un’occasione per ampliare le nostre relazioni internazionali e favorire lo sviluppo della creatività giovanile italiana sul territorio e all’estero, nella convinzione che ogni singola azione in questo senso possa un domani coniugarsi in possibilità lavorative”.

Questo progetto illustra quella linea della ricerca artistica italiana e belga che ha origine dalle opere di due importanti figure di riferimento, una italiana e una belga — Alighiero Boetti e Marcel Broodthaers — i cui lavori sono di stringente attualità e costituiscono, soprattutto per le giovani generazioni, materiale di studio e di confronto vitale. La loro influenza e visione, infatti, sono ancora fortemente propositive e le loro riflessioni critiche sull’arte e la sua funzione, sul ruolo dell’artista, sui confini di questa disciplina, accompagnate sempre da una lucidità intellettuale e da una dimensione ironica, si sono rivelate col passare del tempo centrali nel dibattito e nella ricerca artistica.
A essi sono affiancati, come figure di riferimento e di collegamento con la produzione più contemporanea, due artisti viventi: Cesare Pietroiusti e Guillaume Bijl, che più di altri nei rispettivi Paesi hanno indagato gli ambiti e i confini di cosa sia o non sia l’arte, e quali siano gli intrecci che si instaurano tra la messa in scena e la sfera del reale. Le installazioni di Bijl sono spesso incentrate sulla costruzione di ambienti distanti dal contesto artistico (come negozi, stanze di ospedale, agenzie di viaggio, ecc.), assolutamente credibili — tanto da creare un forte senso di straniamento nello spettatore — quanto falsi. L’ironia e lo smascheramento della simulazione sono le sue armi. Armi che possiamo ritrovare anche nel lavoro di Cesare Pietroiusti che attraverso performance, installazioni o video, si pone continuamente l’interrogativo di come entrare in comunicazione con il pubblico, in modo da stabilire una relazione che non si limiti a far vedere delle cose o a spiegarle; si genera così un processo che non smette di domandarsi quali siano i meccanismi di costruzione del pensiero e i pregiudizi che ognuno porta con sé.

Come evoluzione successiva del percorso proposto sono stati individuati quattro artisti belgi e quattro artisti italiani, dell’ultima generazione - Rossella Biscotti, Dafne Boggeri, Michael Fliri, Geert Goiris, Sophie Nys, Matthieu Ronsse, Luca Trevisani, Sarah Vanagt - che con la loro opera possano interpretare e indagare i temi sopra evidenziati. Tali artisti, scelti di comune accordo dal team curatoriale, costituiscono un campione rappresentativo e già internazionalmente riconosciuto dell’arte dei due Paesi. Le loro opere permettono di analizzare come si è trasformata e declinata, a volte in modi diversi e contraddittori, questa linea analitica dell’arte italiana e belga, che ha costituito negli anni una caratteristica forte e distintiva di entrambe le culture figurative, ma non sempre è stata analizzata e approfondita sia a livello teorico che espositivo.

Il progetto è accompagnato da un catalogo in inglese/italiano/fiammingo, con testi critici dedicati all’opera di Marcel Broodthaers e Alighiero Boetti, Guillaume Bijl e Cesare Pietroiusti, e pagine su ognuno dei giovani artisti, con interviste appositamente realizzate.
Tra gli eventi collaterali è in progettazione un breve ciclo di incontri e conferenze, sia in Italia e in Belgio, sull’argomento chiave del progetto espositivo: una particolare indagine sugli ambiti e i confini di cosa sia o non sia l’arte, e quali siano gli intrecci che si instaurano tra la messa in scena e sfera del reale.

LOOKING FOR THE BORDER
Una linea concettuale dell’arte italiana e belga tra l’iconico e l’ironico

13 dicembre 2007 – 3 febbraio 2008
Milano, Fondazione Stelline (corso Magenta 61)
Orari: martedì – domenica 10 – 20  / Chiuso il lunedì chiuso e 25 dicembre 2007 e 1 gennaio 2008
Ingresso libero
Informazioni al pubblico 02/45462411
fondazione@stelline.it
www.stelline.it 


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