Tamara de Lempicka

Filed under:Piemonte,Pittura — scritto da Mostre in Italia il 9 maggio 2015

Tamara de LempickaLa mostra dedicata a Tamara de Lempicka, allestita a Torino a Palazzo Chiablese (con una seconda tappa a Budapest, Hungarian National Gallery), presenta circa 100 opere di questa artista dal tratto davvero unico, donna dalla natura ambivalente e dalla condotta trasgressiva.
Suddivisa in diverse sezioni, la mostra apre col genere che procurò alla de Lempicka  maggiore successo: la ritrattistica, con i ritratti dedicati alle “amazones”, all’amica Ira Perrot e ai bambini (in particolare alla figlia Kizette).

Un’altra sezione dell’esposizione racconta la sua realtà di artista vissuta tra due mondi, l’Europa e l’America, esplorata in un percorso che presenta le sue case e i quadri che si ispirano ai loro interni.

Alla pittura “devozionale” (un genere che può sembrare anomalo per una personalità come quella della Lempicka), è invece dedicata la terza sezione.

In mostra anche alcune sue nature morte (il primo genere a cui l’artista si dedicò), spettacolari nudi, illustrazioni per riviste di moda databili al 1921 e fotografie dell’ artista scattate dai massimi fotografi di moda dell’epoca 1930-1950

Data Inizio: 19 marzo 2015
Data Fine: 30 agosto 2015
Prenotazione:Nessuna
Palazzo Chiablese
Città: Torino
Indirizzo: Piazza San Giovanni, 2
Provincia: TO
Telefono: 011 5220450
E-mail: sr-pie@beniculturali.it
Sito web: http://www.piemonte.beniculturali.it

#Collezionemart

Filed under:Trentino — scritto da Mostre in Italia il 30 aprile 2015

#CollezionemartIl Mart presenta oltre 100 capolavori delle proprie Collezioni.
Attraverso lo sguardo dei curatori del Mart, il Museo ridisegna se stesso e costruisce nuove inedite narrazioni, valorizzando le proprie raccolte e rendendo unica l’esperienza di visita attraverso una rinnovata e intima relazione con le opere.

La mostra #collezionemart è un viaggio lungo un secolo che si sviluppa in due percorsi autonomi e complementari il cui denominatore comune è, come sempre, l’originalità della ricerca artistica e della proposta culturale.

Le due sezioni cronologiche e tematiche, affidate a team curatoriali differenti, si intitolano #modernaclassicità e #canonecontemporaneo

La prima parte si snoda in un percorso che va da Medardo Rossoa Giorgio Morandi, passando per Mario Sironi, Carlo Carrà, Arturo Martini, Giorgio de Chirico, Fausto Melotti, Massimo Campigli e molti altri. Si prosegue con il secondo ‘900 da Lucio Fontana a Teresa Margolles incontrando, tra gli altri, John Baldessari e Alberto Burri, ma anche Bruce Nauman, Candida Höfer, Robert Mapplethorpe, Luigi Ontani, Cindy Sherman, Wolfgang Tillmans.

Insieme ai capolavori delle Collezioni, la mostra mette in luce la ricchezza e la varietà dei materiali e dei documenti conservati dall’Archivio del ‘900 del Mart che completano l’excursus storico con materiali complementari a quelli esposti: manifesti, inviti, brochure, ritagli stampa e cataloghi, carteggi, fotografie, registrazioni sonore, filmati.

Data Inizio: 28 marzo 2015
Data Fine: 08 novembre 2015
Costo del biglietto: 11,00€; Riduzioni: 7,00€
Prenotazione:Nessuna
Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto
Città: Rovereto
Indirizzo: Corso Bettini, 43
Provincia: TN
Orario: martedì, domenica: 10.00-18.00venerdì: 10.00-21.00lunedì chiuso
Telefono: 800 397760
E-mail: info@mart.trento.it
Sito web: http://www.mart.trento.it

Lorenzo Lotto e i tesori artistici di Loreto

Filed under:Lazio,Pittura — scritto da Mostre in Italia il 29 aprile 2015

Lorenzo Lotto e i tesori artistici di LoretoUltimi giorni per visitare questa mostra, a Castel Sant’Angelo.

Il Museo-Antico Tesoro di Loreto, ospitato negli ambienti del cinquecentesco Palazzo Apostolico di Loreto, adiacente alla Basilica della Santa Casa, prende vita a seguito dei periodici trasferimenti di opere ed oggetti d’arte che, a partire dalla metà dell’Ottocento, interessarono la Basilica e gli altri ambienti contigui, come la farmacia, e le sale del Palazzo Apostolico. Nel 1919 Luigi Serra pubblica il primo catalogo della Santa Casa di Loreto. Il museo viene inaugurato ufficialmente l’8 settembre 1951, ma solo molti anni dopo, il 15 giugno 1974, viene aperto in maniera continuativa al pubblico. L’8 settembre 1997 viene inaugurata la ristrutturazione del museo, in nuovi e più ampi locali.
L’attuale mostra “Lorenzo Lotto e i tesori artistici di Loreto” è organizzata in vista di un nuovo, più scientifico e razionale riallestimento delle collezioni museali del Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto e per proporre ad un pubblico più vasto, ed internazionale, che visita gli spazi del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, questo ricco e prezioso patrimonio di arte e di fede. Il percorso della mostra si snoderà con una scelta significativa dei dipinti di Lorenzo Lotto, segue l’iconografia lauretana, poi opere già collocate sugli altari ed altri ambienti della basilica e infine preziosi reperti del Tesoro della basilica, scampati alle razzie napoleoniche.
Informazioni Evento:

Dal: 03 febbraio 2015
Al: 03 maggio 2015
Prenotazione:Facoltativa
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Città: Roma
Indirizzo: Lungotevere Castello, 50
Provincia: RM
Orario: Martedì/domenica 9.00 – 19.30Chiuso lunedì; 25/12; 1/01La biglietteria chiude alle 18.30 –
Telefono: 066819111
E-mail: sspsae-rm.castelsantangelo@beniculturali.it
Sito web: http://castelsantangelo.beniculturali.it

100 Scialoja. Azione e Pensiero

Filed under:Lazio,Pittura — scritto da Mostre in Italia il 28 aprile 2015

100 Scialoja. Azione e PensieroIn occasione del Centenario della sua nascita (1914-2014), la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Fondazione Toti Scialoja organizzano una mostra dedicata ad uno dei maggiori artisti italiani del secondo Novecento, nazionale e internazionale, Toti Scialoja

Esposte alcune opere di Scialoja dei primi anni Quaranta – piccole tele dalla evidente sensibilità espressionista, molto vicine alla temperie internazionale di matrice soutiniana e alla pittura tonalista romana degli anni Venti-Trenta – e gli ultimi grandi teleri inediti della fine degli anni Novanta, passando per la famosa serie delle Impronte della seconda metà degli anni Cinquanta, con l’inizio dell’avventura verso “l’Azione”, come lo stesso artista la definisce, nel periodo in cui è emotivamente e stilisticamente attratto dall’espressionismo astratto americano.

Sarà esposta per la prima volta la “Macchina a pettine”, una delle cinque originali macchine sceniche di Scialoja create per l’opera di Rosso di San Secondo, Il ratto di Proserpina, andata in scena nel 1986 per il cartellone teatrale delle “Orestiadi di Gibellina”. Per l’occasione, la macchina sarà appositamente restaurata dagli artigiani di Gibellina che furono i suoi originari realizzatori, a quasi trenta anni dalla prima messa in scena, e ridipinta dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in un cantiere aperto allestito direttamente al MACRO.

Nella sezione dedicata alla scenografia saranno anche trasmesse alcune puntate delle serie televisive RAI “Le fiabe dell’albero” (1974) e “Fantaghirò” (1975). Per l’occasione l’Accademia di Belle Arti di Roma ha realizzato un documentario dedicato a Scialoja.

Data Inizio: 28 marzo 2015
Data Fine: 06 settembre 2015
Costo del biglietto: 13.50 euro
Prenotazione:Nessuna
MACRO
Città: Roma
Indirizzo: Via Nizza
Provincia: RM
Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). Chiuso Lunedì
Telefono: 06 671070400
E-mail: info@fondazionetotiscialoja.it

The Independent

Filed under:Lazio — scritto da Mostre in Italia il 27 aprile 2015

The IndependentLaboratori di sperimentazione, realtà emergenti e innovative, spazi espositivi, piattaforme online e riviste, progetti indipendenti, oggi la cultura contemporanea passa per canali non ufficiali, che hanno generato una via alternativa ai modi tradizionali di “fare cultura”.
All’identificazione e alla promozione di queste realtà il MAXXI dedica il progetto THE INDEPENDENT nato da una idea di Hou Hanru Direttore Artistico del MAXXI e curato da Giulia Ferracci e Elena Motisi.

Insieme a La scrittura degli echi presentato dal gruppo romano di NERO, che fino al 7 giugno porta nelle gallerie del MAXXI i contributi audio di novanta tra artisti e intellettuali, dal 2 aprile al 3 maggio il gruppo SMU – research e lo scrittore francese Philippe Vasset presentano Percorsi Informali, un progetto che ha per protagonista la periferia romana.

Il gruppo SMU–research si confronta con la realtà complessa di Valle Borghesiana a Roma, un luogo che nel tempo si è rivelato l’ambito perfetto per descrivere la nascita e la crescita di quei processi di autorganizzazione tipici dei territori costruiti in modo abusivo.
Il gruppo presenta il processo di avvicinamento critico al quartiere romano tramite opere, foto, testi e documentazioni, collaborazioni con altri artisti, ricercatori e attivisti sociali.

Nella mostra Percorsi Informali i curatori e fondatori di SMU-research Antonella Perin, Susanna Perin e Alessandro Lanzetta, presentano Sketches on Valle Borghesiana – The illegal master plan and everyday life un lavoro che racconta la costruzione materiale e immateriale di Valle Borghesiana attraverso gli intrecci tra potere e politica, le esigenze dei singoli cittadini, e l’analisi delle dinamiche dell’edificazione residenziale.
Accanto a questo lavoro il wall paper The Making of Autogestion degli artisti Sabine Bitter & Helmut Weber una composizione di immagini di Valle Borghesiana, della Pantanella e del Cinema America ispirata all’opera di Aldo Rossi Architettura Assassinata. Una critica all’architettura ma anche un’analisi delle potenzialità dell’autogestione.
L’architetto Alison Crawshaw presenta Flight over the Toponimi una ripresa aerea che documenta l’ultima fase della espansione urbana non pianificata della periferia di Roma.
Spaccateste dell’artista, autore e curatore Christian Hanussek è un video che racconta il treno che da 100 anni attraversa la Via Casilina. Un vero e proprio testimone della storia e motore di sviluppo della periferia est di Roma. L’artista Alexander Schellow porta una serie di disegni in stile “puntinista” dal titolo Utopologies: Via Casilina, Rome. Nati dai ricordi delle passeggiate dell’artista lungo Via Casilina, raccontano le pratiche sviluppate dagli abitanti e i fenomeni derivanti dalla ri -formalizzazione del paesaggio urbano.
Completa la mostra The C.P.A. (The Street) una animazione del fotografo e artista Tobias Zielony dedicata al centro di accoglienza per minori stranieri a Via Sant’Alessio a Borghesiana. Ragazzi che lavorano in un difficile contesto sociale e legale vendendo gadget luminosi. Le luci intermittenti di questi oggetti diventano metafora della loro visibilità e invisibilità nei confronti della cultura italiana dominante.
Insieme a questi lavori, una narrazione registrata in tre lingue invade lo spazio espositivo: l’opera dello scrittore Philippe Vasset descrive la prospettiva che un quartiere come Valle Borghesiana offre a chi vive e osserva dall’interno questo spazio ricco di complessità, senza conoscerne però le specifiche criticità.

Mercoledì 1 aprile alle ore 17.00 lo spazio di mostra accoglie anche un incontro con gli artisti coinvolti (ingresso libero), primo appuntamento di un ciclo che ne comprende altri tre: Narrazioni (giovedì 9 aprile, ore 17.00), Visioni (venerdì 17 aprile, ore 17.00) e Autorganizzazioni (venerdì 24 aprile, ore 17.00).
Questi incontri con artisti, attivisti, critici, curatori e intellettuali, affrontano i temi della mostra da un punto di vista interdisciplinare. Le registrazioni audio di questi incontri resteranno a disposizione del pubblico negli spazi di mostra per tutta la sua durata.

Il gruppo di lavoro transdisciplinare SMU-research si è formato nel 2009 a partire da un comune interesse nei confronti dei temi urbani, e in particolar modo delle questioni dell’informalità e dell’autorganizzazione. Basato su un organigramma flessibile, il gruppo si è dedicato ad attività diversificate come discussioni, simposi, pubblicazioni ed esposizioni situate tra arte e ricerca. Il lavoro di ricerca sulla Via Casilina, che ha prodotto l’esposizione S.M.U.R (nGbK, Berlino) e diverse pubblicazioni è stato coordinato e curato da: Jochen Becker, Carlo Cellamare, Christian Hanussek, Alessandro Lanzetta, Antonella Perin, Susanna Perin www.smu-research.net/

Nato nel 1972, Philippe Vasset è scrittore e giornalista. E’ stato redattore capo di Intelligence Online e, in ambito giornalistico, ha condotto inchieste per Vanity Fair e Le Nouvel Observateur. Come romanziere ha pubblicato sette fiction, tra cui Un livre Blanc (2007), Journal intime d’un marchand de canons (2010) e La Conjuration (2013). E’ co-fondatore del collettivo artistico “Atelier de Geographie Parallele”. È borsista all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, dove sta conducendo un progetto di ricerca sul genere letterario delle vite dei santi.

Si ringrazia l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Data Inizio: 02 aprile 2015
Data Fine: 03 maggio 2015
Costo del biglietto: 11,00 euro
Prenotazione:Facoltativa
Luogo: Roma, MAXXI
Orario: martedì-mercoledì-giovedì-venerdì-domenica 11.00-19.00; sabato 11.00-22.00. Chiuso Lunedì.La biglietteria chiude un’ora prima del museo
Telefono: 06 322.51.78
E-mail: press@fondazionemaxxi.it
Sito web: http://www.fondazionemaxxi.it

Ottavio Pinarello – Profili di un artista

Filed under:Veneto — scritto da Mostre in Italia il 20 aprile 2015

Bendato_e_Imbavagliato_Ottavio_PinarelloGiovedì 16 aprile 2015 alle ore 18.30 alla Galleria Samonà di via Roma sarà inaugurata la mostra Ottavio Pinarello – Profili di un artista, organizzata dall’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova. La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 17 aprile al 24 maggio 2015, orario 15.30 – 19.30 (chiuso i lunedì non festivi; ingresso libero).

Ottavio Pinarello, pittore e fotografo, oltre a lavori esclusivamente pittorici, da diversi anni realizza opere in cui attua una commistione di pittura e fotografia, creando un gioco di scambio di ruoli tra realtà pittorica e fotografica, tra profilo pittorico e fotografico: le immagini derivate dai particolari scatti dell’artista assumono il valore di analisi concettuale della complessità dell’esistenza. Queste immagini vengono “trasferite” su parte della tela, su cui successivamente Pinarello opera un preciso intervento pittorico che, senza coprire e alterare la porzione fotografica, la contiene e la motiva ulteriormente, anche attraverso l’inserimento dei suoi caratteristici profili stilizzati. Le immagini fotografiche per l’artista sono la rappresentazione di una realtà interiore che diventa percettibile proprio grazie all’uso dello strumento fotografico, mentre la realtà esterna è rappresentata pittoricamente dai profili stilizzati, che talvolta contengono come gusci esterni queste rappresentazioni interiori, talvolta le osservano impassibili; in altre situazioni Pinarello ribalta ulteriormente le realtà percepite, sostituendo il profilo pittorico con un profilo fotografico.

Nell’ambito della mostra giovedì 7 maggio, alle ore 19 sarà presentato il libro fotografico Paolo Barozzi, una passione per l’arte, scritto e curato dall’artista Ottavio Pinarello in stretta collaborazione con lo stesso Barozzi, con la prefazione di Gillo Dorfles, pubblicato da Artecom Editore.

Pinarello ha esposto in numerose mostre personali, come le recenti al Museo d’Arte Moderna MUSINF e al Museo MD’N nelle Marche, e in esposizioni come Arte Padova, l’Arte Fiera di Bologna, o come Open, rassegna internazionale d’arte, collaterale della Mostra del Cinema e della Biennale di Venezia. Collabora tra l’altro con Paolo Barozzi (già assistente personale di Peggy Guggenheim e successivamente gallerista, Barozzi da molti anni segue il lavoro di Pinarello), e col critico d’arte Gillo Dorfles, con cui ha tenuto anche diverse presentazioni. Oltre alla sua principale attività di artista, ha realizzato nel corso degli anni numerosi articoli e scritti sul mondo dell’arte contemporanea. I lavori dell’artista, pubblicati anche dalla rivista Arte Contemporanea, sono presenti in diverse collezioni private e museali.

Info

Servizio Mostre – Settore Attività Culturali – tel. 049 8204523

tagliettie@comune.padova.it

padovacultura.padovanet.it

White & Black

Filed under:Collettiva — scritto da Mostre in Italia il 16 marzo 2015

White & Blackwhite & black collection of contemporary art

Online dal 21 Marzo al 30 Aprile 2015

Galleria in 3D http://primopianogallery.com/?page_id=10693

Dopo l’omaggio al colore rosso e al blu zaffiro è la volta del bianco & nero che apre la III edizione di Project Room, la piattaforma virtuale e in 3D della mostra curata da Dores Sacquegna. Le PROJECT ROOM, infatti, sono un ciclo di mostre in real-time in 3D, nate per rendere omaggio all’arte contemporanea in tutte le sue forme e che ripercorrono – attraverso le cromie – la storia dell’arte dagli anni’ 80 ad oggi.

PROJECT ROOM è il primo esperimento totalmente virtuale promosso e allestito da Primo Piano LivinGallery: una mostra e un progetto di didattica multidisciplinare e trasversale sull’arte contemporanea, adatto a tutte le fasce di età e rivolto sia ad artisti e collezionisti che ad appassionati del settore, insegnanti, studenti etc, per stimolare la fruizione dell’opera d’arte nello spazio espositivo, per capire l’importanza dell’allestimento, la qualità degli spazi, i materiali didattici, le opere in mostra, tutti elementi peculiari dell’attività di una galleria d’arte.

Attraverso la fruizione delle opere degli artisti in mostra – che di volta in volta si susseguono tra una cromia e l’altra – passato, presente e futuro perdono le loro coordinate temporali lasciando il posto alla visione tridimensionale e all’immersione totale in ambienti creati al computer con speciali software , celebrando cosi’ l’incontro tra l’alchimia del colore, la materia, la struttura, il concept, l’arte e i nuovi media.

Non a caso lo scenario dell’arte contemporanea attuale si sta sempre più allargando verso frontiere e tecnologie avanzate che necessitano di spazi nuovi e che ridefiniscono il concetto di fisicità dello spazio espositivo creando un dialogo sempre più stretto tra arte, scienza e tecnologia.

In questo contesto la fruizione dell’opera d’arte nelle sue capacità dialogiche e di interazione con l’ambiente e con l’osservatore cambia, creando una nuova estetica della comunicazione e dell’osservazione. lo stesso osservatore in funzione del suo movimento all’interno di un progetto multimediale diviene parte attiva e in certi casi anche costitutiva dell’esistenza dell’opera stessa. Il modello di fruizione è orientato al coinvolgimento polisensoriale dell’osservatore, accompagnato nel viaggio virtuale attraverso guide, cataloghi e altri strumenti di ordine didattico. In questo modo l’arte contemporanea diviene un’opera aperta e fribile da ogni parte del globo, potenziando così la visibilità delle opere degli artisti in mostra.

Collezionisti e appassionati del settore potranno conoscere le tendenze del mercato tra artisti già riconosciuti e nuovi talenti.

Un progetto inedito e allestito esclusivamente online che trasforma la Primo Piano LivinGallery, da galleria fisica a galleria virtuale, continuando la sua mission divulgativa e collaborativa con artisti ed enti nazionali e internazionali sia in spazi fisici che virtuali in Italia e all’estero. Nei due siti web di http://primopianogallery.com/ e http://primopianoatelier.com/ PPLG propone una visione globale dell’attività svolta dal 2004 ad oggi.

ARTISTI IN MOSTRA: Giovanni ALFONSETTI (Mesagne/BR), Massimo ATTARDI (Roma), Loredana CAMPA (Galatina/LE), D&S (Italy), Angioletta DE NITTO (Mesagne/BR), Cor FAFIANI (Olanda), Gerard FRANCES (Francia), Nicole GAULIER (Francia), Maria Franca GRISOLIA (Rep.Domeinicana), Piers HERNRIOT (Francia), Luca MERENDI (Milano), Patrick MITCH (Usa), Maria Luisa IMPERIALI (Milano), Ni JINGCHEN (Cina), JUANCA Juliette Casanova (Francia), GiovannI LAMORGESE (Bari), Gunilla OLDENBURG (Svezia), Andria SANTARELLI (Francia).

La mostra è accompagnata dal catalogo in pdf presto disponibile su http://primopianoatelier.com/

Nori de’ Nobili, donna tra le Donne

Filed under:Marche,Personale — scritto da Mostre in Italia il 2 marzo 2015

Nori de' Nobili, donna tra le DonnePer anticipare la Giornata Internazionale della Donna, sabato 7 marzo alle ore 18 al Villino Romualdo a Ripe di Trecastelli, si inaugura la mostra NORI DE’NOBILI, DONNA TRA LE DONNE, a cura di Chiara Diamantini. Un omaggio a Nori De’ Nobili a cui è dedicato il “Museo tutto al femminile” da parte delle artiste Mirella Bentivoglio, Chiara Diamantini, Ida Gerosa, Elisabetta Gut, Gisella Meo, Patrizia Molinari, Giovanna Sandri, Alba Savoi e Anna Torelli che, nel 1992, ispirandosi alla lettura delle poesie di Nori, hanno eseguito i lavori presenti in questa mostra. Le opere esposte fanno emergere la figura artistica e poetica di Nori, vista con una sensibilità e creatività tutta al femminile, riuscendo a percepire un pensiero e una realtà di vita dell’artista, in quegli anni così difficili a causa della solitudine che è stata costretta a vivere. Queste opere sono servite a rilanciare la figura di Nori De’ Nobili, ed è stata un’operazione portata avanti con coraggio nel 1990 dalle artiste Mirella Bentivoglio e Chiara Diamantini, dal Prof. Carlo Emanuele Bugatti, Direttore del museo stesso e dal Prof. Stefano Schiavoni, i quali hanno voluto fortemente rivalutare e far conoscere l’immaginario creativo di Nori. Chi visiterà la mostra avrà modo di entrare nel mondo immaginario di Nori, attraverso la visione creativa delle nove artiste che si sono ispirate alla lettura dei versi poetici della stessa Nori, interpretandone le sfaccettature della sua grande personalità e le fragilità emotive, in un viaggio emozionale che restituisce al pubblico il personaggio affascinante di Nori, donna e artista legata al territorio, di cui la sua collezione di opere è orgoglio per il Comune di Trecastelli. La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile martedì e sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 e sabato e domenica pomeriggio dalle 17 alle 19.30 fino al 03 maggio.

Per Informazioni: Ufficio Turistico_Museo Nori De’ Nobili –Villino Romualdo- Piazza Leopardi, 32 Ripe – Trecastelli; tel. 071. 7957851 – ripeufficioturistico@gmail.com

Da Museo Nori De’ Nobili

Mostra Personale di Sergej Glinkov

Filed under:Personale,Trentino — scritto da Mostre in Italia il

La musa perfettaDal 6 marzo al 30 aprile

“La mia opera è perfetta, e adesso posso mostrarla con orgoglio. Non esisterà mai un pittore, un pennello, un colore, una tela o una luce in grado di rivaleggiare con Catherine Lescault!” … Si fermarono di fronte a una figura femminile a grandezza naturale, nuda a metà, che li colmò di ammirazione. (da Il capolavoro sconosciuto, Honoré de Balzac).

Da questo romanzo nasce la filosofia della nuova mostra del famoso pittore ucraino Sergej Glinkov, che presenta presso la galleria EContemporary di Trieste un progetto di esaltazione del corpo femminile.

Una donna ritratta nelle pose più classiche che enfatizzano la sinuosità e sensualità del corpo. Un corpo che grazie alle cariche pennellate sovrapposte di colori ad olio, alla leggerezza dell’acquarello o alla linearità della china, si dissolve dalla realtà e dalla sua rappresentazione verosimigliante, in modo da permettere all’osservatore di identificarvi le proprie aspettative semantiche.

La pittura di Sergej Glinkov agisce nella de-costruzione della superficie e lascia che siano l’occhio e la mente di chi guarda a ricostruire ciò che resta della forma.
In un’intervista l’artista dichiara: “E’ tutta una questione di fenomenologia della materia e del colore, che per me è l’essenza stessa della pittura. Nessuna pretesa d’innovazione formale o di stile, ma energia vitale messa in circolo tramite il colore e la luce”.

La mostra sarà visitabile sino al 30 aprile 2015.

Spazio Espositivo EContemporary

(Elena Cantori Contemporary)
Via Crispi, 28 – Trieste
www.elenacantori.com

cantori.elena@gmail.com
tel-328-7349711
orario: dal mercoledì al sabato dalle 17 alle 20 gli altri giorni su appuntamento

Grande inaugurazione il 3 marzo alla galleria Sabrina Falzone

Filed under:Collettiva,Lombardia — scritto da Mostre in Italia il

monica bertoliAlla galleria Sabrina Falzone di Milano il mese di marzo si anticipa intenso e ricco di eventi. La programmazione ufficiale dell’ente organizzatore prevede, infatti, una grande inaugurazione espositiva che si terrà martedì 3 marzo alle ore 18 con la partecipazione di rinomati artisti contemporanei, invitati dalla curatrice artistica Sabrina Falzone per la loro eccellente qualità pittorica.

I percorsi espositivi in programma sono i seguenti: “Universo femminile”, “Visioni urbane”, “Frammenti di luce” e “Geometrie dell’universo”.

Nella Saletta Guttuso saranno presentati i dipinti su cartone, appartenenti alla recente produzione artistica di Bruno Carati, che s’ispirano ad una frammentazione dell’unità visiva grazie ad una innata padronanza creativa. La mostra personale “Frammenti di luce” evidenzia significativamente la dominante luministica nelle ricerche pittoriche del maestro milanese, enfatizzata dal preliminare frazionamento della superficie dipinta e successivamente ricomposta in modo da ottenere la massima espressione della luce.

Nello spazio Mirò si potranno ammirare le opere selezionate per il progetto “Geometrie dell’universo”, accomunate da un efficace linguaggio cosmico e spirituale. In evidenza, si segnalano le tele realizzate da Roberto Re (proveniente dalla provincia parmense di Casaltone), caratterizzate da una profondità etica e mentale che si dipana grazie ad un’accorata espressività interiore; inoltre, saranno visionabili i lavori eseguiti da Osvaldo Mariscotti residente a New York, dotati di grande temperamento e carisma.

Nel lussuoso Salone Bernini si svolgerà una bi personale che vedrà confrontarsi due promesse della pittura contemporanea dagli stili ben distinti: Emanuele Biagioni e Monica Bertoli.

Il nucleo di opere proposte da Biagioni, dedicato alle “Visioni urbane”, indaga lo spazio della città immersa nella sua quotidianità contrassegnata da ritmi frenetici, dal caos metropolitano e dal traffico urbano. L’artista toscano, originario della provincia di Lucca (Barga), riesce a cogliere le atmosfere della città in virtù non soltanto di un acuto spirito di osservazione ma anche in virtù di un’interiorizzazione pittorica del contesto circostante. Tale processo di interiorizzazione si evince prevalentemente dall’emozione della luce e dalle eleganti sfumature tonali.

La raffinatezza prosegue nei raggianti volti femminili raffigurati da Monica Bertoli, pittrice autodidatta di origine veneziana attualmente residente a Marcon. Esposti in concomitanza con la Giornata internazionale della donna, i suoi quadri intendono rappresentare l’“Universo femminile” sotto una nuova luce moderna tra grazia, sensualità e bellezza. Attraverso la sua pittura figurativa quantomai dinamica Bertoli ci insegna che emancipazione ed eleganza possono viaggiare sullo stesso binario dell’odierna società.

Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea
Dal 3 al 30 marzo 2015
Vernissage Martedì 3 Marzo dalle ore 18 alle 20

Programma:

Saletta Guttuso, “Frammenti di luce” Personale di Bruno Carati

Spazio Mirò, “Geometrie dell’universo” con Roberto Re, Osvaldo Mariscotti e Bruno Carati

Salone Bernini, “Universo femminile” Bipersonale di Monica Bertoli e “Visioni urbane” di Emanuele Biagioni

Artisti: Monica Bertoli, Emanuele Biagioni, Bruno Carati, Osvaldo Mariscotti, Roberto Re

Via Giorgio Pallavicino 29
20145 Milano – Italy
Orari di apertura: mart-ven h.16-19; sabato h.10-12
Chiuso lunedì e festivi
Ingresso gratuito
www.galleriasabrinafalzone.com


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