Il David di Michelangelo

Scolpito tra il 1501 e il 1504, quando Michelangelo Buonarroti aveva poco più di vent’anni, il David è forse la statua più famosa del mondo. Oltre cinque metri di marmo bianco raffigurano l’eroe biblico nell’istante che precede lo scontro con Golia: non la vittoria, ma la tensione concentrata di chi sta per agire.

Un blocco di marmo «impossibile»

La storia del David comincia con un fallimento. L’enorme blocco di marmo di Carrara da cui nacque era stato abbozzato e poi abbandonato per decenni: altri scultori lo avevano giudicato rovinato e inutilizzabile. Michelangelo, giovanissimo, accettò la sfida e ne trasse una figura di equilibrio perfetto, sfruttando ogni centimetro della pietra.

La tensione dell’attimo

A differenza dei David di Donatello e Verrocchio, che mostravano l’eroe già vittorioso sulla testa di Golia, Michelangelo sceglie il momento immediatamente precedente. Lo sguardo è concentrato, la fronte corrugata, la fionda in spalla; il corpo è in equilibrio tra quiete e scatto. È l’immagine dell’intelligenza e del coraggio dell’uomo — e non a caso divenne un simbolo della Repubblica fiorentina.

Il David di Michelangelo

Dalla piazza al museo

Collocato in origine in Piazza della Signoria, davanti a Palazzo Vecchio, il David vi rimase per oltre tre secoli, esposto alle intemperie. Nel 1873, per proteggerlo, fu trasferito alla Galleria dell’Accademia, dove si trova ancora oggi sotto la grande tribuna costruita appositamente per accoglierlo; in piazza rimane una copia.

Dove vederlo

Il David è custodito alla Galleria dell’Accademia di Firenze (sito ufficiale), insieme ad altre opere di Michelangelo come i celebri Prigioni. Per approfondire l’artista puoi leggere il nostro profilo di Michelangelo Buonarroti, e intanto scoprire le mostre in Toscana segnalate sul sito.

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