Les raports entre philozophie et matière

Filed under:Personale — scritto da Mostre in Italia il 24 agosto 2016

georgeta_stefanescu___cosmos___2004Dal 26 agosto al 10 settembre 2016, Vernissage venerdì 26 agosto ore

E’ in arrivo a Bucarest l’esposizione personale di Georgeta Stefanescu “Les raports entre philozophie et matière”, che sarà ospitata dal 26 agosto al 10 settembre 2016 presso la più importante galleria d’arte romena nel cuore di Bucarest, la Galeria Romana.
Il progetto espositivo sarà dedicato alle relazioni tra la filosofia e la materia nella ricerca artistica di una delle artiste più in vista sul panorama creativo internazionale: Georgeta Stefanescu, di origini romene, ma residente in Svizzera, il cui estro oltrepassa qualunque schema concettuale e qualsiasi movimento pittorico per esprimersi attraverso una totale indipendenza ideologica e tecnico-esecutiva. Georgeta Stefanescu è un’artista sincera, che con la sua poliedricità e con la sua tecnica innovativa si distingue con singolarità ed uno stile proprio.
Realizzate con i materiali più inediti e le tecniche più aggiornate, le creazioni dell’artista indagano l’universo e i suoi orizzonti filosofici, in uno stretto dialogo con la materia.
La mostra, curata dal critico e storico dell’arte Sabrina Falzone, rivelerà al grande pubblico la sua poliedrica produzione pittorica per rendere noti i risultati delle ricerche artistiche di un’autrice contemporanea in forte ascesa.
All’inaugurazione sarà presente Georgeta Stefanescu, la curatrice Sabrina Falzone da Milano, l’artista Ovi Hondru, ospite d’onore e il gallerista.
Galeria Romana: Boulevard Lascar Catargiu nr.1, sector 1, Bucarest
Orari di apertura: lun-ven h.10-18; sabato h.10-14
www.georgetastefanescu.ch – http://galeriaromana.ro/ – www.sabrinafalzone.info

Galassie, di Roberta Ubaldi

Filed under:Personale,Umbria — scritto da Mostre in Italia il 30 agosto 2015

Galassie, di Roberta UbaldiQuattro anni fa, invitai Roberta Ubaldi a tenere una personale nella mia Galleria-Studio. La mostra si intitolava HANDS, dipinti ad olio su ferro ossidato, la nuova personale sarà GALASSIE. In mostra verranno esposti, oltre alle lamiere arrugginite e dipinte, i nuovi lavori su carta e alluminio. Lascio a Roberta Ubaldi una piccola riflessione sulle nuove opere. “Il percorso che ho intrapreso, mi ha portato a sperimentare l’effetto della ruggine su materiali diversi e a verificarne il fascino di metafora del passare del tempo sopra a superfici che nulla hanno a che fare con questo processo chimico, l’ossidazione. Mettendo sempre al centro delle mie opere il corpo umano durante la sua metamorfosi sono giunta, in alcuni piccoli lavori su carta, a rappresentare il mondo vegetale, piante e semi, come punto di arrivo della trasformazione.” Franklin Watts

STUDIO WATTS – Vicolo Gemine Astolfi 2

SAN GEMINI (TERNI)

DAL  12 AL 27 SETTEMBRE

SABATO E DOMENICA 10.00 – 12.00, 16.00 – 18.00

3290482943

franklin.watts@alice.it

Nori de’ Nobili, donna tra le Donne

Filed under:Marche,Personale — scritto da Mostre in Italia il 2 marzo 2015

Nori de' Nobili, donna tra le DonnePer anticipare la Giornata Internazionale della Donna, sabato 7 marzo alle ore 18 al Villino Romualdo a Ripe di Trecastelli, si inaugura la mostra NORI DE’NOBILI, DONNA TRA LE DONNE, a cura di Chiara Diamantini. Un omaggio a Nori De’ Nobili a cui è dedicato il “Museo tutto al femminile” da parte delle artiste Mirella Bentivoglio, Chiara Diamantini, Ida Gerosa, Elisabetta Gut, Gisella Meo, Patrizia Molinari, Giovanna Sandri, Alba Savoi e Anna Torelli che, nel 1992, ispirandosi alla lettura delle poesie di Nori, hanno eseguito i lavori presenti in questa mostra. Le opere esposte fanno emergere la figura artistica e poetica di Nori, vista con una sensibilità e creatività tutta al femminile, riuscendo a percepire un pensiero e una realtà di vita dell’artista, in quegli anni così difficili a causa della solitudine che è stata costretta a vivere. Queste opere sono servite a rilanciare la figura di Nori De’ Nobili, ed è stata un’operazione portata avanti con coraggio nel 1990 dalle artiste Mirella Bentivoglio e Chiara Diamantini, dal Prof. Carlo Emanuele Bugatti, Direttore del museo stesso e dal Prof. Stefano Schiavoni, i quali hanno voluto fortemente rivalutare e far conoscere l’immaginario creativo di Nori. Chi visiterà la mostra avrà modo di entrare nel mondo immaginario di Nori, attraverso la visione creativa delle nove artiste che si sono ispirate alla lettura dei versi poetici della stessa Nori, interpretandone le sfaccettature della sua grande personalità e le fragilità emotive, in un viaggio emozionale che restituisce al pubblico il personaggio affascinante di Nori, donna e artista legata al territorio, di cui la sua collezione di opere è orgoglio per il Comune di Trecastelli. La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile martedì e sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 e sabato e domenica pomeriggio dalle 17 alle 19.30 fino al 03 maggio.

Per Informazioni: Ufficio Turistico_Museo Nori De’ Nobili –Villino Romualdo- Piazza Leopardi, 32 Ripe – Trecastelli; tel. 071. 7957851 – ripeufficioturistico@gmail.com

Da Museo Nori De’ Nobili

Mostra Personale di Sergej Glinkov

Filed under:Personale,Trentino — scritto da Mostre in Italia il

La musa perfettaDal 6 marzo al 30 aprile

“La mia opera è perfetta, e adesso posso mostrarla con orgoglio. Non esisterà mai un pittore, un pennello, un colore, una tela o una luce in grado di rivaleggiare con Catherine Lescault!” … Si fermarono di fronte a una figura femminile a grandezza naturale, nuda a metà, che li colmò di ammirazione. (da Il capolavoro sconosciuto, Honoré de Balzac).

Da questo romanzo nasce la filosofia della nuova mostra del famoso pittore ucraino Sergej Glinkov, che presenta presso la galleria EContemporary di Trieste un progetto di esaltazione del corpo femminile.

Una donna ritratta nelle pose più classiche che enfatizzano la sinuosità e sensualità del corpo. Un corpo che grazie alle cariche pennellate sovrapposte di colori ad olio, alla leggerezza dell’acquarello o alla linearità della china, si dissolve dalla realtà e dalla sua rappresentazione verosimigliante, in modo da permettere all’osservatore di identificarvi le proprie aspettative semantiche.

La pittura di Sergej Glinkov agisce nella de-costruzione della superficie e lascia che siano l’occhio e la mente di chi guarda a ricostruire ciò che resta della forma.
In un’intervista l’artista dichiara: “E’ tutta una questione di fenomenologia della materia e del colore, che per me è l’essenza stessa della pittura. Nessuna pretesa d’innovazione formale o di stile, ma energia vitale messa in circolo tramite il colore e la luce”.

La mostra sarà visitabile sino al 30 aprile 2015.

Spazio Espositivo EContemporary

(Elena Cantori Contemporary)
Via Crispi, 28 – Trieste
www.elenacantori.com

cantori.elena@gmail.com
tel-328-7349711
orario: dal mercoledì al sabato dalle 17 alle 20 gli altri giorni su appuntamento

Mostra Metropolis, Cagliari

Filed under:Personale,Sardegna — scritto da Mostre in Italia il 4 agosto 2014

Personale di Marcello Nocera, curata da Efisio Carbone
Cagliari, Il Ghetto – Centro Comunale d’Arte e Cultura, Via Santa Croce 18
31 luglio – 27 agosto 2014

 

Marcello Nocera presenta una serie di scatti fotografici delle città sonore di Sciola. Il fotografo ha affiancato lo scultore per diverso tempo realizzando il progetto nell’arco di un anno.
La lettura decontestualizzata e ri-contestualizzata dei gruppi scultorei interpreta l’opera del maestro in chiave neo-platonica: un percorso che affonda le radici nelle dottrine platoniche per muovere, attraverso la Civitas Dei di Agostino, verso le città ideali e utopiche rinascimentali.
Una serie di scatti in bianco e nero per la città notturna e terrena, fino a giungere alla città della luce che sorge sulle sabbie del deserto come un pensiero fiorito dopo un lungo periodo di studio e meditazione.
Alla luce di questa lettura il suono diventa armonia, l’armonia bellezza, la bellezza verità.
Efisio Carbone

Sponsor:
Cantine Contini
Associazione InCoro

Contatti:
Marcello Nocera – marcello.nocera@live.it tel.3662332387
Efisio Carbone – efis.carbone@tiscali.it
Associazione InCoro – www.festivalbab.it – ass.incoro@gmail.com

Orari apertura:
31 luglio – 27 agosto 2014
Lunedì chiuso – dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 21.00

Simone Fazio: Corpi

Filed under:Personale,Toscana — scritto da Mostre in Italia il 28 agosto 2010

Inaugura a Pietrasanta il 21 Agosto dalle ore 18.30, presso la Gestalt Gallery, la mostra personale di Simone Fazio a cura di Gianluca Marziani. Ospite d’eccezione Pierpaolo Capovilla, che anche se impegnato nel tour estivo de “Il Teatro degli Orrori” trova il tempo di partecipare all’inaugurazione della Gestalt Gallery.

Simone Fazio: corpi
A cura di Gianluca Marziani e con un saggio di presentazione di Pierpaolo Capovilla s’inaugura presso la Gestalt Gallery, la mostra di Simone Fazio, dove saranno esposte tele realizzate ad olio, di medie e grandi dimensioni.
Pierpaolo Capovilla, cantante de “Il Teatro degli Orrori”, è un grande estimatore della pittura di Simone Fazio, infatti scrive di lui: “Il buio è la cifra distintiva della pittura di Simone Fazio, che ci racconta, con corpi mortificati e mortiferi, illuminati soltanto da riflessi di esistenza immersi in una stazionarietà impossibile, ma terribilmente vera, un po’ di queste tenebre in cui viviamo oggi.”
Per chi volesse incontrare Simone Fazio e Pierpaolo Capovilla, l’appuntamento è per sabato 21 agosto, dalle 18:30, presso la Gestalt Gallery di Pietrasanta.

Mostra: Corpi
Artista: Simone Fazio
Data esposizione: 21 Agosto – 30 Settembre 2010
Luogo: Pietrasanta, Gestalt Gallery via S. Stagi 28
Orario: 18.00-20.30 / 21.30-24.00
Ingresso: Libero
Inaugurazione: Sabato 21 Agosto, ore 18.30

GIOVANNI LO PRESTI Metaphorá

Filed under:Lombardia,Personale — scritto da Mostre in Italia il 17 febbraio 2010

ARIANNA SARTORI
ARTE & OBJECT DESIGN
Via Ippolito Nievo, 10 – 46100 MANTOVA
Tel e Fax: 0376 32.42.60 – info@sartoriarianna.191.it

Lo prestiGIOVANNI LO PRESTI
Metaphorá

dal 20 febbraio al 4 marzo 2010

Nome della Galleria: Galleria "Arianna Sartori"
Indirizzo: Mantova – via Ippolito Nievo, 10 – tel. 0376.324260
Titolo della mostra: Giovanni Lo Presti. Metaphorá
Date: dal 20 febbraio al 4 marzo 2010
Inaugurazione: Sabato 20 febbraio, ore 17.00. Sarà presente l’artista
Orario di apertura: 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi

Dal 20 febbraio al 4 marzo 2010, la Galleria “Arianna Sartori Arte & object design” di Mantova, in via Ippolito Nievo 10, ospita la mostra personale di Giovanni Lo Presti, intitolata “Metaphorá”. L’inaugurazione si terrà il 20 febbraio alle ore 17.00 alla presenza dell’artista.
Giovanni Lo Presti è nato a Vittoria (Ragusa) nel 1952. Trasferito a Milano dove vive e insegna ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera.

…Quella che si contempla, sembra sottintendere l’autore,è soltanto una faccia della drammatica trappola speculare dell’esistenza. Ed anche se in qualche quadro si avverte, immediato,un senso di libertà strangolata, i corpi appaiono come imbalsamati in una sorta di folgorata agonia: talvolta immobili e inerti come dei “Marat” assassinati, talaltra congelati nel delirante galoppo di una istintualità sbranata nel suo vano tentativo di realizzarsi… Più li guardiamo questi dipinti-lastre di ghiaccio, più avvertiamo che a un tratto potrebbero creparsi, frantumarsi, decomponendosi in un’uniforme chiazza di cadaverina, discoprendo il nostro non essere nel mondo contemporaneo, emanando tutti i fetori dei nostri irrisolti conflitti, delle nostre perversioni, dei nostri egoismi, in una parola: della nostra disumanità.
… quella di Giovanni Lo Presti è ancora una pittura che si muove ed articola nell’esistenziale, ma in “un’esistenziale” che possiede tutte le premesse per portarsi nel territorio di una più vasta e penetrante disamina dell’oggettività.
Gianni Pre

…Giovanni Lo Presti colloca la sua poetica in quel grande filone che dal realismo arriva a Milano ad una singolare versione dell’oggettività: una versione che trova riscontri e radici nello sviluppo di quelle ricerche, definite poi di “ realismo esistenziale”, così attive, proprio nella nostra città, negli anni sessanta.
Si tratta di una testimonianza poetica ed emozionale ancor prima che semplice scelta stilistica. Testimonianza allucinata e sbalordita, muta e silenziosa; fatta di quella qualità di “silenzio” che solo la disperata coscienza di un dramma compiuto o che sta per compiersi può dare.
I quadri allarmati e silenziosi di Lo Presti ci parlano proprio di questo: del dramma nostro di ogni giorno, fatto di città disumananti, di alienazioni e contraddizioni inaudite, di ambienti e gesti umani svuotati di ogni concretezza, di ogni reale significato umano.
Sono quadri perentori e asciutti, inequivocabili. Lucidi, di quella lucidità che solo proviene dalla coscienza diretta, dalla consapevolezza dell’esperienza in prima persona. E’ proprio per questa verità priva di filtri letterari, priva di artificiosi spessori che essi investono l’attenzione dello spettatore con la forza di uno schiaffo.
Giorgio Seveso

…C’è un modo per cogliere il significato profondo della realtà oltre la lente d’ingrandimento del lirismo; certo, bisogna rovesciare completamente la visione, bisogna invertire le lenti del cannocchiale: estraniarsi, allontanarsi fino a che il gioco delle suggestioni e dell’incantesimo emanato dagli oggetti svanisca. Solo allora la realtà senza più gli specchi della magia ci restituirà l’altra faccia nascosta.
Giovanni Lo Presti insegue questa seconda faccia. Lo fa con una tecnica di pittura precisa, attenta, spietatamente realistica, lontana da tutte le suggestioni incantatorie dell’astrattismo colorista. Lo fa con estrema perizia e con sottile crudeltà.
Il bisturi scarnisce ogni “aura” letteraria che imprigiona l’oggetto, ne recide ogni legamento superfluo, ogni compiacimento, fino a restituirci una nuova immagine che possa competere con la luce…
…Non resta allora che avventurarci nei labirinti della mente. Ripercorrere i mille fili colorati delle mappe del quotidiano … nei miliardi di strade che si incrociano e s’intersecano per riportarci sempre a capo, allo stesso punto di partenza.
Cercare un’uscita, o forse negarci un’uscita per non perderci nei campiti sfondi metallici, nel bianco terrore, dove immobili pareti riflettono il freddo silenzio…
Antonio Dalla Nora

…Esplicata fino alla minuzia, la figurazione di Giovanni Lo Presti è bensì perentoria e determinata, nondimeno la sua gelida evidenza adombra i sintomi di una viscerale afflizione, di un pensare ricorrente e ossessivo. Giovanni Lo Presti intende l’arte come un modo o, per meglio dire, un sistema attraverso il quale forzare il rapporto con la realtà, fissando, in una dimensione spaziale univoca, l’istante ultimo, il momento esaustivo del confronto.
Quello di Giovanni Lo Presti è uno spazio solidificato, che non ammette intrusioni. Uno spazio dove le istanze impregnano le idee, dove i moventi provocano la forma e la struttura.. Perciò credo sia opportuno soffermarvisi.
Non visionarie attraenze, come detto, ne avventurose sperimentazioni, e tantomeno un comodo divagare sui sedimenti della memoria. Pur riconducibile ad un comune dettato etico, ogni singola opera è, di per se, un evento esauriente, un compendio definitivo. La pittura è il mezzo per creare entità conchiuse, criticamente organizzate come luoghi di convivenza di cause ed effetti. ..
La luce fredda che avvolge cose e figure non è genericamente allusiva, bensì mediata dall’analisi e dalla riflessione. La limpida, serica linearità dei soggetti richiama ed afferma il codice morale che ne anima l’essere ed esistere.
Mi sembra , in conclusione, che l’arte di Giovanni Lo Presti, attraverso la meticolosa chiarezza delle sue trame suggestive, miri ad aggredire l’anima nascosta dell’uomo d’oggi: quella più vulnerabile alle ansie, alle incertezze, alle paure; quella più debole, colpevole e inconfessata. Affiora così il messaggio profondo di una ricerca che si compie nella coscienza oggettiva e obiettiva della realtà, delle sue implicazioni e degenerazioni e nel presagio di un momento decisivo, imminente, non altrimenti dispensabile.
Preludio alla fine o, forse, all’espiazione.
Alberto Rovida

Angelo Balduzzi “ e se la vita non ha sogni io li ho”

Filed under:Lombardia,Personale — scritto da Mostre in Italia il 12 dicembre 2009

Angelo BalduzziAngelo Balduzzi
mostra personale
“ e se la vita non ha sogni io li ho”
Clusone, museo della basilica
19 dicembre 2009 – 6 gennaio 2010
orario 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00 / 20.30 – 22.00
martedì 5 gennaio ore 21.00 concerto musicale con i Sushi Cornucopia
(Luca Balduzzi, Mauro Ghilardini, Giorgio Sala, Alberto Bigoni, Alberto Gritti)
inaugurazione sabato 19 dicembre alle ore 17.00
Piazza Orologio, 24 – Clusone – tel. 0346/24948 –

http://www.angelobalduzzi.it

con il patrocinio del Comune di Clusone Parrocchia di Clusone
assessorato alla cultura

Mimmo Paladino. Sculture

Filed under:Personale,Piemonte — scritto da Mostre in Italia il 14 luglio 2009

Un grande evento d’arte che coniuga l’importanza delle opere esposte e la suggestione del luogo che le ospita si inaugurerà tra poche settimane a Orta San Giulio (Novara).
Dal 18 luglio al 9 novembre 2009, infatti, le vie e le piazze dell’antico borgo che si affaccia sul lago d’Orta, ospiteranno dieci sculture monumentali di Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948), uno degli artisti italiani più noti e apprezzati a livello internazionale, protagonista nei primi anni Ottanta del movimento della Transavanguardia.
L’iniziativa è il terzo appuntamento del progetto ORTISSIMA percorsidorta nata da un’idea dell’Associazione Culturale OPERAPRIMA con lo scopo di presentare ogni anno appuntamenti d’arte di alta qualità grazie a una rigorosa scelta delle opere esposte, testimonianza dei momenti più rappresentativi della ricerca di un protagonista della scultura e a un accurato allestimento finalizzato a creare dialoghisempre nuovi con il territorio.
L’edizione 2009 dedicata a Mimmo Paladino e curata da Flavio Arensi, ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l’importante contributo della Fondazione CRT e della Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio.
Da sottolineare il ruolo strategico nell’operazione avuto dalla Regione Piemonte che attraverso l’ufficio di Presidenza e gli assessorati alla Cultura e al Turismo ha da subito appoggiato e sostenuto il progetto sia con il proprio patrocinio, che con un fondamentale contributo.
“Dopo Manzù e Arnaldo Pomodoro – sottolinea il sindaco di Orta San Giulio, Cesare Natale – il nostro paese accoglie le opere di un grande protagonista dell’arte internazionale, Mimmo Paladino, ricreando quel magico dialogo tra un borgo così suggestivo e la bellezza delle sculture monumentali. Un singolare progetto che permetterà di valorizzare non solo Orta San Giulio, che ne è la perla, ma tutto il bacino lacustre,offrendo ai numerosissimi visitatori, nazionali e internazionali, uno spettacolo di straordinaria armonia tra arte, paesaggio, storia e cultura”.
“Le sculture monumentali a Orta San Giulio – afferma Valeria Greppi, vicepresidente di OPERAPRIMA – sono per la nostra Associazione una sfida continua e arrivare alla terza edizione di ‘Ortissima percorsidorta’, presentando un nome di così alto prestigio come quello di Mimmo Paladino, è senza dubbio un traguardo importante. Grandi Opere ma soprattutto grandi nomi dell’arte per un evento di altrettanto impatto scenografico che speriamo possa crescere ogni anno di più e contribuire a rilanciare lo splendido territorio che lo ospita”.
L’arte di Mimmo Paladino affonda le sue radici negli anni Settanta, quando l’artista muoveva i primi passi nell’ambito di una figurazione ricca di elementi simbolici. Da tale atteggiamento discende l’attitudine, riscontrabile in tutta la successiva produzione, a lavorare sul linguaggio artistico e sulle suearticolazioni concettuali ed espressive. Paladino intraprende percorsi sorprendenti, sperimentando le diverse tecniche tradizionali: dal disegno alla pittura, alla scultura, al mosaico, all’incisione, all’immagine filmica che gli permettono di rappresentare il proprio "mondo interiore", primordiale e magico.
L’approccio di Paladino al mondo della scultura è databile intorno al 1985 quando si cimenta con grandi sculture in bronzo e con installazioni, sperimentando così la contaminazione tra diverse forme espressive. Da queste opere di forte impatto, decide poi di asciugare la sua arte per spingersi verso un rigore sempre più evidente ed una semplificazione delle strutture.
Accanto alla pittura, la scultura è parte fondamentale del lavoro di Paladino, come dimostrano le opere inserite nel percorso espositivo a Orta, realizzate in bronzo, ferro e terracotta.
Il catalogo Allemandi, con testi di Flavio Arensi e Goffredo Fofi, è arricchito dalle fotografie eseguite da Gianni BerengoGardin a Paladino e alle opere ambientate a Orta.
Il progetto ORTISSIMA percorsidorta nasce nel 2007 da un’idea dell’Associazione Culturale OPERAPRIMA con la volontà di garantire, già nel titolo e nella presentazione, una sequenza di eventi dedicati alla scultura monumentale all’aperto che porteranno ad Orta San Giulio i più grandi nomi dell’arte del Novecento italiano e internazionale, come testimonia l’edizione del 2007, con l’esposizione dedicata a Giacomo Manzù.
Note biografiche
Mimmo Paladino nasce a Paduli (Benevento) il 18 dicembre 1948. Dal 1964 frequenta il Liceo Artistico di Benevento, nel periodo in cui la scena internazionale era dominata dal Minimalismo e dal Concettualismo. Nella sua prima fase s’incentra principalmente sulla fotografia, continuando a coltivare tuttavia le sue eccezionali doti di disegnatore. Nel 1977 infatti realizza un grande pastello sul muro dellagalleria di Lucio Amelio a Napoli e partecipa inoltre alla rassegna "Internationale Triennale für Zeichnung" organizzata a Breslavia. Dal 1978 al 1980 vive un periodo transitorio tra le iniziali posizioni concettuali e la rinnovata attenzione per la pittura figurativa. Di questa fase sono i dipinti monocromatici dalle tinte decise sui quali campeggiano strutture geometriche, ma anche oggetti ritrovati quali rami o maschere. Gli inizi degli anni ottanta sono caratterizzati dall’affermazione delle potenzialità di una pittura referenziale. Ad "Aperto ’80", nell’ambito della Biennale di Venezia, il critico d’arte Achille Bonito Oliva propone la corrente della Transavanguardia, di cui fanno parte Chia, Clemente, Cucchi e lo stesso Paladino. Attraverso la rivisitazione dell’allegoria e del simbolismo, questo gruppo aveva puntato a ripristinare il mito, il mistero e il magico nell’arte contemporanea. Si susseguono da allora le presenze in importanti rassegne internazionali (Biennale diVenezia, Biennale di San Paolo del Brasile, Biennale di Lubiana, Tate Gallery di Londra, Fondazione Mirò di Barcellona, Biennale di Parigi, Kunsthaus di Basilea, National Museum di Pechino, Forte Belvedere di Firenze, Musée Royale des Beaux Arts di Bruxelles, etc…) grazie alle quali la sua arte viene conosciuta all’estero e riscuote immediatamente larghi consensi. Paladino si dedica anche all’attività incisoria: l’acquaforte, l’acquatinta, la linoleografia, la xilografia che interpretano magistralmente il carattere spettrale delle sue figure primordiali.
Nelle sue opere l’artista immortala figure e forme ossessive talvolta ispirate all’arte ed ai manufatti provenienti da culture del passato e del presente. Il linguaggio visivo di Paladino non è né narrativo né essenziale: è fluido ed ambiguo perché l’arte, nel suo modo di esprimerla, non deve dare risposte ma formulare domande.
Le sue numerose mostre personali sono state allestite in musei pubblici e gallerie private in tuttoil mondo. Sue opere di pittura e di scultura si trovano in importanti spazi pubblici ed in prestigiose collezioni istituzionali e private.
Attualmente vive e lavora a Benevento e a Milano.

andrea carini luce propria

Filed under:Lazio,Personale — scritto da Mostre in Italia il 2 maggio 2008

luce propria

andrea carini



luce propria



LAC – LIBERA ARTE CONTEMPORANEA
Via Del Teatro Pace 3, 00186 Roma
+39 0668301685
info@liberaartecontemporanea.it
www.liberaartecontemporanea.it

inaugurazione 6 maggio 2008, ore 18.00
orario: da martedi a sabato 16 – 20

catalogo: in galleria. a cura di Alessio Verzenassi

http://digilander.libero.it/andreacarini/



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