Lotto e Savoldo ai Musei Reali di Torino

C’è una “luce del vero” che, decenni prima di Caravaggio, attraversa già la pittura italiana. A raccontarla sono i Musei Reali di Torino con la mostra dossier La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, in programma dal 30 maggio al 15 settembre 2026 nello Spazio Scoperte, al secondo piano della Galleria Sabauda. Al centro, il confronto tra Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557) e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480/1485 circa – Venezia, post 1548), due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo.

Giovan Girolamo Savoldo (Brescia (?), 1480/1485 circa–Venezia, post 1548), Adorazione dei pastori, 1522-1523, olio su tavola, Torino, Musei Reali – Galleria Sabauda; ©Musei Reali di Torino

Due precursori di Caravaggio

Lotto e Savoldo condividono una comune sensibilità verso la cultura figurativa nordica, che si traduce in un’attenzione speciale alla luce, al dato naturale e alla resa psicologica dei personaggi. Nei loro dipinti il chiaroscuro diventa fortemente espressivo e la natura si carica di vibrazioni atmosferiche e interiori: una pittura che unisce intensa partecipazione emotiva e rigorosa osservazione del reale. Fu Roberto Longhi, tra i massimi studiosi di Caravaggio, a riconoscere in loro – nella celebre monografia del 1952 – alcuni dei precursori più significativi del maestro lombardo, capaci di restituire “una umanità più accostante” e un “colorito più vero ed attento”.

Una mostra da guardare lentamente

Non a caso si tratta di una mostra dossier, pensata per lo slow-looking: un invito a fermarsi, a scoprire i dettagli e a rallentare il passo di visite ai musei spesso fatte di corsa. È questa la chiave indicata da Paola D’Agostino, Direttrice Generale dei Musei Reali di Torino, che ha ringraziato i curatori Annamaria Bava e Alessandro Uccelli per il taglio inedito del progetto. Per Maria Luisa Pacelli, Direttrice dell’Accademia Carrara di Bergamo, il prestito offre inoltre l’occasione di condividere con un nuovo pubblico uno dei dipinti più poetici della maturità di Lotto e di far emergere la ricchezza della cultura figurativa lombardo-veneta del primo Cinquecento.

Le tre opere in dialogo

Il confronto ruota attorno a tre dipinti. La Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto, in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo, è firmata e datata 1533: san Giuseppe solleva il velo e mostra il Bambino addormentato a santa Caterina, mentre la pietra su cui Cristo riposa allude al sarcofago e prefigura la Passione e Maria, immersa nella lettura, appare turbata dalle profezie sul destino del figlio.

A questa si affiancano due capolavori di Savoldo della Galleria Sabauda: l’Adorazione dei pastori (1522-1523), entrata nelle collezioni sabaude nel 1824 con l’acquisizione di Palazzo Durazzo di Genova (oggi Palazzo Reale), dove i bagliori dorati di tradizione veneziana incontrano una luce concreta e analitica di matrice lombarda; e l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi (1525-1530), in cui il gesto di san Girolamo che alza il velo coinvolge direttamente lo spettatore nel mistero della Rivelazione.

Cavalcaselle e la “lezione immaginata” di Longhi

La seconda sala è dedicata a Giovan Battista Cavalcaselle (Legnago, 1819 – Roma, 1897), pioniere della storia dell’arte a cui si deve la riscoperta dei due pittori. Per gentile concessione della Biblioteca Marciana di Venezia, dove sono confluite tutte le sue carte, sono qui riprodotti i disegni di studio relativi alle tre opere esposte: in un’epoca priva di fotografia, Cavalcaselle affidava al disegno la memoria delle opere viste nelle collezioni. Il percorso si chiude con un filmato, una breve “lezione immaginata” di Roberto Longhi che rilegge i tre dipinti alla luce dei suoi studi sui precedenti caravaggeschi, progetto condiviso con la Fondazione Roberto Longhi.

Informazioni utili

La mostra La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, a cura di Annamaria Bava e Alessandro Uccelli, è allestita a Torino presso i Musei Reali, Galleria Sabauda – Spazio Scoperte (Piazzetta Reale, 1).

  • Date: dal 30 maggio al 15 settembre 2026
  • Orari: dal giovedì al martedì, 9.00-19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00). Chiuso il mercoledì
  • Biglietti: l’ingresso alla Galleria Sabauda è compreso nel biglietto dei Musei Reali – intero € 15,00; ridotto € 2,00 (ragazzi dai 18 ai 25 anni)
  • Gratuito per: minori di 18 anni; persone con disabilità e un accompagnatore; insegnanti con scolaresche; guide turistiche con gruppi; personale del Ministero della Cultura; possessori di Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card e tessera ICOM; giornalisti iscritti all’Ordine

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dei Musei Reali di Torino: museireali.beniculturali.it.

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