Inaugurazione della Galleria d’Arte “Kairòs artecontemporanea” a Catanzaro

Filed under:Calabria — scritto da Mostre in Italia il 29 dicembre 2007
 
 
COMUNICATO STAMPA
 

Inaugurazione della Galleria d’Arte “Kairòs artecontemporanea”

21 dicembre 2007

 

Kairòs è termine greco classico di lunga storia letteraria, filosofica e teologica, che significa soprattutto: “il tempo giusto, opportuno; la buona occasione, il momento propizio”. Ciò che sarà poi, nella letteratura latina, il carpe diem: l’attimo fuggente.

Kairòs artecontemporanea vuole essere in tal senso un luogo attento a cogliere e intuire la con-temporaneità del fare arte, il senso più dirompente e attuale delle sue forme, gli istanti più innovativi del suo immaginare. Immagini, intuizioni, pre-visioni, che saranno quindi proposte ad un pubblico più o meno attento o più o meno distratto, ad un fruitore non necessariamente esperto, che possa farsi testimone di una concreta e tangibile con-temporaneità dell’opera: un luogo in cui si sosta non solo per guardare e passare, ma in cui si dà occasione di “appropriarsi” effettivamente dell’opera.

Offrire, nel cuore del centro storico di una città come Catanzaro, troppo spesso divorata dal traffico, dal fuggire del tempo, dall’ansia dell’ora, un’occasione e un momento di pace, di riflessione. Kairòs nasce perciò nella precisa intenzione di instaurare quel dialogo fecondo e vivo tra arte e città, per il quale saranno pensati e previsti molteplici occasioni di incontro e di approfondimento, al di là del puro momento espositivo.

Gli artisti presentati in AntePrima, la mostra d’arte contemporanea con cui Kairòs si presenta per la prima volta al pubblico, sono giovani anagraficamente ma già con una loro strada ben delineata. Si esprimono attraverso linguaggi tradizionali come la pittura o la fotografia, in molti casi le immagini vengono definite figurative; ma tutte le opere sono “giovani” e “contemporanee” perché queste nuove generazioni esprimono, con esse e attraverso di esse, la loro esperienza estetica del tempo presente, del nostro tempo.

AntePrima, dunque, anche per il nuovo spazio espositivo Kairòs, che vuole porsi così, sin dal suo primissimo esordio, come luogo aperto soprattutto a loro, ai più giovani e più innovativi talenti artistici che troppo spesso vengono costretti a recitare ruoli di comprimari o di comparsa, costretti quindi a cercare altrove, lontano dalla nostra città e dalla nostra regione, il proprio kairòs.

 

Collettiva a cura di Lara Caccia dal titolo “AntePrima”, dal 21/12/’07 al 19/01/’08

Artisti presenti: Andrea Grosso Ciponte, Maria Elena Diaco, Giovanni Duro, Maria Luisa Marchio, Graziella Nisticò, Antonio Pugliano, Sebastiano Damone Sessa.

                                                                                                                  
Inaugurazione Venerdì 21 dicembre alle ore 18,00
La mostra è dal 21 dicembre ’07 al 19 gennaio ‘08

via S. Maria di Mezzogiorno, 16/18 (vicino chiesa del Monte) 88100 Catanzaro

Info: 333.4074108 338.962731 338.9609244

orario galleria 10/12,30 – 17/20,30
domenica e festivi su appuntamento

foto-di-foto

Filed under:Uncategorized — scritto da Mostre in Italia il 26 dicembre 2007
IN & OUT
 
(Via Squarcione n. 4/6 – Padova)
 
 
Mostra Fotografica
Di
Mario Dal Molin
 
 
foto-di-foto
dal 10 al 31 Gennaio 2008
orario:12.00-14.00   18.30-21.30
chiuso domenica e lunedi’/ entrata libera
inaugurazione : Giovedi’ 10 Gennaio 2008, ore 18.30
 

Mario Dal Molin si presenta con una mostra totalmente inedita. L’originale titolo è una dichiarazione esplicita di immagini in cui si esaltano gli scatti di altri autori ma che evidenziano un’accurata ricerca, un’attenzione per dare un’interpretazione assolutamente personale. Partendo dalla collocazione nel contesto urbano, le fotografie si allontanano man mano per arricchirsi ed acquistare leggerezza. Attraverso le trasparenze ed i particolari vengono a collocarsi tra lunghe foglie di palme quasi a giocare con la natura. Ecco quindi dimenticare l’origine e scoprire la liricità.

 
CURRICULUM
 

Mario Dal Molin nasce a Padova nel 1950.

 Si avvicina alla fotografia in eta’ giovanissima seguendo i corsi del maestro padovano Luciano Scattola. Da quel momento scatta la sua passione fotografica che lo accompagnera’ in tutti i momenti di liberta’ da impegni lavorativi. Negli anni ’80 e ’90 partecipa con notevole successo a concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Iscritto dal 1969 al Fotoclub Padova con il quale espone in mostre collettive in citta’ ed in provincia. Per lunghi anni ha collaborato con proiezioni sonorizzate ed in dissolvenza con il Tour Operator Nouvelles Frontieres. Alcune sue immagini sono state pubblicate su riviste specializzate (Photo, Foto.it, Fotografare ecc.) ed acquistate da privati. Ultimamente il suo lavoro, dopo aver approfondito la strada dell’open-flash, si rivolge al reportage più classico. Dall’ottobre 2005 gestisce la Godenda Photo Gallery, divenuta in brevissimo tempo un punto di riferimento della fotografia padovana. Nel giugno del 2006 presenta proprio al Godenda Photo Gallery una mostra di foto con la tecnica dell’open flash.

MORETTI visto da MORETTI

Filed under:Architettura e Design,Lazio — scritto da claudia il 14 dicembre 2007

moretti e il watergateMORETTI   visto da   MORETTI
dalle carte dell’Archivio Centrale dello Stato

Presentazione alla stampa: 13 dicembre 2007 ore 11.00 
Inaugurazione: 13 dicembre 2007 ore 17.30

A conclusione delle iniziative per il centenario della nascita dell’architetto Luigi Moretti (1907-1973) sarà inaugurata il 13 dicembre 2007 presso l’Archivio Centrale dello Stato, a Roma, la mostra monografica a lui dedicata: Moretti visto da Moretti.

Luigi Moretti è uno dei massimi esponenti di quello che i critici chiamano razionalismo italiano. Fin da giovanissimo, infatti, gli furono commissionate da parte del governo italiano, la realizzazione dei principali edifici che dovevano essere espressione e simbolo dell’utopia fascista. Fu Moretti infatti che progettò la Casa della Scherma e il Piazzale dell’Impero al Foro Italico, la Piazza Imperiale e il Grande teatro per l’Esposizione Universale programmata per il 1942 a Roma e mai realizzata a causa della guerra.

Depositato nel 2000, l’archivio Moretti comprende 195 fascicoli relativi ad altrettanti progetti, consistenti in circa 9000 tavole, di cui circa 2000 disegni originali, ma anche oltre 3000 fotografie, 17 plastici, spezzoni di pellicole collezionate dall’Autore e numerose rarità bibliografiche relative alla sua opera; inoltre corrispondenza, manoscritti, testi di articoli, conferenze, materiale relativo agli studi di carattere urbanistico, alla rivista “Spazio” ecc…

La mostra antologica è la riproposizione, aggiornata e arricchita dei disegni, dei plastici e delle foto originali, della esposizione autobiografica realizzata dallo stesso Maestro nel 1971 a Madrid. Si tratta di 21 opere giudicate dall’Autore come rappresentative del suo percorso professionale, artistico e culturale.

Sarà inoltre presentato il sito web www.architettoluigimoretti.it dove tutti i materiali del fondo Moretti conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato possono essere liberamente consultati.
In occasione del centenario è stato redatto il volume  “Moretti Visto da Moretti” dalle carte dell’Archivio Centrale dello Stato, Palombi editore – Roma contenente, tra l’altro un saggio inedito del famoso architetto Peter Eisenman.

Alla cerimonia di apertura della mostra, che sarà presentata dal Prof. Aldo G. Ricci, Sovrintendente all’Archivio Centrale dello Stato, interverranno: Maurizio Fallace, Direttore Generale per gli archivi, Luciano Marchetti, Direttore Generale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio,Giulia Rodano, Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio e ne discuteranno:Antonella Greco, Luisa Montevecchi, Renato Nicolini, Luigi Prisco, Bruno Reichlin, Livio Sacchi.

La Fondazione CE.S.A.R. Onlus sarà inoltre presente con un propria postazione all’interno della mostra, per tutta sua la durata, con la proiezione del video inedito "EUR Interrotta", per la prima volta presentato al pubblico, con la ricostruzione virtuale dell’edificio del Teatro Imperiale, mai realizzato, disegnato da Moretti per l’E42.

INFO:
Ingresso libero
aperta dal 13 dicembre  2007 al 15 marzo 2008
Orari:                               
Mart – Ven . dalle 15.00 alle 18.00   
Sab dalle 10.00 alle 13.00
Domenica chiuso

Archivio Centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi, 27  – 00144 ROMA
www.archivi.beniculturali.it/ACS/
                               
 Info: acs.archivi@beniculturali.it   06 54548568-9

Looking For The Border

Filed under:Collettiva,Lombardia — scritto da claudia il 7 dicembre 2007

Marcel Broodthaers, l'Oeil, 1966ALLA FONDAZIONE STELLINE DI MILANO
DAL 13 DICEMBRE 2007 AL 3 FEBBRAIO 2008
LOOKING FOR THE BORDER
Una linea concettuale dell’arte italiana e belga tra l’iconico e l’ironico

PROGETTO INTERNAZIONALE A CURA DI
Roberto Pinto & Francesca di Nardo
Luk Lambrecht & Koen Leemans

Dal 13 dicembre 2007 al 3 febbraio 2008, alla Fondazione Stelline di Milano si terrà la mostra Looking for the Border, che prende il nome dall’omonimo progetto internazionale che lega due pesi europei da sempre attenti alle dinamiche e agli sviluppi dell’arte contemporanea, quali l’Italia e il Belgio.
L’iniziativa, curata da un pool di quattro critici – due italiani, Roberto Pinto e Francesca di Nardo, e due belgi, Luk Lambrecht e Koen Leemans – col patrocinio del Comune di Milano – Assessorato allo Sport e Tempo Libero,  coinvolge la Fondazione Stelline di Milano e due istituzioni belghe, il De Garage di Mechelen e il Cultuurcentrum di Strombeek, che ospiteranno momenti espositivi in tempi diversi.

Looking for the Border. Una linea concettuale dell’arte italiana e belga tra l’iconico e l’ironico è una mostra di confronto e di approfondimento, che permette di leggere le nuove proposte creative italiane e belghe, attraverso le opere di 8 artisti (Rossella Biscotti, Dafne Boggeri, Michael Fliri, Geert Goiris, Sophie Nys, Matthieu Ronsse, Luca Trevisani, Sarah Vanagt), presentate in rapporto a figure artistiche importanti del passato prossimo di entrambi i Paesi, quali Alighiero Boetti e Marcel Broodthaers, Cesare Pietroiusti e Guillaume Bijl.
Come ricorda Giovanni Terzi, Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano, il progetto Looking for the Border è “un’occasione per ampliare le nostre relazioni internazionali e favorire lo sviluppo della creatività giovanile italiana sul territorio e all’estero, nella convinzione che ogni singola azione in questo senso possa un domani coniugarsi in possibilità lavorative”.

Questo progetto illustra quella linea della ricerca artistica italiana e belga che ha origine dalle opere di due importanti figure di riferimento, una italiana e una belga — Alighiero Boetti e Marcel Broodthaers — i cui lavori sono di stringente attualità e costituiscono, soprattutto per le giovani generazioni, materiale di studio e di confronto vitale. La loro influenza e visione, infatti, sono ancora fortemente propositive e le loro riflessioni critiche sull’arte e la sua funzione, sul ruolo dell’artista, sui confini di questa disciplina, accompagnate sempre da una lucidità intellettuale e da una dimensione ironica, si sono rivelate col passare del tempo centrali nel dibattito e nella ricerca artistica.
A essi sono affiancati, come figure di riferimento e di collegamento con la produzione più contemporanea, due artisti viventi: Cesare Pietroiusti e Guillaume Bijl, che più di altri nei rispettivi Paesi hanno indagato gli ambiti e i confini di cosa sia o non sia l’arte, e quali siano gli intrecci che si instaurano tra la messa in scena e la sfera del reale. Le installazioni di Bijl sono spesso incentrate sulla costruzione di ambienti distanti dal contesto artistico (come negozi, stanze di ospedale, agenzie di viaggio, ecc.), assolutamente credibili — tanto da creare un forte senso di straniamento nello spettatore — quanto falsi. L’ironia e lo smascheramento della simulazione sono le sue armi. Armi che possiamo ritrovare anche nel lavoro di Cesare Pietroiusti che attraverso performance, installazioni o video, si pone continuamente l’interrogativo di come entrare in comunicazione con il pubblico, in modo da stabilire una relazione che non si limiti a far vedere delle cose o a spiegarle; si genera così un processo che non smette di domandarsi quali siano i meccanismi di costruzione del pensiero e i pregiudizi che ognuno porta con sé.

Come evoluzione successiva del percorso proposto sono stati individuati quattro artisti belgi e quattro artisti italiani, dell’ultima generazione – Rossella Biscotti, Dafne Boggeri, Michael Fliri, Geert Goiris, Sophie Nys, Matthieu Ronsse, Luca Trevisani, Sarah Vanagt – che con la loro opera possano interpretare e indagare i temi sopra evidenziati. Tali artisti, scelti di comune accordo dal team curatoriale, costituiscono un campione rappresentativo e già internazionalmente riconosciuto dell’arte dei due Paesi. Le loro opere permettono di analizzare come si è trasformata e declinata, a volte in modi diversi e contraddittori, questa linea analitica dell’arte italiana e belga, che ha costituito negli anni una caratteristica forte e distintiva di entrambe le culture figurative, ma non sempre è stata analizzata e approfondita sia a livello teorico che espositivo.

Il progetto è accompagnato da un catalogo in inglese/italiano/fiammingo, con testi critici dedicati all’opera di Marcel Broodthaers e Alighiero Boetti, Guillaume Bijl e Cesare Pietroiusti, e pagine su ognuno dei giovani artisti, con interviste appositamente realizzate.
Tra gli eventi collaterali è in progettazione un breve ciclo di incontri e conferenze, sia in Italia e in Belgio, sull’argomento chiave del progetto espositivo: una particolare indagine sugli ambiti e i confini di cosa sia o non sia l’arte, e quali siano gli intrecci che si instaurano tra la messa in scena e sfera del reale.

LOOKING FOR THE BORDER
Una linea concettuale dell’arte italiana e belga tra l’iconico e l’ironico

13 dicembre 2007 – 3 febbraio 2008
Milano, Fondazione Stelline (corso Magenta 61)
Orari: martedì – domenica 10 – 20  / Chiuso il lunedì chiuso e 25 dicembre 2007 e 1 gennaio 2008
Ingresso libero
Informazioni al pubblico 02/45462411
fondazione@stelline.it
www.stelline.it 



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