Ferruccio Gard. La Venezia Dipinta

Filed under:Pittura,Toscana — scritto da claudia il 18 Aprile 2007

Venezia dipinta Ferruccio Gard
La Venezia dipinta. Opere dal 1973

12 maggio – 3 giugno 2007
Pietrasanta, Chiostro di Sant’Agostino

Un viaggio lirico nel colore e nelle sfolgoranti profondità dell’essere. Una musicalità cromatica intensa che cattura e coinvolge. Ferruccio Gard, già protagonista dell’arte cinetica, è uno degli esponenti più significativi dell’astrattismo europeo. A Pietrasanta l’artista proporrà una grande antologica per ripercorrere le tappe salienti dei suoi oltre trent’anni di pittura. In mostra saranno presenti circa quaranta opere, dagli anni Settanta alle fasi geometriche e astratto-informali, sino alle attuali esplosioni cromatiche definite dal critico Renato Barilli “la fissione del colore”.

Da un iniziale periodo surrealista e metafisico, Ferruccio Gard esplora la percezione visiva sviluppando numerose ricerche che lo conducono nel 1987 all’astrattismo della nuova geometria. L’astrattismo è definito da Gard la ricerca dell’assoluto, dunque mai completamente raggiungibile e decifrabile dall’uomo. Nelle sue opere è presente l’assente, ovvero l’uomo, ed è visibile l’invisibile, i sentimenti. Gioie e dolori, il più intimo sentire dell’uomo, sono resi attraverso combinazioni di colori, figure geometriche e simboli. Un universo luminoso che cattura la sensibilità dell’osservatore. Un fascino magnetico che coinvolge in un’esplosione di colori e di forme.

La mostra presenta oltre quaranta opere tra le quali anche una serie di quadri cinetici di grandi dimensioni raffiguranti il Palazzo Ducale di Venezia, realizzati in collaborazione con il noto architetto Maurizio Rosa. Lo splendido edificio storico viene dipinto con i colori e le forme astratte proprie dell’artista. Una provocazione per lanciare la proposta di recuperare architetture non di pregio e del tutto impersonali che si trovano in ogni piccola o grande città, con pannelli cromatici e interventi pittorici coraggiosi.

L’ampia antologica offrirà anche l’occasione per ammirare alcune opere in bianco e nero, realizzate, per la prima volta, dopo anni ed anni di pittura caratterizzata da intensa varietà cromatica.

Dopo Torino, Padova e Venezia – afferma l�assessore alla cultura Daniele Spina – quest’importante percorso espositivo arriva a Pietrasanta. La poesia cromatica di Ferruccio Gard trova nelle sale del Chiostro di Sant’Agostino le sue più compiute espressioni. Un respiro esistenziale che si traduce in tocchi di colore e di simboli. Un seducente percorso nell’io più profondo. Gard ci introduce nel suo mondo pittorico i cui esiti sono certamente considerati fra i più interessanti ed originali del panorama italiano ed internazionale.

Cenni biografici:
Ferruccio Gard, già fra i protagonisti dell’arte cinetica, è uno degli esponenti più noti dell’astrattismo. Considerato un maestro del colore, è stato invitato a tre Biennali di Venezia (1982, 1986, 1995) e all’XI Quadriennale di Roma. Ha tenuto oltre 130 mostre personali in Musei e Gallerie di tutto il mondo. La sua recente operazione estetica è fra le più stimolanti dell’attuale panorama, sia per la personale ricerca cromatica, sia per l’originale fusione di due esperienze fondamentali dell’arte contemporanea quali l’astrattismo e l’informale, che si risolvono nel segno di una esplosione di colori disseminati sulla spazialità della tela. E’ nato a Vestignè (Torino) nel 1941. Dal 1973 vive e lavora a Venezia, con studio nell’isola del Lido. Determinante, per la sua attività artistica, è stato l’incontro con il critico Giuseppe Marchiori, fondatore a Venezia, nel 1946, dello storico Fronte Nuovo delle Arti. Fu proprio Marchiori ad incoraggiare Gard verso il neocostruttivismo e la pittura cinetica. Fra gli ultimi importanti riconoscimenti la vasta antologica che la Regione Piemonte gli ha dedicato a Torino, nella Sala Bolaffi (dicembre 2004-gennaio 2005) per il ciclo “I maestri piemontesi viventi”. Mostra trasferita poi a Treviso, nella pure prestigiosa Casa dei Carraresi, allestita dalla Fondazione Cassamarca dopo il quinquennale ciclo di mostre dedicate agli Impressionisti. Nel 2006 la Città di Padova gli ha dedicato la mostra antologica “Emozioni Cromatiche” nel Palazzo del Monte di Pietà, poi trasferita a Venezia nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, con la collaborazione della Regione Veneto. Sull’arte di Gard hanno scritto notissimi critici, da Pierre Restany ad Achille Bonito Oliva.

Mostra: La Venezia dipinta

Artista: Ferruccio Gard

Date esposizione: 12 maggio –  3 giugno 2007

Orario:   16.00-19.00; lun. chiuso

Ingresso: libero

Rinaldo Bigi. I sogni di Gorky.

Filed under:Pittura,Scultura,Toscana — scritto da claudia il 11 Aprile 2007

Opera Rinald BigiSeravezza , 5 MAGGIO- 3 GIUGNO 2007
Palazzo Mediceo

INAUGURAZIONE
sabato 5 maggio ore 17,30

Seravezza (Lucca) – Sarà inaugurata sabato 5 maggio la mostra antologica di Rinaldo Bigi, intitolata “I sogni di Gorky, opere dal 2000 al 2006” Le sale espositive di Palazzo Mediceo ospiteranno le opere del pittore e scultore toscano, conosciuto in tutto il mondo per le sue figure dal forte temperamento ludico ed emotivo. 15 sculture e 50 dipinti di grande formato che segnano le  tappe evolutive della carriera del maestro, divisa tra l’umorismo plastico delle figure scolpite e la drammaticità inquietante dei paesaggi su tela.
Un doveroso tributo che l’Amministrazione Comunale di Seravezza rende ad uno dei pochi artisti capaci di coinvolgere i sensi, l’intelligenza e le emozioni con un sapiente accostamento di materiali e colori in continuo, apparente, contrasto.

Nato a Pietrasanta, Bigi ben conosce la bellezza e le difficoltà del denso marmo e del rigido bronzo, che tratta con grande rispetto e straordinaria familiarità. Consapevole della forza che si sprigiona dall’accostamento di due materiali così diversi, realizza sculture che, nonostante la loro ieratica staticità,  sembrano pronte a cambiare posa e azione ad ogni girar d’occhio. Come i personaggi dei cantastorie, le figure di Bigi – solari e astuti assemblaggi di forme disparate – trasmettono con vigoroso umorismo ed esuberante fantasia, un candore soltanto apparente: l’inganno e lo stratagemma fuorviante sono spesso usati da Bigi per ricordare che nella vita niente è mai come appare e che dietro la favola più bella si può nascondere la tragedia più amara, nella vita e nell’arte. Da qui la necessità per lo scultore di calare le sue grandi opere nell’esperienza, collocandole negli spazi urbani, con i quali quotidianamente interagiamo, ci confrontiamo, e ci orientiamo.
Di tono opposto le opere di Rinaldo Bigi pittore. I grandi pastelli, pur mantenendo il suo inconfondibile stile, sorprendono per l’inquietante visione notturna dell’esperienza umana. Tele cariche di angoscia in cui le figure, collocate in paesaggi lontani dalla nostra esperienza, sembrano dare voce alle incertezze e alle paure. I pastelli sono introspettivi, richiamano i momenti di solitudine, ed interrogano sulle misteriose ragioni della mente.
Il passaggio dai pastelli alle sculture è liberatorio per lo spettatore, che si sente liberato dalle angosce e rafforzato dal vigore di un ottimismo che non è risultato di una battaglia interiore vinta, ma di una nuova e pacata visione dell’uomo nel suo mondo.

La mostra antologica di Rinaldo Bigi, curata da Nicola Micieli, autore dell’introduzione al catalogo edito da Bandecchi e Vivaldi, sarà visitabile a Palazzo Mediceo fino al 3 giugno prossimo, tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 15.00 alle 19.30.

Rinaldo Bigi
I sogni di Gorky, opere dal 2000 al 2006
Seravezza, Palazzo Mediceo
Via del Palazzo

5 maggio – 3 giugno 2007
Ore  15.00 -19.30 (lunedì chiuso)
ingresso: intero € 5,00 – ridotto € 3,00

La pittura naif di Elio Gervasi

Filed under:Lombardia,Pittura — scritto da claudia il 8 Marzo 2007

Elio Gervasi

Venerdì 9 marzo 2007 | ore 17.00 | R.S.A. San Giorgio | Milano

Lo Studio Sant’Agnese, galleria d’arte di Milano, venerdì 9 marzo p.v. alle ore 17.00 ha il piacere di presentare la mostra personale dell’artista Elio Gervasi all’interno del nuovo spazio espositivo della R.S.A. San Giorgio, in via Quadrio 14, a Milano.
L’esposizione si compone di una serie di dipinti con soggetti rappresentanti paesaggi, fiori e personaggi da fiaba, i veri protagonisti di un’autentica promenade in un variopinto universo familiare e ideale ad un tempo.
L’artista, siciliano d’origine e romano d’adozione, riesce a creare un’atmosfera che incanta e seduce il pubblico rappresentando opere che evocano figure dal sapore onirico.
Le tele di Elio Gervasi, coloratissime, vivaci, allegre, vogliono esprimere il particolare amore per l’arte popolare siciliana espressa nei carretti e nelle pitture votive.

Elio Gervasi è nato a Messina, vive a Roma dal 1967. Ha studiato presso l’Istituto Statale d’Arte di Roma. Ha cominciato a dipingere giovanissimo, da allora ha iniziato a esporre le sue opere in una serie di mostre in Italia e all’estero. A Roma ha avuto modo di incontrare artisti come Renato Guttuso, Bruno Caruso, Antonio Corpora, Giuseppe Cesetti. Ha ottenuto numerose critiche positive da vari giornalisti italiani e stranieri, tra i quali Vittore Querèl, Toni Bonavita, John Hart, Romana Bagni, Franz Riccobono, Maria Teresa Prestigiacomo. Ultime mostre: Fondazione Mazzullo, Taormina; Galleria Simmi, Roma; Galleria Futurart, Bruxelles.

“… spicca voli pindarici, anche lui, con la sua fantasia per consegnarci isole che non ci sono, paradisi terrestri sulla Terra che rappresentano il sogno-bambino di una condizione migliore. Anche l’artista, romano d’adozione, compie il suo isolamento dal mondo di tutti i giorni per cantare un’esistenza ideale in cui ritrovarsi senza affanni, senza paure…amici degli animali, abitanti di magiche isole sospese nel vento e sul mare…”

 

ELIO GERVASI – La pittura naif di Elio Gervasi –


Dal 9 marzo al 15 aprile 2007
Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30
Organizzazione: Studio Sant’Agnese

Presso: R.S.A. San Giorgio via Quadrio 14 Milano T +39 02 6268951

 

Carlo Ferrari. Las flores del deseo

Filed under:Lombardia,Pittura — scritto da claudia il 3 Marzo 2007

papaveri Carlo FerrariStudio Forni
Via Fatebenefratelli, 13
20121 Milano
22  MARZO   – 28  APRILE 2007
INAUGURAZIONE  GIOVEDÌ 22 MARZO 2007 ore 18.00
ORARI: 10/13 – 16/19,30
Chiuso domenica e lunedi’

Amarillis e papaveri, dai petali leggeri e suadenti come seta campeggiano sulle tele di Carlo Ferrari (Massenzatico – Re, 1946) ritratti contro uno sfondo nero, piatto, che ne accentua la tridimensionalità. Le corolle di queste fiori sembrano sfuggire alla bidimensionalità del quadro, imponendosi nello spazio circostante, carichi di una forza decisa ed irruente, donatagli soprattutto dal colore: quel rosso deciso, intenso, proprio del sangue, della vita, e simbolo della passione. Dai petali, agli stami, al pistillo ogni elemento del fiore viene rappresentato con grande dovizia di particolari; il pennello sembra accarezzare ogni superficie, evidenziando le forme, morbide  e sensuali, e la levigatezza dei petali. Di diverso impatto i dipinti che rappresentano le calle: fiori più “timidi  e discreti” che mostrano sulla tela il loro aspetto candido e verginale. Il bianco
spicca sul nero del fondo dando alla composizione un’atmosfera più spirituale, quasi mistica, che contrasta con la corporeità e carnalità dei papaveri e degli amarillis.
Desiderio e contemplazione vengono così racchiusi all’interno dell’universo pittorico di  Ferrari che lascia ai suoi fiori il compito di raccontare.


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