Le mostre di Lucca Comics & Games 2026

Nei cinque giorni di Lucca Comics & Games 2026 – LEGACY, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, i palazzi storici della città aprono le porte alle grandi mostre del festival dei 60 anni. Da Palazzo Guinigi alla Fondazione Banca del Monte, dalla Japan Town al Padiglione Carducci, un circuito espositivo che è parte integrante dell’esperienza, con grandi maestri italiani e internazionali, grandi anniversari e qualche prima volta assoluta.

Tocchi da maestro: Claudio Castellini al palazzo della Fondazione Banca del Monte

Nel palazzo delle esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca apre Tocchi da maestro, mostra dedicata a Claudio Castellini, autore del manifesto di Lucca60. Il percorso ripercorre le tappe fondamentali della carriera dell’artista che, dall’Italia agli Stati Uniti, ha ridefinito l’estetica del supereroismo moderno. Castellini ha firmato per il festival il primo meta-poster della storia della manifestazione, con il ritorno dei personaggi dei manifesti storici — da ‘Lu’ di Zerocalcare al drago di Ciruelo — attorno a un supereroe-gigante che sorregge una Yellow Kid con la matita in alto.

GO NAGAI: SOLE, CUORE E ACCIAIO (28 ottobre – 1° novembre, Fondazione Banca del Monte)

Alla Fondazione Banca del Monte, Lucca Comics & Games rende omaggio al Sensei Go Nagai, autore giapponese che con le sue creazioni ha rivoluzionato il mondo dei manga e degli anime e marchiato in modo indelebile l’immaginario collettivo di un’intera generazione. In mostra i giganti d’acciaio: i robot Mazinga Z e Goldrake — il primo capitolo fondamentale nell’evoluzione del genere mecha in Giappone, il secondo diventato in Italia un fenomeno di costume. Dopo il 1978 arrivano Jeeg, il Grande Mazinga, Getter Robot. Dal mecha si passa a Devilman, il provocatorio ritratto dei demoni che abitano l’uomo, ispirato dalla Divina Commedia illustrata da Gustave Doré. Ed è proprio a Dante che si torna infine con la versione a fumetti della Commedia realizzata dal Sensei.

Valentina: tre decenni di Milano nello sguardo di un’icona (3 ottobre – 1° novembre, Palazzo Guinigi)

A Palazzo Guinigi, la mostra ripercorre la figura di Valentina di Guido Crepax, con l’Archivio Crepax. Nata nel 1966 — in dialogo con Linus (1965), Corto Maltese di Pratt (1967), la Rivolta dei racchi di Buzzelli (1967) e il Poema a fumetti di Buzzati (1969) — Valentina è stata insieme una sonda lanciata dal fumetto verso altre costellazioni culturali (cinema, moda, arte contemporanea, fotografia, letteratura, musica) e una capsula del tempo che restituisce il respiro di Milano negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Il progetto propone un’accurata selezione di tavole, quasi tutte mai viste dal vivo in occasioni recenti.

Gli 80 anni di Lucky Luke, con tavole originali dagli archivi di Morris

Sempre a Palazzo Guinigi apre la mostra dedicata agli 80 anni di Lucky Luke, leggendaria creatura nata dal genio grafico e narrativo di Morris. In esposizione una straordinaria selezione di tavole originali direttamente dagli archivi del maestro, che consente di seguire l’evoluzione del personaggio nel suo lungo arco di vita editoriale.

Tillie Walden per la prima volta in Italia

A Palazzo Guinigi arriva anche la prima mostra italiana dedicata a Tillie Walden, voce della GenZ e tra le autrici più lette del fumetto americano contemporaneo. L’esposizione introduce al pubblico italiano un linguaggio che intreccia memoria autobiografica, mondo queer e narrazione lunga, con uno stile visivo riconoscibilissimo.

SPOKON: sport, lacrime e vittoria! (28 ottobre – 1° novembre, Japan Town)

Al Polo Fiere, la Japan Town ospita SPOKON: SPORT, LACRIME E VITTORIA!, a cura di Giorgia Vecchini con il supporto di Alessandro Apreda (Doc Manhattan). L’esposizione racconta il genere narrativo (dal giapponese spo + kon, “sport” e “spirito”) che ha rivoluzionato il fumetto e l’animazione giapponese, dai capostipiti anni Settanta (Rocky Joe, Attack n.1 di Mimì, Jenny la tennista, Tommy la stella dei Giants) ai successi degli anni 80-90 con Capitan Tsubasa e Slam Dunk, fino ai più recenti Haikyu!! e Blue Lock. Attraverso disegni originali, cel d’animazione, memorabilia d’epoca provenienti dal Sol Levante e glorioso merchandising italiano.

Lucca is a Legacy Game di Andrea Angiolino (28 ottobre – 1° novembre, Padiglione Carducci)

Nel cuore dell’offerta ludica, al Padiglione Carducci, è allestita la mostra Lucca is a Legacy Game curata da Andrea Angiolino. Il termine “Legacy”, nel mondo del gioco da tavolo, indica una delle più recenti innovazioni: titoli fortemente narrativi, in cui il gioco si modifica di partita in partita, trasformandosi a volte in un esemplare unico al mondo. Nato quindici anni fa da un’idea di Rob Daviau, il Legacy Game ha dato vita a una ricca serie di uscite che la mostra ripercorre: gli oggetti dell’esposizione tracimano dalle vetrine fino ai tavoli del Games Café, per offrire al pubblico l’occasione di provare alcuni dei titoli.

Lucca Legacy: a comics and games story (dal 3 ottobre, Palazzo Guinigi)

Al secondo piano di Palazzo Guinigi, già aperta dal 3 ottobre, la grande mostra permanente che celebra i sessant’anni del festival: Lucca Legacy: a comics and games story, in partnership con POLI.design del Politecnico di Milano, la supervisione scientifica del DISEGS dell’Università di Chieti-Pescara, Rai Teche come partner culturale. Nove ambienti attraversati dalle mascotte Luke e Clea di Sergio Algozzino: Cover Stories, Time Machine, Tree of Strips, Legacy Room, Roll of Honor, Dreamers Room, Hall of Games, The Vault. È qui che nasce anche il futuro Museo del Fumetto di Lucca.

Informazioni pratiche

Il festival è in programma dal 28 ottobre al 1° novembre 2026. Alcune delle mostre (Valentina, Lucca Legacy) sono già aperte dal 3 ottobre. Biglietti e abbonamenti su luccacomicsandgames.ticketone.it; max 80.000 ingressi al giorno; app ufficiale LuccaCG Assistant.

Il programma completo delle mostre, insieme a tutti gli altri contenuti dei cinque giorni di festival — dagli autori internazionali del fumetto alle anteprime cinema, dai videogame alla musica — è raccontato in questo speciale su zerodelta.net.

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