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	<title>Tutte le mostre in Italia</title>
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	<description>Mostre d'arte e cultura</description>
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		<title>Il teatro nuovo di Verona</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 18:27:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Spero mi sar&#224; perdonato l&#8217;OT ma non posso fare a meno di segnalare la programmazione del Teatro Nuovo di Verona. Superba.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spero mi sar&agrave; perdonato l&#8217;OT ma non posso fare a meno di segnalare la programmazione del <a href="http://www.zerodelta.net/teatri/teatro-nuovo_verona.php">Teatro Nuovo di Verona</a>. Superba.</p>
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		<title>FaR EasT dal 15 settembre al 28 ottobre a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 14:29:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[Curata da Tiziana Castelluzzo ed Elena Zonca In occasione di START, Zonca e Zonca &#232; lieta di annunciare l&#8217;apertura della mostra FaR EasT: Nobuyoshi Araki, Jin Han Lee, Sea Hyun Lee, Kyoko Kanda, Takako Kimura, Shimon Minamikawa, Yulim Song. Sette artisti, tre giapponesi e quattro coreani offrono, attraverso la contaminazione di generi e discipline, uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerodelta.net/news/cultura-far-east-a-milano-una-mostra-scorcio-sullestetica-orientale.php"><img width="350" vspace="5" hspace="5" height="244" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/e21746.jpg" alt="FaR EasT" /></a>Curata da Tiziana Castelluzzo ed Elena Zonca  In occasione di START, <a href="http://www.zerodelta.net/gallerie_d_arte/zonca--zonca-arte-contemporanea_milano.php"><strong>Zonca e Zonca</strong></a>  &egrave; lieta di annunciare l&rsquo;apertura della mostra FaR EasT: Nobuyoshi  Araki, Jin Han  Lee, Sea Hyun Lee, Kyoko Kanda, Takako Kimura, Shimon  Minamikawa, Yulim Song.</p>
<p>Sette artisti, tre giapponesi e quattro coreani offrono, attraverso  la contaminazione di generi e discipline, uno scorcio  sull&rsquo;estetica  orientale. <a href="http://www.zerodelta.net/eventi/32786+far-east.php"><strong>La mostra</strong></a>  si articola su una serie di dicotomie: passato e futuro, oriente ed  occidente,  tradizione e contemporaneit&agrave;, interiorit&agrave; ed esteriorit&agrave;. Un  incontro/scontro di culture, tempi e personalit&agrave; diverse  che  attraverso l&rsquo;arte cercano di esprimere le contraddizioni del proprio  mondo interiore.</p>
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		<title>A Otranto la mostra Dalì, il genio</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 21:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grandi eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salvador Dalì]]></category>

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		<description><![CDATA[28 maggio 2011 &#8211; Fino al 25 settembre il Castello Aragonese di Otranto (Le) ospita &#34;Dal&#236;, il genio&#34;. La mostra, a cura di Alice Devecchi, apre la terza stagione artistica del Castello di Otranto ospita sessanta opere del maestro spagnolo. Dal 28 maggio al 25 settembre&#160; il Castello Aragonese di Otranto (Le) ospita &#34;Dal&#236;, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>28 maggio 2011 &#8211; Fino al 25 settembre il Castello Aragonese di Otranto  (Le) ospita &quot;Dal&igrave;, il genio&quot;. La mostra, a cura di Alice Devecchi, apre  la terza stagione artistica del Castello di Otranto ospita sessanta  opere del maestro spagnolo.</p>
<p><a href="http://www.zerodelta.net/news/arte-a-otranto-la-mostra-dali-il-genio.php"><img width="177" vspace="5" hspace="5" height="202" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/1301056362.jpg" alt="Dal&igrave;" /></a>Dal 28 maggio al 25 settembre&nbsp; il <strong>Castello Aragonese di Otranto</strong> (Le) ospita <strong>&quot;<a href="http://www.zerodelta.net/news/arte-a-otranto-la-mostra-dali-il-genio.php">Dal&igrave;, il genio</a>&quot;</strong>  La mostra, a cura di Alice Devecchi, apre la terza stagione artistica  del Castello di Otranto, contenitore culturale gestito dalla Societ&agrave;  cooperativa Sistema Museo di Perugia e dall&rsquo;Agenzia di Comunicazione  Orione di Maglie. Dopo il grande successo degli ultimi due anni con le  mostre di Joan Mir&ograve; e Pablo Picasso, che hanno registrato 90mila  presenze complessive, il Castello apre le porte a uno dei pi&ugrave; importanti  artisti contemporanei del &lsquo;900, affermandosi come punto di riferimento  per l&rsquo;arte e la cultura a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>La mostra &#8211; che sar&agrave; inaugurata il 27 maggio alle ore 18.00 &ndash; accoglie <strong>sei sculture originali in bronzo</strong>, tra le quali &ldquo;Elefante cosmico&rdquo; (di grandi dimensioni &#8211; h 120 x 90 x 350 cm), e una selezione di <strong>cinquantaquattro litografie originali</strong>,  che spaziano nel mondo del surreale per illustrare temi e testi  letterari e che ancora una volta testimoniano la grande capacit&agrave; grafica  del maestro spagnolo. Dal clima gotico travasato in surrealismo  bianco/nero del &ldquo;Castello di Otranto&rdquo;, ai colori pallidi delle &ldquo;Fiabe  Giapponesi&rdquo;, al vuoto di colore della carta lasciata nuda in &ldquo;Tristano e  Isotta&rdquo;, al nero e oro glitterato degli &ldquo;Amours Jaunes&rdquo;, Dal&igrave; precipita  con la sua gamma espressiva multiforme nel vero Castello Aragonese di  Otranto. Lo invade, lo trasforma, semina il panico con il suo  ingombrante mistero, proprio come il gigantesco elmo che mette in moto  la trama del romanzo di Walpole che l&rsquo;artista spagnolo illustra in una  delle serie di incisioni in mostra. Dal&igrave; si muove, agile e rapido come  un gatto, tra testi completamente diversi per registro, tono, epoca, con  l&rsquo;unico filo rosso che &egrave; l&rsquo;indubbia riconoscibilit&agrave; delle sue figurette  allungate, delle sue fughe vertiginose di linee, della sua  irreprensibile indole provocatoria. Le sculture in bronzo paiono la  materializzazione dei personaggi che Dal&igrave; dirige nella sua opera  grafica, attori che si muovono in scena nonostante le loro articolazioni  molli, senz&rsquo;ossa, raccontando ognuna la sua storia pi&ugrave; o meno eroica.</p>
<p>Personalit&agrave; complessa e ricca di fantasia, <strong>Salvador Dal&igrave; </strong>(Figueras,  Catalogna, 1904-1989) ha operato con vivace sensibilit&agrave; e singolare  estro creativo in vari campi dell&#8217;arte: pittore, scultore, scrittore,  illustratore, scenografo, disegnatore di gioielli e di mobili. Le sue  molteplici manifestazioni artistiche hanno suscitato da parte della  critica giudizi contrastanti che coinvolgono assieme all&#8217;opera anche  l&#8217;uomo, anzi, il personaggio, per taluni atteggiamenti di vistoso gusto  eccentrico. </p>
<p>La curatrice Alice Devecchi ha frequentato il liceo classico C. Beccaria  di Milano, conseguito la laurea triennale in Scienze dei beni culturali  presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano nel 2005 e la laurea  specialistica in Storia dell&rsquo;Arte presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di  Urbino &ldquo;Carlo Bo&rdquo;. Lavora a Urbino, con due architetti, un grafico e una  storica dell&rsquo;arte nel campo della progettazione di allestimenti di  mostre e di musei, cura di cataloghi, realizzazione di prodotti  multimediali per esposizioni, cura di mostre. Ha ottenuto una menzione  speciale per il saggio &ldquo;Il ventre del pentagono. Geometria magia e  salute nel Lazzaretto di luigi Vanvitelli&rdquo;, nell&rsquo;ambito del premio Ucare  per l&rsquo;Arte 2009 bandito dalla Fondazione Quarta Onlus di Milano. Ha  pubblicato &ldquo;Ca&rsquo; Romanino. Una casa di Giancarlo De Carlo a Urbino&rdquo;,  Argalia editore, Urbino 2010.</p>
<p><em>Elenco delle opere</em><br />
- 1 scultura di grandi dimensioni:<br />
Elefante cosmico, bronzo h 120 x 90 x 350 cm<br />
- 5 sculture di medie dimensioni:<br />
Perseo, bronzo h 73 x 36,5 x 29,5 cm<br />
Hombre Sobre Delfin (Uomo sopra un delfino), bronzo h 42,5 x 47,5 x 15 cm<br />
Trajano a Caballo (Traiano a cavallo), bronzo h 65,5 x 52,5 x 42,5 cm<br />
Mujer Desnuda (Nudo femminile), bronzo h 55 x 32,5 x 37,5 cm<br />
Mujer con Faldas &ndash; Tersicore (Donna che indossa una gonna), bronzo h 69,5 x 38 x 15 cm<br />
- 13 incisioni all&rsquo;acquaforte dal Castello di Otranto<br />
- 10 puntesecche colorate dalle Fiabe Giapponesi<br />
- 21 incisioni a puntasecca del Tristano e Isotta<br />
- 10 incisioni in nero e oro de Les amours jaunes</p>
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		<title>Villa Regina Margherita</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 14:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Villa Regina Margherita a Bordighera &#8211; tra gli edifici di maggior pregio di tutto il territorio ligure &#8211; dopo due anni di attenti e impegnativi restauri, torna al suo splendore ed apre proponendosi come un polo museale e culturale. La notizia della riapertura della Villa, in coincidenza con i 150 anni dell&#8217;unit&#224; d&#8217;Italia, susciter&#224; interesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Villa Regina Margherita a Bordighera &#8211; tra gli edifici di maggior pregio di tutto il territorio ligure &#8211; dopo due anni di attenti e impegnativi restauri, torna al suo splendore ed apre proponendosi come un polo museale e culturale.</p>
<p>La <a href="http://www.zerodelta.net/news/cultura-apre-al-pubblico-villa-margherita-a-bordighera-im.php">notizia </a>della riapertura della Villa, in coincidenza con i 150 anni dell&#8217;unit&agrave; d&#8217;Italia, susciter&agrave; interesse anche per la mostra permanente allestita in sede che ospita un enorme numero di opere uniche esposte.</p>
<p>Nelle sale della villa ove, sotto il controllo delle competenti  soprintendenze, sono stati recuperati, stucchi, tempere, parquets,  vetrate artistiche, ecc. &#8211; adeguando nel contempo l&rsquo;edificio ai pi&ugrave;  moderni standard museali &#8211; si dipana dunque il percorso permanente, con  un progetto allestitivo di Michelangelo Lupo, teso a ricostruire  l&rsquo;atmosfera seducente di una dimora d&rsquo;epoca. <strong>Un percorso che, se  colpisce gi&agrave; per i numeri della collezione &#8211; concessa in comodato  trentennale alla Fondazione &#8211; impressiona soprattutto per la variet&agrave; e  la qualit&agrave; delle opere selezionate.</strong></p>
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		<title>Simone Fazio: Corpi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:21:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugura a Pietrasanta il 21 Agosto dalle ore 18.30, presso la Gestalt Gallery, la mostra personale di Simone Fazio a cura di Gianluca Marziani. Ospite d&#8217;eccezione Pierpaolo Capovilla, che anche se impegnato nel tour estivo de &#8220;Il Teatro degli Orrori&#8221; trova il tempo di partecipare all&#8217;inaugurazione della Gestalt Gallery. A cura di Gianluca Marziani e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugura a Pietrasanta il 21 Agosto dalle ore 18.30, presso la Gestalt Gallery, la mostra personale di Simone Fazio a cura di Gianluca Marziani. Ospite d&rsquo;eccezione Pierpaolo Capovilla, che anche se impegnato nel tour estivo de &ldquo;Il Teatro degli Orrori&rdquo; trova il tempo di partecipare all&rsquo;inaugurazione della Gestalt Gallery.</p>
<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="210" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/corpi.jpg" alt="Simone Fazio: corpi" /><br />
A cura di Gianluca Marziani e con un saggio di presentazione di Pierpaolo Capovilla s&rsquo;inaugura presso la Gestalt Gallery, la mostra di Simone Fazio, dove saranno esposte tele realizzate ad olio, di medie e grandi dimensioni.<br />
Pierpaolo Capovilla, cantante de &ldquo;Il Teatro degli Orrori&rdquo;, &egrave; un grande estimatore della pittura di Simone Fazio, infatti scrive di lui: &ldquo;Il buio &egrave; la cifra distintiva della pittura di Simone Fazio, che ci racconta, con corpi mortificati e mortiferi, illuminati soltanto da riflessi di esistenza immersi in una stazionariet&agrave; impossibile, ma terribilmente vera, un po&rsquo; di queste tenebre in cui viviamo oggi.&rdquo;<br />
Per chi volesse incontrare Simone Fazio e Pierpaolo Capovilla, l&rsquo;appuntamento &egrave; per sabato 21 agosto, dalle 18:30, presso la Gestalt Gallery di Pietrasanta.</p>
<p>Mostra: Corpi<br />
Artista: Simone Fazio<br />
Data esposizione: 21 Agosto &ndash; 30 Settembre 2010<br />
Luogo: Pietrasanta, Gestalt Gallery via S. Stagi 28 <br />
Orario: 18.00-20.30 / 21.30-24.00<br />
Ingresso: Libero<br />
Inaugurazione: Sabato 21 Agosto, ore 18.30</p>
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		</item>
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		<title>ART in LOVE a Cesena</title>
		<link>http://www.mostreinitalia.org/2010/03/04/art-in-love-a-cesena/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[ART in LOVE OPERE IN COLLETTIVA PERIODO: dal 14 febbraio fino al 8 marzo 2010 SEDE ESPOSITIVA: L&#8217;IMMAGINE &#8211; Cesena Galleria d&#8217;Arte Contemporanea Piazza Aguselli, 42 &#8211; Tel e fax. 0547.612981 ORARI: 10 &#8211; 13 e 16 &#8211; 19.30 Chiuso Luned&#236; e marted&#236; aperto ogni domenica La Mostra: E&#8217; l&#8217;ultima settimana nella quale &#232; possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ART in LOVE OPERE IN COLLETTIVA</p>
<p>PERIODO:                                              <strong>dal 14 febbraio fino al 8  marzo 2010</strong></p>
<p>SEDE ESPOSITIVA:                               L&rsquo;IMMAGINE &#8211; Cesena  Galleria d&rsquo;Arte Contemporanea<br />
Piazza Aguselli, 42 &#8211; Tel e fax. 0547.612981</p>
<p>ORARI:                                                     10 &ndash; 13 e 16 &ndash; 19.30      Chiuso Luned&igrave; e marted&igrave;<br />
aperto ogni domenica</p>
<p>
<strong>La Mostra:   </strong></p>
<p>E&rsquo; l&rsquo;ultima settimana nella quale &egrave; possibile vedere l&rsquo;esposizione  &ldquo;ART in LOVE&rdquo; opere dedicate all&rsquo;amore e alla figura femminile nell&rsquo;arte.<br />
Dal giorno di San Valentino &egrave; aperta alla Galleria L&rsquo;IMMAGINE di Cesena, la collettiva con  opere di Grandi Maestri internazionali, contemporanei e giovani, che col loro personale linguaggio hanno interpretato e celebrato tale tema<br />
Eugenio Carmi, Luciano Deliberato, Riccardo Licata, Enrico Baj, Virgilio Guidi, Domenico Grenci, Giorgio Villa, Alma&rsquo; Ch, Robert Indiana, uno degli artisti contemporanei americani della Pop Art fra i pi&ugrave; famosi al mondo, esposto un grande LOVE in bianco e nero, ed eccezionalmente, alcune opere fotografiche di Man Ray, i cui negativi risalgono al 1930, pieno periodo parigino.</p>
<p>Man Ray, una delle figure pi&ugrave; geniali, brillanti, anticonvenzionali ed eclettiche della storia dell&rsquo;arte del Novecento, passa e indaga lungo tutta la sua vita, fin dall&rsquo;inizio, il Cubismo, il Dadaismo, il Surrealismo, anticipando, a volte in modo inconsapevole, i Movimenti, con intuizioni tanto lucide quanto occasionali, senza mai perdere di vista l&rsquo;unico vero obbiettivo del suo essere artista: la libert&agrave; di pensiero e la completa indipendenza espressiva.<br />
Le opere esposte sono della serie &ldquo;femmes&rdquo;, cui &egrave; dedicato un catalogo.<br />
Il grande artista americano muore a Parigi nel 1976.</p>
<p>
Direzione:   Maria Grazia Melandri</p>
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		<title>GIOVANNI LO PRESTI Metaphorá</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 03:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[ARIANNA SARTORI ARTE &#38; OBJECT DESIGN Via Ippolito Nievo, 10 &#8211; 46100 MANTOVA Tel e Fax: 0376 32.42.60 &#8211; info@sartoriarianna.191.it GIOVANNI LO PRESTI Metaphor&#225; dal 20 febbraio al 4 marzo 2010 Nome della Galleria: Galleria &#34;Arianna Sartori&#34; Indirizzo: Mantova &#8211; via Ippolito Nievo, 10 &#8211; tel. 0376.324260 Titolo della mostra: Giovanni Lo Presti. Metaphor&#225; Date: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ARIANNA  SARTORI <br />
ARTE &amp; OBJECT DESIGN<br />
Via Ippolito Nievo, 10 &#8211; 46100 MANTOVA<br />
Tel e Fax: 0376 32.42.60 &#8211; info@sartoriarianna.191.it</p>
<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="456" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/Lo Presti-melanconia-100x150,olio tela-2009.jpg" alt="Lo presti" />GIOVANNI LO PRESTI<br />
Metaphor&aacute;</p>
<p>dal 20 febbraio al 4 marzo 2010</p>
<p>Nome della Galleria: Galleria &quot;Arianna Sartori&quot;<br />
Indirizzo: Mantova &#8211; via Ippolito Nievo, 10 &#8211; tel. 0376.324260<br />
Titolo della mostra: Giovanni Lo Presti. Metaphor&aacute;<br />
Date: dal 20 febbraio al 4 marzo 2010<br />
Inaugurazione: Sabato 20 febbraio, ore 17.00. Sar&agrave; presente l&rsquo;artista<br />
Orario di apertura: 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi</p>
<p>Dal 20 febbraio al 4 marzo 2010, la Galleria &ldquo;Arianna Sartori Arte &amp; object design&rdquo; di Mantova, in via Ippolito Nievo 10, ospita la mostra personale di Giovanni Lo Presti, intitolata &ldquo;Metaphor&aacute;&rdquo;. L&rsquo;inaugurazione si terr&agrave; il 20 febbraio alle ore 17.00 alla presenza dell&rsquo;artista. <br />
Giovanni Lo Presti &egrave; nato a Vittoria (Ragusa) nel 1952. Trasferito a Milano dove vive e insegna ha frequentato l&rsquo;Accademia di Belle Arti di Brera.</p>
<p>&hellip;Quella che si contempla, sembra sottintendere l&rsquo;autore,&egrave; soltanto una faccia della drammatica trappola speculare dell&rsquo;esistenza. Ed anche se in qualche quadro si avverte, immediato,un senso di libert&agrave; strangolata, i corpi appaiono come imbalsamati in una sorta di folgorata agonia: talvolta immobili e inerti come dei &ldquo;Marat&rdquo; assassinati, talaltra congelati nel delirante galoppo di una istintualit&agrave; sbranata nel  suo vano tentativo di realizzarsi&hellip; Pi&ugrave; li guardiamo questi dipinti-lastre di ghiaccio, pi&ugrave; avvertiamo che a un tratto potrebbero creparsi, frantumarsi, decomponendosi in un&rsquo;uniforme chiazza di cadaverina, discoprendo il nostro non essere nel mondo contemporaneo, emanando tutti i fetori dei nostri irrisolti conflitti, delle nostre perversioni, dei nostri egoismi, in una parola: della nostra disumanit&agrave;.<br />
&hellip; quella di Giovanni Lo Presti &egrave; ancora una pittura che si muove ed articola nell&rsquo;esistenziale, ma in &ldquo;un&rsquo;esistenziale&rdquo; che possiede tutte le premesse per portarsi nel territorio di una pi&ugrave; vasta e penetrante disamina dell&rsquo;oggettivit&agrave;.<br />
Gianni Pre</p>
<p>&hellip;Giovanni Lo Presti colloca la sua poetica in quel grande filone che dal realismo arriva a Milano  ad una singolare versione dell&rsquo;oggettivit&agrave;: una versione che trova riscontri e radici nello sviluppo di quelle ricerche, definite poi di &ldquo; realismo esistenziale&rdquo;, cos&igrave; attive, proprio nella nostra citt&agrave;, negli anni sessanta.<br />
Si tratta di una testimonianza poetica ed emozionale ancor prima che semplice scelta stilistica. Testimonianza allucinata e sbalordita, muta e silenziosa; fatta di quella qualit&agrave; di &ldquo;silenzio&rdquo; che solo la disperata coscienza di un dramma compiuto o che sta per compiersi pu&ograve; dare.<br />
I quadri allarmati e silenziosi di Lo Presti ci parlano proprio di questo: del dramma nostro di ogni giorno, fatto di citt&agrave; disumananti, di alienazioni e contraddizioni inaudite, di ambienti e gesti umani svuotati di ogni concretezza, di ogni reale significato umano.<br />
Sono quadri perentori e asciutti, inequivocabili. Lucidi, di quella lucidit&agrave; che solo proviene dalla coscienza diretta, dalla consapevolezza dell&rsquo;esperienza in prima persona. E&rsquo; proprio per questa verit&agrave; priva di filtri letterari, priva di artificiosi spessori che essi investono l&rsquo;attenzione dello spettatore con la forza di uno schiaffo. <br />
Giorgio Seveso</p>
<p>&hellip;C&rsquo;&egrave; un modo per cogliere il significato profondo della realt&agrave; oltre la lente d&rsquo;ingrandimento del lirismo; certo, bisogna rovesciare completamente la visione, bisogna invertire le lenti del cannocchiale: estraniarsi, allontanarsi fino a che il gioco delle suggestioni e dell&rsquo;incantesimo emanato dagli oggetti svanisca. Solo allora la realt&agrave; senza pi&ugrave; gli specchi della magia ci restituir&agrave; l&rsquo;altra faccia nascosta.<br />
Giovanni Lo Presti insegue questa seconda faccia. Lo fa con una tecnica di pittura precisa, attenta, spietatamente realistica, lontana da tutte le suggestioni incantatorie dell&rsquo;astrattismo colorista. Lo fa con estrema perizia e con sottile crudelt&agrave;.<br />
Il bisturi scarnisce ogni &ldquo;aura&rdquo; letteraria che imprigiona l&rsquo;oggetto, ne recide ogni legamento superfluo, ogni compiacimento, fino a restituirci una nuova immagine che possa competere con la luce&hellip;<br />
&hellip;Non resta allora che avventurarci nei labirinti della mente. Ripercorrere i mille fili colorati delle mappe del quotidiano &hellip; nei miliardi di strade che si incrociano e s&rsquo;intersecano per riportarci sempre a capo, allo stesso punto di partenza.<br />
Cercare un&rsquo;uscita, o forse negarci un&rsquo;uscita per non perderci nei campiti sfondi metallici, nel bianco terrore, dove immobili pareti riflettono il freddo silenzio&hellip;<br />
Antonio Dalla Nora  </p>
<p>&hellip;Esplicata fino alla minuzia, la figurazione di Giovanni Lo Presti &egrave; bens&igrave; perentoria e determinata, nondimeno la sua gelida evidenza adombra i  sintomi di una viscerale afflizione, di un pensare ricorrente e ossessivo. Giovanni Lo Presti intende l&rsquo;arte come un modo o, per meglio dire, un sistema attraverso il quale forzare il rapporto con la realt&agrave;, fissando, in una dimensione spaziale univoca, l&rsquo;istante ultimo, il momento esaustivo del confronto.<br />
Quello di Giovanni Lo Presti &egrave; uno spazio solidificato, che non ammette intrusioni. Uno spazio dove le istanze impregnano le idee, dove i moventi provocano la forma e la struttura.. Perci&ograve; credo sia opportuno soffermarvisi.<br />
Non visionarie attraenze, come detto, ne avventurose sperimentazioni, e tantomeno un comodo divagare sui sedimenti della memoria. Pur riconducibile ad un comune dettato etico, ogni singola opera &egrave;, di per se, un evento esauriente, un compendio definitivo. La pittura &egrave; il mezzo per creare entit&agrave; conchiuse, criticamente organizzate come luoghi di convivenza di cause ed effetti. ..<br />
La luce fredda che avvolge cose e figure non &egrave; genericamente allusiva, bens&igrave; mediata dall&rsquo;analisi e dalla riflessione. La limpida, serica linearit&agrave; dei soggetti richiama ed afferma il codice morale che ne anima l&rsquo;essere ed esistere.<br />
Mi sembra , in conclusione, che l&rsquo;arte di Giovanni Lo Presti, attraverso la meticolosa chiarezza delle sue trame suggestive, miri ad aggredire l&rsquo;anima nascosta dell&rsquo;uomo d&rsquo;oggi: quella pi&ugrave; vulnerabile alle ansie, alle incertezze, alle paure; quella pi&ugrave; debole, colpevole e inconfessata. Affiora cos&igrave; il messaggio profondo di una ricerca che si compie nella coscienza oggettiva e obiettiva della realt&agrave;, delle sue implicazioni e degenerazioni e nel presagio di un momento decisivo, imminente, non altrimenti dispensabile.<br />
Preludio alla fine o, forse, all&rsquo;espiazione.<br />
Alberto Rovida</p>
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		<title>Angelo Balduzzi “ e se la vita non ha sogni io li ho”</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 16:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Angelo Balduzzi mostra personale &#8220; e se la vita non ha sogni io li ho&#8221; Clusone, museo della basilica 19 dicembre 2009 &#8211; 6 gennaio 2010 orario 10.00 &#8211; 12.00 / 16.00 &#8211; 19.00 / 20.30 &#8211; 22.00 marted&#236; 5 gennaio ore 21.00 concerto musicale con i Sushi Cornucopia (Luca Balduzzi, Mauro Ghilardini, Giorgio Sala, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/balduzzi.jpg"><img width="195" vspace="5" hspace="5" height="195" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/balduzzi_tn.jpg" alt="Angelo Balduzzi" /></a>Angelo Balduzzi<br />
mostra personale<br />
&ldquo; e se la vita non ha sogni io li ho&rdquo;<br />
<strong>Clusone</strong>, museo della basilica<br />
<strong>19 dicembre 2009 &#8211; 6 gennaio 2010</strong><br />
orario 10.00 &#8211; 12.00 / 16.00 &#8211; 19.00 / 20.30 &#8211; 22.00<br />
marted&igrave; 5 gennaio ore 21.00 concerto musicale con i Sushi Cornucopia<br />
(Luca Balduzzi, Mauro Ghilardini, Giorgio Sala, Alberto Bigoni, Alberto Gritti)<br />
inaugurazione sabato 19 dicembre alle ore 17.00<br />
Piazza Orologio, 24 &#8211; Clusone &#8211; tel. 0346/24948 -</p>
<p><!-- m --></p>
<p><a href="http://www.angelobalduzzi.it/" class="postlink">http://www.angelobalduzzi.it</a></p>
<p><!-- m --></p>
<p>con il patrocinio del Comune di Clusone Parrocchia di Clusone<br />
assessorato alla cultura</p>
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		<title>Mimmo Paladino. Sculture</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 20:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grande evento d&#8217;arte che coniuga l&#8217;importanza delle opere esposte e la suggestione del luogo che le ospita si inaugurer&#224; tra poche settimane a Orta San Giulio (Novara). Dal 18 luglio al 9 novembre 2009, infatti, le vie e le piazze dell&#8217;antico borgo che si affaccia sul lago d&#8217;Orta, ospiteranno dieci sculture monumentali di Mimmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande evento d&rsquo;arte che coniuga l&rsquo;importanza delle opere esposte e la suggestione del luogo che le ospita si inaugurer&agrave; tra poche settimane a Orta San Giulio (Novara).<br />
Dal 18 luglio al 9 novembre 2009, infatti, le vie e le piazze dell&rsquo;antico borgo che si affaccia sul lago d&rsquo;Orta, ospiteranno dieci sculture monumentali di Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948), uno degli artisti italiani pi&ugrave; noti e apprezzati a livello internazionale, protagonista nei primi anni Ottanta del movimento della Transavanguardia.<br />
L&rsquo;iniziativa &egrave; il terzo appuntamento del progetto ORTISSIMA percorsidorta nata da un&rsquo;idea dell&rsquo;Associazione Culturale OPERAPRIMA con lo scopo di presentare ogni anno appuntamenti d&rsquo;arte di alta qualit&agrave; grazie a una rigorosa scelta delle opere esposte, testimonianza dei momenti pi&ugrave; rappresentativi della ricerca di un protagonista della scultura e a un accurato allestimento finalizzato a creare dialoghisempre nuovi con il territorio.<br />
L&rsquo;edizione 2009 dedicata a Mimmo Paladino e curata da Flavio Arensi, ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, con l&rsquo;importante contributo della Fondazione CRT e della Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio.<br />
Da sottolineare il ruolo strategico nell&rsquo;operazione avuto dalla Regione Piemonte che attraverso l&rsquo;ufficio di Presidenza e gli assessorati alla Cultura e al Turismo ha da subito appoggiato e sostenuto il progetto sia con il proprio patrocinio, che con un fondamentale contributo.<br />
&ldquo;Dopo Manz&ugrave; e Arnaldo Pomodoro &ndash; sottolinea il sindaco di Orta San Giulio, Cesare Natale &#8211; il nostro paese accoglie le opere di un grande protagonista dell&rsquo;arte internazionale, Mimmo Paladino, ricreando quel magico dialogo tra un borgo cos&igrave; suggestivo e la bellezza delle sculture monumentali. Un singolare progetto che permetter&agrave; di valorizzare non solo Orta San Giulio, che ne &egrave; la perla, ma tutto il bacino lacustre,offrendo ai numerosissimi visitatori, nazionali e internazionali, uno spettacolo di straordinaria armonia tra arte, paesaggio, storia e cultura&rdquo;.<br />
&ldquo;Le sculture monumentali a Orta San Giulio &#8211; afferma Valeria Greppi, vicepresidente di OPERAPRIMA &#8211; sono per la nostra Associazione una sfida continua e arrivare alla terza edizione di &lsquo;Ortissima percorsidorta&rsquo;, presentando un nome di cos&igrave; alto prestigio come quello di Mimmo Paladino, &egrave; senza dubbio un traguardo importante. Grandi Opere ma soprattutto grandi nomi dell&rsquo;arte per un evento di altrettanto impatto scenografico che speriamo possa crescere ogni anno di pi&ugrave; e contribuire a rilanciare lo splendido territorio che lo ospita&rdquo;.<br />
L&rsquo;arte di Mimmo Paladino affonda le sue radici negli anni Settanta, quando l&rsquo;artista muoveva i primi passi nell&rsquo;ambito di una figurazione ricca di elementi simbolici. Da tale atteggiamento discende l&rsquo;attitudine, riscontrabile in tutta la successiva produzione, a lavorare sul linguaggio artistico e sulle suearticolazioni concettuali ed espressive. Paladino intraprende percorsi sorprendenti, sperimentando le diverse tecniche tradizionali: dal disegno alla pittura, alla scultura, al mosaico, all&rsquo;incisione, all&rsquo;immagine filmica che gli permettono di rappresentare il proprio &quot;mondo interiore&quot;, primordiale e magico.<br />
L&rsquo;approccio di Paladino al mondo della scultura &egrave; databile intorno al 1985 quando si cimenta con grandi sculture in bronzo e con installazioni, sperimentando cos&igrave; la contaminazione tra diverse forme espressive. Da queste opere di forte impatto, decide poi di asciugare la sua arte per spingersi verso un rigore sempre pi&ugrave; evidente ed una semplificazione delle strutture.<br />
Accanto alla pittura, la scultura &egrave; parte fondamentale del lavoro di Paladino, come dimostrano le opere inserite nel percorso espositivo a Orta, realizzate in bronzo, ferro e terracotta.<br />
Il catalogo Allemandi, con testi di Flavio Arensi e Goffredo Fofi, &egrave; arricchito dalle fotografie eseguite da Gianni BerengoGardin a Paladino e alle opere ambientate a Orta.<br />
Il progetto ORTISSIMA percorsidorta nasce nel 2007 da un&rsquo;idea dell&rsquo;Associazione Culturale OPERAPRIMA con la volont&agrave; di garantire, gi&agrave; nel titolo e nella presentazione, una sequenza di eventi dedicati alla scultura monumentale all&rsquo;aperto che porteranno ad Orta San Giulio i pi&ugrave; grandi nomi dell&rsquo;arte del Novecento italiano e internazionale, come testimonia l&rsquo;edizione del 2007, con l&rsquo;esposizione dedicata a Giacomo Manz&ugrave;.<br />
Note biografiche<br />
Mimmo Paladino nasce a Paduli (Benevento) il 18 dicembre 1948. Dal 1964 frequenta il Liceo Artistico di Benevento, nel periodo in cui la scena internazionale era dominata dal Minimalismo e dal Concettualismo. Nella sua prima fase s&rsquo;incentra principalmente sulla fotografia, continuando a coltivare tuttavia le sue eccezionali doti di disegnatore. Nel 1977 infatti realizza un grande pastello sul muro dellagalleria di Lucio Amelio a Napoli e partecipa inoltre alla rassegna &quot;Internationale Triennale f&uuml;r Zeichnung&quot; organizzata a Breslavia. Dal 1978 al 1980 vive un periodo transitorio tra le iniziali posizioni concettuali e la rinnovata attenzione per la pittura figurativa. Di questa fase sono i dipinti monocromatici dalle tinte decise sui quali campeggiano strutture geometriche, ma anche oggetti ritrovati quali rami o maschere. Gli inizi degli anni ottanta sono caratterizzati dall&rsquo;affermazione delle potenzialit&agrave; di una pittura referenziale. Ad &quot;Aperto &rsquo;80&quot;, nell&rsquo;ambito della Biennale di Venezia, il critico d&rsquo;arte Achille Bonito Oliva propone la corrente della Transavanguardia, di cui fanno parte Chia, Clemente, Cucchi e lo stesso Paladino. Attraverso la rivisitazione dell&rsquo;allegoria e del simbolismo, questo gruppo aveva puntato a ripristinare il mito, il mistero e il magico nell&rsquo;arte contemporanea. Si susseguono da allora le presenze in importanti rassegne internazionali (Biennale diVenezia, Biennale di San Paolo del Brasile, Biennale di Lubiana, Tate Gallery di Londra, Fondazione Mir&ograve; di Barcellona, Biennale di Parigi, Kunsthaus di Basilea, National Museum di Pechino, Forte Belvedere di Firenze, Mus&eacute;e Royale des Beaux Arts di Bruxelles, etc&#8230;) grazie alle quali la sua arte viene conosciuta all&rsquo;estero e riscuote immediatamente larghi consensi. Paladino si dedica anche all&rsquo;attivit&agrave; incisoria: l&rsquo;acquaforte, l&rsquo;acquatinta, la linoleografia, la xilografia che interpretano magistralmente il carattere spettrale delle sue figure primordiali.<br />
Nelle sue opere l&rsquo;artista immortala figure e forme ossessive talvolta ispirate all&rsquo;arte ed ai manufatti provenienti da culture del passato e del presente. Il linguaggio visivo di Paladino non &egrave; n&eacute; narrativo n&eacute; essenziale: &egrave; fluido ed ambiguo perch&eacute; l&rsquo;arte, nel suo modo di esprimerla, non deve dare risposte ma formulare domande.<br />
Le sue numerose mostre personali sono state allestite in musei pubblici e gallerie private in tuttoil mondo. Sue opere di pittura e di scultura si trovano in importanti spazi pubblici ed in prestigiose collezioni istituzionali e private.<br />
Attualmente vive e lavora a Benevento e a Milano.</p>
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		<title>Sentire l’arte</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 11:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo A.R.F. ad artnest Sentire l&#8217;arte Dall&#8217;11 al 30 Giugno 2009 Inaugurazione gioved&#236; 11 Giugno alle ore 17,00 Orario: marted&#236;, mercoled&#236;, gioved&#236; e venerd&#236; dalle ore 17,30 alle 19,30 Info: http://www.artnest.it/expo/centri/arf/artnest.html In occasione della inaugurazione della associazione culturale artnest creativit&#224; e benessere, ho il piacere di presentare la mostra degli artisti che, dal 1992 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo A.R.F. ad artnest</p>
<p><strong>Sentire l&rsquo;arte</strong></p>
<p><strong>Dall&#8217;11 al 30 Giugno 2009</strong><br />
Inaugurazione gioved&igrave; 11 Giugno alle ore 17,00<br />
Orario: marted&igrave;, mercoled&igrave;, gioved&igrave; e venerd&igrave; dalle ore 17,30 alle 19,30<br />
Info: <a href="http://www.artnest.it/expo/centri/arf/artnest.html">http://www.artnest.it/expo/centri/arf/artnest.html</a></p>
<p>In occasione della inaugurazione della associazione culturale artnest creativit&agrave; e benessere, ho il piacere di presentare la mostra degli artisti che, dal 1992 al 1995,  si sono esibiti come Gruppo A.R.F. (Arte Ricerca Firenze).Durante la loro ricerca comune, i pittori Dino Castelvecchi e Alberto Morelli e lo scultore Ivano Vitali individuarono un proprio linguaggio espressivo originalissimo legato soprattutto all&rsquo;utilizzo dei materiali di scarto. Prevalentemente lamiere, trucioli e plastica per Alberto, sabbie, sassi e carboni per Dino e giornali per Ivano. L&rsquo;incontro sulla ricerca di nuovi materiali permise loro di superare ostacoli e difficolt&agrave; di comunicazione e di trovare invece un&rsquo;unit&agrave; nel sentire l&rsquo;arte e nell&rsquo;esprimerla con i propri mezzi.</p>
<p>L&rsquo;estate scorsa, il gruppo si &egrave; riunito con la mostra alla Limonaia di Villa Vogel a Firenze a cura dell&rsquo;Associazione Culturale La Bezuga. Per i tre artisti l&rsquo;incontro ha costituito una importante verifica, dando nuovi stimoli e rinnovate energie e mettendo le premesse per una rinata volont&agrave; di confronto con il pubblico.</p>
<p>Artnest, come associazione culturale finalizzata alla creativit&agrave; ed al benessere e quindi alla  promozione di un&rsquo;arte contemporanea rispettosa dell&rsquo;ambiente, non pu&ograve; non trovare nei tre artisti un&rsquo;espressione delle proprie finalit&agrave; ad un livello di grande sensibilit&agrave; e qualit&agrave;.</p>
<p>Maddalena Ghini</p>
<p>Presidente Associazione Culturale</p>
<p>artnest creativit&agrave; e benessere</p>
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