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	<title>Tutte le mostre in Italia &#187; Valle D&#8217;Aosta</title>
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	<description>Mostre d'arte e cultura</description>
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		<title>A Bon Droyt. Aosta.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 07:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle D'Aosta]]></category>

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		<description><![CDATA[AD AOSTA DAL 29 GIUGNO AL 4 NOVEMBRE 2007 SARANNO ESPOSTE QUARANTA TRA LE SPADE PI&#217; BELLE E MEGLIO CONSERVATE DALL&#8217;ET&#192; DEL BRONZO FINO AL RINASCIMENTO La mostra A BON DROYT. Spade di uomini liberi, cavalieri e santi, allestita al Museo Archeologico Regionale, presenter&#224; manufatti provenienti dai musei di Francia, Germania, Belgio, Austria e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AD AOSTA DAL 29 GIUGNO AL 4 NOVEMBRE 2007<br />
SARANNO ESPOSTE QUARANTA TRA LE SPADE PI&Ugrave; BELLE E MEGLIO CONSERVATE DALL&rsquo;ET&Agrave; DEL BRONZO FINO AL RINASCIMENTO</p>
<p>La mostra A BON DROYT. Spade di uomini liberi, cavalieri e santi, allestita al Museo Archeologico Regionale, presenter&agrave; manufatti provenienti dai musei di Francia, Germania, Belgio, Austria e da molte regioni d&rsquo;Italia, scelti tra i meglio documentati e di indiscutibile antichit&agrave;.</p>
<p>Si preannuncia come una raffinata e inedita iniziativa culturale quella prevista dal 29 giugno al 4 novembre al MAR Museo Archeologico Regionale di Aosta.</p>
<p>La mostra A BON DROYT. Spade di uomini liberi, cavalieri e santi &ndash; che sar&agrave; inaugurata dall&#8217;Assessore all&#8217;Istruzione e alla Cultura della Regione Autonoma Valle d&rsquo;Aosta Laurent Vi&eacute;rin &#8211; &egrave;, infatti, il frutto di un progetto espositivo, curato da Mario Scalini, che intende presentare quaranta tra le spade pi&ugrave; belle e meglio conservate d&rsquo;Europa, in grado di ripercorrere il senso che tale oggetto ha avuto nel tempo, dall&rsquo;et&agrave; del bronzo, passando per l&rsquo;epoca romana, il Medioevo, fino al Rinascimento italiano.<br />
Il titolo dell&rsquo;iniziativa prende spunto dal motto coniato da Francesco Petrarca per il matrimonio di Gian Galeazzo Visconti e Isabella di Valois e che compare sul &lsquo;brieve&rsquo; che avvolge i gruppi di spade che figurano sul mazzo di tarocchi &lsquo;Visconti&rsquo; miniati nella bottega dei Bembo alla met&agrave; del Quattrocento.<br />
Gli oggetti esposti, provenienti dai musei di Francia, Germania, Belgio, Austria e da molte regioni d&rsquo;Italia, che testimonieranno fogge e decori dell&rsquo;intera Europa (dalla Scandinavia alla Spagna, dalla Polonia alle isole britanniche), sono stati riuniti scegliendoli tra i meglio documentati e di indiscutibile antichit&agrave;. <br />
Le terre alpine di confine, sono state percorse dall&rsquo;et&agrave; Romana ad oggi da flussi culturali continui che hanno fortemente segnato il carattere dei luoghi e degli individui. Una mostra sulla spada, che dal &lsquo;gladio&rsquo;, quasi un simbolo per una citt&agrave; nata su un accampamento militare romano come Aosta, conduca alla comprensione del valore simbolico dell&rsquo;arma cavalleresca medievale, inscindibile dalle evocazioni che anche i castelli aostani inducono in chi si avventura negli scenari naturalistici locali, era forse un atto dovuto.<br />
Tra i pezzi di inestimabile valore che la mostra presenta, possiamo ricordare le armi appartenute a Re Renato d&rsquo;Angi&ograve;, compagno d&rsquo;arme di Giovanna d&rsquo;Arco (sulla cui spada compare per la prima volta in assoluto l&rsquo;effige della Pulzella d&rsquo;Orl&eacute;ans), a Ludovico il Moro, al Gonfaloniere della Repubblica Fiorentina Giovanni de&rsquo; Medici, ad Estorre Visconti, a Bonarroto Bonarroti, progenitore dell&rsquo;immortale Michelangelo. </p>
<p>Per contestualizzare la forte carica simbolica di questi oggetti, segno di ricchezza, rango, potere, fede, e giustizia, sono stati approntati supporti multimediali e un ampio corredo iconografico in riproduzioni ma anche in originale, dalle preziose tavole del senese Luca di Tomm&egrave;, realizzate nel 1374 e da poco rese note agli studi, sino al ritratto inedito di Alessandro Farnese, appena sposato all&rsquo;erede al trono del Portogallo e che ostenta la spada con l&rsquo;elsa d&rsquo;oro donatagli da Filippo II di Spagna.</p>
<p>Saranno esposte altre opere straordinarie, come il frontale dell&rsquo;elmo del re Agilulfo, trovato in Valdinievole, o il grande scudo con San Giorgio dall&rsquo;arsenale di Massimiliano I d&rsquo;Asburgo a Vienna, cos&igrave; come la scoperta della sopravvivenza dei pomi in cristallo di rocca delle armi dei cavalieri templari nelle montature dei reliquiari medievali.</p>
<p>Dal raffinatissimo &lsquo;pugium&rsquo; (pugnale) romano decorato, sino alle daghe da caccia offerte ai gentiluomini italiani in occasione delle nozze, un sottile filo rosso condurr&agrave; il visitatore in un contesto fatto di raffinata civilt&agrave; e di sogno cavalleresco, di cui parteciparono persino i santi martiri e le gerarchie celesti.<br />
Nei codici cavallereschi con le storie di Tristano e Lancillotto, provenienti dalle biblioteche nazionali di Firenze e Modena, si specchieranno gli armamenti difensivi coevi e gli sproni dorati tratti dalle sepolture gentilizie di Sant&rsquo;Orso ad Aosta, del Duomo di Firenze, e di Vicenza, a testimoniare che la spada nella roccia, concretamente rappresentata da quella dell&rsquo;eremo di Monteriggioni, che la credibile tradizione vuole appartenuta a San Galgano, fu molto di pi&ugrave; che una fortunata invenzione letteraria.</p>
<p>L&rsquo;esposizione &egrave; un&rsquo;iniziativa dell&rsquo;Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d&rsquo;Aosta ed &egrave; stata curata dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, per l&rsquo;organizzazione di Anonima Talenti. Il catalogo bilingue, italiano &ndash; francese &egrave; pubblicato da Silvana Editoriale</p>
<p>Aosta, maggio 2007</p>
<p>A BON DROYT. Spade di uomini liberi, cavalieri e santi<br />
Aosta, Museo Archeologico Regionale (Piazza Roncas 12)<br />
29 giugno &ndash; 4 novembre 2007<br />
Orari : 9 -19<br />
Biglietti: &euro; 5 intero, &euro; 3,5 ridotto<br />
Presentando il biglietto della mostra, entrata gratuita al Castello di Verr&egrave;s, al Castello Sarriod de la Tour e da fine luglio al Castello di Introd.<br />
In abbinamento con l&#8217;ingresso alla mostra Combat Final, al Centro Saint-B&eacute;nin,&nbsp; &euro; 6 intero, &euro; 4 ridotto.<br />
Catalogo Silvana Editoriale</p>
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