<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tutte le mostre in Italia &#187; Personale</title>
	<atom:link href="http://www.mostreinitalia.org/category/personale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mostreinitalia.org</link>
	<description>Mostre d'arte e cultura</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Sep 2011 18:27:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Simone Fazio: Corpi</title>
		<link>http://www.mostreinitalia.org/2010/08/28/simone-fazio-corpi/</link>
		<comments>http://www.mostreinitalia.org/2010/08/28/simone-fazio-corpi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mostreinitalia.org/?p=107</guid>
		<description><![CDATA[Inaugura a Pietrasanta il 21 Agosto dalle ore 18.30, presso la Gestalt Gallery, la mostra personale di Simone Fazio a cura di Gianluca Marziani. Ospite d&#8217;eccezione Pierpaolo Capovilla, che anche se impegnato nel tour estivo de &#8220;Il Teatro degli Orrori&#8221; trova il tempo di partecipare all&#8217;inaugurazione della Gestalt Gallery. A cura di Gianluca Marziani e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugura a Pietrasanta il 21 Agosto dalle ore 18.30, presso la Gestalt Gallery, la mostra personale di Simone Fazio a cura di Gianluca Marziani. Ospite d&rsquo;eccezione Pierpaolo Capovilla, che anche se impegnato nel tour estivo de &ldquo;Il Teatro degli Orrori&rdquo; trova il tempo di partecipare all&rsquo;inaugurazione della Gestalt Gallery.</p>
<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="210" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/corpi.jpg" alt="Simone Fazio: corpi" /><br />
A cura di Gianluca Marziani e con un saggio di presentazione di Pierpaolo Capovilla s&rsquo;inaugura presso la Gestalt Gallery, la mostra di Simone Fazio, dove saranno esposte tele realizzate ad olio, di medie e grandi dimensioni.<br />
Pierpaolo Capovilla, cantante de &ldquo;Il Teatro degli Orrori&rdquo;, &egrave; un grande estimatore della pittura di Simone Fazio, infatti scrive di lui: &ldquo;Il buio &egrave; la cifra distintiva della pittura di Simone Fazio, che ci racconta, con corpi mortificati e mortiferi, illuminati soltanto da riflessi di esistenza immersi in una stazionariet&agrave; impossibile, ma terribilmente vera, un po&rsquo; di queste tenebre in cui viviamo oggi.&rdquo;<br />
Per chi volesse incontrare Simone Fazio e Pierpaolo Capovilla, l&rsquo;appuntamento &egrave; per sabato 21 agosto, dalle 18:30, presso la Gestalt Gallery di Pietrasanta.</p>
<p>Mostra: Corpi<br />
Artista: Simone Fazio<br />
Data esposizione: 21 Agosto &ndash; 30 Settembre 2010<br />
Luogo: Pietrasanta, Gestalt Gallery via S. Stagi 28 <br />
Orario: 18.00-20.30 / 21.30-24.00<br />
Ingresso: Libero<br />
Inaugurazione: Sabato 21 Agosto, ore 18.30</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mostreinitalia.org/2010/08/28/simone-fazio-corpi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIOVANNI LO PRESTI Metaphorá</title>
		<link>http://www.mostreinitalia.org/2010/02/17/giovanni-lo-presti-metaphora/</link>
		<comments>http://www.mostreinitalia.org/2010/02/17/giovanni-lo-presti-metaphora/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 03:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mostreinitalia.org/?p=101</guid>
		<description><![CDATA[ARIANNA SARTORI ARTE &#38; OBJECT DESIGN Via Ippolito Nievo, 10 &#8211; 46100 MANTOVA Tel e Fax: 0376 32.42.60 &#8211; info@sartoriarianna.191.it GIOVANNI LO PRESTI Metaphor&#225; dal 20 febbraio al 4 marzo 2010 Nome della Galleria: Galleria &#34;Arianna Sartori&#34; Indirizzo: Mantova &#8211; via Ippolito Nievo, 10 &#8211; tel. 0376.324260 Titolo della mostra: Giovanni Lo Presti. Metaphor&#225; Date: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ARIANNA  SARTORI <br />
ARTE &amp; OBJECT DESIGN<br />
Via Ippolito Nievo, 10 &#8211; 46100 MANTOVA<br />
Tel e Fax: 0376 32.42.60 &#8211; info@sartoriarianna.191.it</p>
<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="456" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/Lo Presti-melanconia-100x150,olio tela-2009.jpg" alt="Lo presti" />GIOVANNI LO PRESTI<br />
Metaphor&aacute;</p>
<p>dal 20 febbraio al 4 marzo 2010</p>
<p>Nome della Galleria: Galleria &quot;Arianna Sartori&quot;<br />
Indirizzo: Mantova &#8211; via Ippolito Nievo, 10 &#8211; tel. 0376.324260<br />
Titolo della mostra: Giovanni Lo Presti. Metaphor&aacute;<br />
Date: dal 20 febbraio al 4 marzo 2010<br />
Inaugurazione: Sabato 20 febbraio, ore 17.00. Sar&agrave; presente l&rsquo;artista<br />
Orario di apertura: 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi</p>
<p>Dal 20 febbraio al 4 marzo 2010, la Galleria &ldquo;Arianna Sartori Arte &amp; object design&rdquo; di Mantova, in via Ippolito Nievo 10, ospita la mostra personale di Giovanni Lo Presti, intitolata &ldquo;Metaphor&aacute;&rdquo;. L&rsquo;inaugurazione si terr&agrave; il 20 febbraio alle ore 17.00 alla presenza dell&rsquo;artista. <br />
Giovanni Lo Presti &egrave; nato a Vittoria (Ragusa) nel 1952. Trasferito a Milano dove vive e insegna ha frequentato l&rsquo;Accademia di Belle Arti di Brera.</p>
<p>&hellip;Quella che si contempla, sembra sottintendere l&rsquo;autore,&egrave; soltanto una faccia della drammatica trappola speculare dell&rsquo;esistenza. Ed anche se in qualche quadro si avverte, immediato,un senso di libert&agrave; strangolata, i corpi appaiono come imbalsamati in una sorta di folgorata agonia: talvolta immobili e inerti come dei &ldquo;Marat&rdquo; assassinati, talaltra congelati nel delirante galoppo di una istintualit&agrave; sbranata nel  suo vano tentativo di realizzarsi&hellip; Pi&ugrave; li guardiamo questi dipinti-lastre di ghiaccio, pi&ugrave; avvertiamo che a un tratto potrebbero creparsi, frantumarsi, decomponendosi in un&rsquo;uniforme chiazza di cadaverina, discoprendo il nostro non essere nel mondo contemporaneo, emanando tutti i fetori dei nostri irrisolti conflitti, delle nostre perversioni, dei nostri egoismi, in una parola: della nostra disumanit&agrave;.<br />
&hellip; quella di Giovanni Lo Presti &egrave; ancora una pittura che si muove ed articola nell&rsquo;esistenziale, ma in &ldquo;un&rsquo;esistenziale&rdquo; che possiede tutte le premesse per portarsi nel territorio di una pi&ugrave; vasta e penetrante disamina dell&rsquo;oggettivit&agrave;.<br />
Gianni Pre</p>
<p>&hellip;Giovanni Lo Presti colloca la sua poetica in quel grande filone che dal realismo arriva a Milano  ad una singolare versione dell&rsquo;oggettivit&agrave;: una versione che trova riscontri e radici nello sviluppo di quelle ricerche, definite poi di &ldquo; realismo esistenziale&rdquo;, cos&igrave; attive, proprio nella nostra citt&agrave;, negli anni sessanta.<br />
Si tratta di una testimonianza poetica ed emozionale ancor prima che semplice scelta stilistica. Testimonianza allucinata e sbalordita, muta e silenziosa; fatta di quella qualit&agrave; di &ldquo;silenzio&rdquo; che solo la disperata coscienza di un dramma compiuto o che sta per compiersi pu&ograve; dare.<br />
I quadri allarmati e silenziosi di Lo Presti ci parlano proprio di questo: del dramma nostro di ogni giorno, fatto di citt&agrave; disumananti, di alienazioni e contraddizioni inaudite, di ambienti e gesti umani svuotati di ogni concretezza, di ogni reale significato umano.<br />
Sono quadri perentori e asciutti, inequivocabili. Lucidi, di quella lucidit&agrave; che solo proviene dalla coscienza diretta, dalla consapevolezza dell&rsquo;esperienza in prima persona. E&rsquo; proprio per questa verit&agrave; priva di filtri letterari, priva di artificiosi spessori che essi investono l&rsquo;attenzione dello spettatore con la forza di uno schiaffo. <br />
Giorgio Seveso</p>
<p>&hellip;C&rsquo;&egrave; un modo per cogliere il significato profondo della realt&agrave; oltre la lente d&rsquo;ingrandimento del lirismo; certo, bisogna rovesciare completamente la visione, bisogna invertire le lenti del cannocchiale: estraniarsi, allontanarsi fino a che il gioco delle suggestioni e dell&rsquo;incantesimo emanato dagli oggetti svanisca. Solo allora la realt&agrave; senza pi&ugrave; gli specchi della magia ci restituir&agrave; l&rsquo;altra faccia nascosta.<br />
Giovanni Lo Presti insegue questa seconda faccia. Lo fa con una tecnica di pittura precisa, attenta, spietatamente realistica, lontana da tutte le suggestioni incantatorie dell&rsquo;astrattismo colorista. Lo fa con estrema perizia e con sottile crudelt&agrave;.<br />
Il bisturi scarnisce ogni &ldquo;aura&rdquo; letteraria che imprigiona l&rsquo;oggetto, ne recide ogni legamento superfluo, ogni compiacimento, fino a restituirci una nuova immagine che possa competere con la luce&hellip;<br />
&hellip;Non resta allora che avventurarci nei labirinti della mente. Ripercorrere i mille fili colorati delle mappe del quotidiano &hellip; nei miliardi di strade che si incrociano e s&rsquo;intersecano per riportarci sempre a capo, allo stesso punto di partenza.<br />
Cercare un&rsquo;uscita, o forse negarci un&rsquo;uscita per non perderci nei campiti sfondi metallici, nel bianco terrore, dove immobili pareti riflettono il freddo silenzio&hellip;<br />
Antonio Dalla Nora  </p>
<p>&hellip;Esplicata fino alla minuzia, la figurazione di Giovanni Lo Presti &egrave; bens&igrave; perentoria e determinata, nondimeno la sua gelida evidenza adombra i  sintomi di una viscerale afflizione, di un pensare ricorrente e ossessivo. Giovanni Lo Presti intende l&rsquo;arte come un modo o, per meglio dire, un sistema attraverso il quale forzare il rapporto con la realt&agrave;, fissando, in una dimensione spaziale univoca, l&rsquo;istante ultimo, il momento esaustivo del confronto.<br />
Quello di Giovanni Lo Presti &egrave; uno spazio solidificato, che non ammette intrusioni. Uno spazio dove le istanze impregnano le idee, dove i moventi provocano la forma e la struttura.. Perci&ograve; credo sia opportuno soffermarvisi.<br />
Non visionarie attraenze, come detto, ne avventurose sperimentazioni, e tantomeno un comodo divagare sui sedimenti della memoria. Pur riconducibile ad un comune dettato etico, ogni singola opera &egrave;, di per se, un evento esauriente, un compendio definitivo. La pittura &egrave; il mezzo per creare entit&agrave; conchiuse, criticamente organizzate come luoghi di convivenza di cause ed effetti. ..<br />
La luce fredda che avvolge cose e figure non &egrave; genericamente allusiva, bens&igrave; mediata dall&rsquo;analisi e dalla riflessione. La limpida, serica linearit&agrave; dei soggetti richiama ed afferma il codice morale che ne anima l&rsquo;essere ed esistere.<br />
Mi sembra , in conclusione, che l&rsquo;arte di Giovanni Lo Presti, attraverso la meticolosa chiarezza delle sue trame suggestive, miri ad aggredire l&rsquo;anima nascosta dell&rsquo;uomo d&rsquo;oggi: quella pi&ugrave; vulnerabile alle ansie, alle incertezze, alle paure; quella pi&ugrave; debole, colpevole e inconfessata. Affiora cos&igrave; il messaggio profondo di una ricerca che si compie nella coscienza oggettiva e obiettiva della realt&agrave;, delle sue implicazioni e degenerazioni e nel presagio di un momento decisivo, imminente, non altrimenti dispensabile.<br />
Preludio alla fine o, forse, all&rsquo;espiazione.<br />
Alberto Rovida</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mostreinitalia.org/2010/02/17/giovanni-lo-presti-metaphora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Angelo Balduzzi “ e se la vita non ha sogni io li ho”</title>
		<link>http://www.mostreinitalia.org/2009/12/12/angelo-balduzzi-%e2%80%9c-e-se-la-vita-non-ha-sogni-io-li-ho%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.mostreinitalia.org/2009/12/12/angelo-balduzzi-%e2%80%9c-e-se-la-vita-non-ha-sogni-io-li-ho%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 16:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mostreinitalia.org/?p=99</guid>
		<description><![CDATA[Angelo Balduzzi mostra personale &#8220; e se la vita non ha sogni io li ho&#8221; Clusone, museo della basilica 19 dicembre 2009 &#8211; 6 gennaio 2010 orario 10.00 &#8211; 12.00 / 16.00 &#8211; 19.00 / 20.30 &#8211; 22.00 marted&#236; 5 gennaio ore 21.00 concerto musicale con i Sushi Cornucopia (Luca Balduzzi, Mauro Ghilardini, Giorgio Sala, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/balduzzi.jpg"><img width="195" vspace="5" hspace="5" height="195" align="left" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/image/balduzzi_tn.jpg" alt="Angelo Balduzzi" /></a>Angelo Balduzzi<br />
mostra personale<br />
&ldquo; e se la vita non ha sogni io li ho&rdquo;<br />
<strong>Clusone</strong>, museo della basilica<br />
<strong>19 dicembre 2009 &#8211; 6 gennaio 2010</strong><br />
orario 10.00 &#8211; 12.00 / 16.00 &#8211; 19.00 / 20.30 &#8211; 22.00<br />
marted&igrave; 5 gennaio ore 21.00 concerto musicale con i Sushi Cornucopia<br />
(Luca Balduzzi, Mauro Ghilardini, Giorgio Sala, Alberto Bigoni, Alberto Gritti)<br />
inaugurazione sabato 19 dicembre alle ore 17.00<br />
Piazza Orologio, 24 &#8211; Clusone &#8211; tel. 0346/24948 -</p>
<p><!-- m --></p>
<p><a href="http://www.angelobalduzzi.it/" class="postlink">http://www.angelobalduzzi.it</a></p>
<p><!-- m --></p>
<p>con il patrocinio del Comune di Clusone Parrocchia di Clusone<br />
assessorato alla cultura</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mostreinitalia.org/2009/12/12/angelo-balduzzi-%e2%80%9c-e-se-la-vita-non-ha-sogni-io-li-ho%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mimmo Paladino. Sculture</title>
		<link>http://www.mostreinitalia.org/2009/07/14/mimmo-paladino-sculture/</link>
		<comments>http://www.mostreinitalia.org/2009/07/14/mimmo-paladino-sculture/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 20:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mostreinitalia.org/?p=96</guid>
		<description><![CDATA[Un grande evento d&#8217;arte che coniuga l&#8217;importanza delle opere esposte e la suggestione del luogo che le ospita si inaugurer&#224; tra poche settimane a Orta San Giulio (Novara). Dal 18 luglio al 9 novembre 2009, infatti, le vie e le piazze dell&#8217;antico borgo che si affaccia sul lago d&#8217;Orta, ospiteranno dieci sculture monumentali di Mimmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande evento d&rsquo;arte che coniuga l&rsquo;importanza delle opere esposte e la suggestione del luogo che le ospita si inaugurer&agrave; tra poche settimane a Orta San Giulio (Novara).<br />
Dal 18 luglio al 9 novembre 2009, infatti, le vie e le piazze dell&rsquo;antico borgo che si affaccia sul lago d&rsquo;Orta, ospiteranno dieci sculture monumentali di Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948), uno degli artisti italiani pi&ugrave; noti e apprezzati a livello internazionale, protagonista nei primi anni Ottanta del movimento della Transavanguardia.<br />
L&rsquo;iniziativa &egrave; il terzo appuntamento del progetto ORTISSIMA percorsidorta nata da un&rsquo;idea dell&rsquo;Associazione Culturale OPERAPRIMA con lo scopo di presentare ogni anno appuntamenti d&rsquo;arte di alta qualit&agrave; grazie a una rigorosa scelta delle opere esposte, testimonianza dei momenti pi&ugrave; rappresentativi della ricerca di un protagonista della scultura e a un accurato allestimento finalizzato a creare dialoghisempre nuovi con il territorio.<br />
L&rsquo;edizione 2009 dedicata a Mimmo Paladino e curata da Flavio Arensi, ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, con l&rsquo;importante contributo della Fondazione CRT e della Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio.<br />
Da sottolineare il ruolo strategico nell&rsquo;operazione avuto dalla Regione Piemonte che attraverso l&rsquo;ufficio di Presidenza e gli assessorati alla Cultura e al Turismo ha da subito appoggiato e sostenuto il progetto sia con il proprio patrocinio, che con un fondamentale contributo.<br />
&ldquo;Dopo Manz&ugrave; e Arnaldo Pomodoro &ndash; sottolinea il sindaco di Orta San Giulio, Cesare Natale &#8211; il nostro paese accoglie le opere di un grande protagonista dell&rsquo;arte internazionale, Mimmo Paladino, ricreando quel magico dialogo tra un borgo cos&igrave; suggestivo e la bellezza delle sculture monumentali. Un singolare progetto che permetter&agrave; di valorizzare non solo Orta San Giulio, che ne &egrave; la perla, ma tutto il bacino lacustre,offrendo ai numerosissimi visitatori, nazionali e internazionali, uno spettacolo di straordinaria armonia tra arte, paesaggio, storia e cultura&rdquo;.<br />
&ldquo;Le sculture monumentali a Orta San Giulio &#8211; afferma Valeria Greppi, vicepresidente di OPERAPRIMA &#8211; sono per la nostra Associazione una sfida continua e arrivare alla terza edizione di &lsquo;Ortissima percorsidorta&rsquo;, presentando un nome di cos&igrave; alto prestigio come quello di Mimmo Paladino, &egrave; senza dubbio un traguardo importante. Grandi Opere ma soprattutto grandi nomi dell&rsquo;arte per un evento di altrettanto impatto scenografico che speriamo possa crescere ogni anno di pi&ugrave; e contribuire a rilanciare lo splendido territorio che lo ospita&rdquo;.<br />
L&rsquo;arte di Mimmo Paladino affonda le sue radici negli anni Settanta, quando l&rsquo;artista muoveva i primi passi nell&rsquo;ambito di una figurazione ricca di elementi simbolici. Da tale atteggiamento discende l&rsquo;attitudine, riscontrabile in tutta la successiva produzione, a lavorare sul linguaggio artistico e sulle suearticolazioni concettuali ed espressive. Paladino intraprende percorsi sorprendenti, sperimentando le diverse tecniche tradizionali: dal disegno alla pittura, alla scultura, al mosaico, all&rsquo;incisione, all&rsquo;immagine filmica che gli permettono di rappresentare il proprio &quot;mondo interiore&quot;, primordiale e magico.<br />
L&rsquo;approccio di Paladino al mondo della scultura &egrave; databile intorno al 1985 quando si cimenta con grandi sculture in bronzo e con installazioni, sperimentando cos&igrave; la contaminazione tra diverse forme espressive. Da queste opere di forte impatto, decide poi di asciugare la sua arte per spingersi verso un rigore sempre pi&ugrave; evidente ed una semplificazione delle strutture.<br />
Accanto alla pittura, la scultura &egrave; parte fondamentale del lavoro di Paladino, come dimostrano le opere inserite nel percorso espositivo a Orta, realizzate in bronzo, ferro e terracotta.<br />
Il catalogo Allemandi, con testi di Flavio Arensi e Goffredo Fofi, &egrave; arricchito dalle fotografie eseguite da Gianni BerengoGardin a Paladino e alle opere ambientate a Orta.<br />
Il progetto ORTISSIMA percorsidorta nasce nel 2007 da un&rsquo;idea dell&rsquo;Associazione Culturale OPERAPRIMA con la volont&agrave; di garantire, gi&agrave; nel titolo e nella presentazione, una sequenza di eventi dedicati alla scultura monumentale all&rsquo;aperto che porteranno ad Orta San Giulio i pi&ugrave; grandi nomi dell&rsquo;arte del Novecento italiano e internazionale, come testimonia l&rsquo;edizione del 2007, con l&rsquo;esposizione dedicata a Giacomo Manz&ugrave;.<br />
Note biografiche<br />
Mimmo Paladino nasce a Paduli (Benevento) il 18 dicembre 1948. Dal 1964 frequenta il Liceo Artistico di Benevento, nel periodo in cui la scena internazionale era dominata dal Minimalismo e dal Concettualismo. Nella sua prima fase s&rsquo;incentra principalmente sulla fotografia, continuando a coltivare tuttavia le sue eccezionali doti di disegnatore. Nel 1977 infatti realizza un grande pastello sul muro dellagalleria di Lucio Amelio a Napoli e partecipa inoltre alla rassegna &quot;Internationale Triennale f&uuml;r Zeichnung&quot; organizzata a Breslavia. Dal 1978 al 1980 vive un periodo transitorio tra le iniziali posizioni concettuali e la rinnovata attenzione per la pittura figurativa. Di questa fase sono i dipinti monocromatici dalle tinte decise sui quali campeggiano strutture geometriche, ma anche oggetti ritrovati quali rami o maschere. Gli inizi degli anni ottanta sono caratterizzati dall&rsquo;affermazione delle potenzialit&agrave; di una pittura referenziale. Ad &quot;Aperto &rsquo;80&quot;, nell&rsquo;ambito della Biennale di Venezia, il critico d&rsquo;arte Achille Bonito Oliva propone la corrente della Transavanguardia, di cui fanno parte Chia, Clemente, Cucchi e lo stesso Paladino. Attraverso la rivisitazione dell&rsquo;allegoria e del simbolismo, questo gruppo aveva puntato a ripristinare il mito, il mistero e il magico nell&rsquo;arte contemporanea. Si susseguono da allora le presenze in importanti rassegne internazionali (Biennale diVenezia, Biennale di San Paolo del Brasile, Biennale di Lubiana, Tate Gallery di Londra, Fondazione Mir&ograve; di Barcellona, Biennale di Parigi, Kunsthaus di Basilea, National Museum di Pechino, Forte Belvedere di Firenze, Mus&eacute;e Royale des Beaux Arts di Bruxelles, etc&#8230;) grazie alle quali la sua arte viene conosciuta all&rsquo;estero e riscuote immediatamente larghi consensi. Paladino si dedica anche all&rsquo;attivit&agrave; incisoria: l&rsquo;acquaforte, l&rsquo;acquatinta, la linoleografia, la xilografia che interpretano magistralmente il carattere spettrale delle sue figure primordiali.<br />
Nelle sue opere l&rsquo;artista immortala figure e forme ossessive talvolta ispirate all&rsquo;arte ed ai manufatti provenienti da culture del passato e del presente. Il linguaggio visivo di Paladino non &egrave; n&eacute; narrativo n&eacute; essenziale: &egrave; fluido ed ambiguo perch&eacute; l&rsquo;arte, nel suo modo di esprimerla, non deve dare risposte ma formulare domande.<br />
Le sue numerose mostre personali sono state allestite in musei pubblici e gallerie private in tuttoil mondo. Sue opere di pittura e di scultura si trovano in importanti spazi pubblici ed in prestigiose collezioni istituzionali e private.<br />
Attualmente vive e lavora a Benevento e a Milano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mostreinitalia.org/2009/07/14/mimmo-paladino-sculture/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>andrea carini luce propria</title>
		<link>http://www.mostreinitalia.org/2008/05/02/andrea-carini-luce-propria/</link>
		<comments>http://www.mostreinitalia.org/2008/05/02/andrea-carini-luce-propria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 20:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mostreinitalia.org/2008/05/02/andrea-carini-luce-propria/</guid>
		<description><![CDATA[andrea carini luce propria LAC &#8211; LIBERA ARTE CONTEMPORANEA Via Del Teatro Pace 3, 00186 Roma +39 0668301685 info@liberaartecontemporanea.it www.liberaartecontemporanea.it inaugurazione 6 maggio 2008, ore 18.00 orario: da martedi a sabato 16 &#8211; 20 catalogo: in galleria. a cura di Alessio Verzenassi http://digilander.libero.it/andreacarini/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/Image/INVITO CARINI.jpg"><img width="200" vspace="5" hspace="5" height="194" align="left" alt="luce propria" src="http://www.mostreinitalia.org/wp-content/uploads/Image/INVITO CARINI_small.jpg" /></a></p>
<div style="text-align: center;"><strong><font size="4" style="color: rgb(102, 102, 102);"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">andrea carini</span></font><br style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana,sans-serif;" /><br />
<br style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana,sans-serif;" /><br />
<font size="4" style="color: rgb(0, 0, 153);"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">luce propria</span></font></strong></div>
<p>
<br style="font-family: times new roman,serif;" /><br />
<span style="font-family: times new roman,serif;">LAC &#8211; LIBERA ARTE CONTEMPORANEA</span><br />
Via Del Teatro Pace 3, 00186 Roma<br />
+39 0668301685<br />
<a href="mailto:info@liberaartecontemporanea.it">info@liberaartecontemporanea.it</a><br />
<a href="http://www.liberaartecontemporanea.it/">www.liberaartecontemporanea.it</a> </p>
<p>inaugurazione <strong>6 maggio 2008, ore 18.00</strong><br />
orario: da martedi a sabato 16 &#8211; 20</p>
<p>catalogo: in galleria. a cura di Alessio Verzenassi</p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/andreacarini/">http://digilander.libero.it/andreacarini/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mostreinitalia.org/2008/05/02/andrea-carini-luce-propria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

