Spafice. Fondazione Morra Greco, Napoli

Filed under:Campania — posted by claudia on 12 ottobre 2007 @ 12:45

installazione eric wesleyEric Wesley. Spafice

SPAFICE ITALIA è il titolo del progetto di Eric Wesley, disegnato e realizzato ad hoc per la Fondazione Morra Greco di Napoli.

L’origine dell’opera deriva dall’interesse dell’artista per le relazioni simboliche suscitate dai due poli opposti di attività lavorativa e riposo, otium e negotium, due topos della civiltà occidentale in ambivalenza tra loro sin dalle origini. La volontà di trovare una possibile sintesi architettonica tra questi due momenti, armonizzandoli in uno spazio nuovo, più mentale che reale, ha dato vita a SPAFICE, progetto teorico a metà strada tra performance, scultura e installazione. Concepito su ispirazione degli spazi aperti e dinamici degli internet-caffè berlinesi, dove convivono in sintonia lavoro individuale assieme a momenti di relax e convivialità, SPAFICE è un’ipotesi di spazio culturalmente sostenibile in uno scenario globale. Tale modello sorge indissolubilmente legato all’idea di franchising, intesa come prospettiva filosofica, quale potenziale riproposizione, geograficamente illimitata, del progetto e delle sue suggestioni.

L’intervento napoletano di Wesley ha ridisegnato il piano interrato della Fondazione in tre sale indipendenti, ciascuna destinata a ospitare una rappresentazione metaforica di momenti chiave nel procedere della fluidità del pensiero umano, in una dialettica complessiva di tradizione e tecnologia, tra elementi simbolicamente ancestrali, come l’acqua e il fuoco, e la modernità telematica avanzata.

Nelle diverse sale in cui si suddivide il progetto si susseguono uno scaldabagno a  gas, una piscina e un ufficio privato dotato di comfort tecnologici, in una dialettica articolata tra esigenze professionali e aspettative di intrattenimento. In ogni spazio è presente, inoltre, la struttura metallica di una trivella. Come una sorta di aristotelico motore immobile, questo oggetto è un’immagine di avviamento e di propulsività, un’ideale connessione tra le varie fasi della mostra, che provano a ricalcare il procedere comune di libera creatività e determinazione concettuale

Come in altri progetti dell’artista, anche in SPAFICE Eric Wesley è interessato a scomporre e rendere visibile un movimento processuale piuttosto che perseguire una finalità, instaurando un dialogo innovativo con le strutture del pensiero occidentale. Cassa di risonanza delle diverse attitudini del pubblico, a metà strada tra labirinto e percorso iniziatico, SPAFICE rifugge ogni sistematizzazione conchiusa, privilegiando prospettive aperte, costruite sull’imprevedibilità di ciò che Edmund Husserl, il padre della fenomenologia contemporanea, chiamava Lebenswelt, il mondo della vita.   

Eric Wesley  (Los Angeles 1973, vive e lavora tra Los Angeles e Berlino)

Principali mostre personali: Galleria Fonti, Napoli,Italia,2006;Museum of Contemporary Art, Los Angeles, CA,2006; Bowie Van Valen, Amsterdam, Olanda; Meyer-Riegger Galerie,Karlsruhe,Germania,2005; Pico Youth Center, China Art Objects Galleries, Los Angeles, CA, 2004; Metro Pictures, New York; Meyer-Reigger Galerie,Karlsruhe, Germania; Galleria Franco Noero, Torino, Italia, 2002; CalTech,Pasadena,CA,2001;China Art Objects Galleries, Los Angeles, CA 2000; China Art Objects Galleries, Los Angeles, CA,1999.

Principali mostre collettive: Palazzo Bricherasio,Torino,Italia,2007; Craft and Folk Art Museum at the Luckman Gallery,a cura di Malik Gaines,2004; Transmission Gallery,Glasgow Scozia; Galleria Franco Noero, Torino; OPA: Oficina Para Proyectos de Arte,Guadelajara,Mexico,2003; Reynolds Gallery, Virginia, a cura di Katie Brennan,2002; Studio Museum,Harlem, New York, Santa Monica Museum of Art,a cura di Thelma Golden; UCLA Hammer Museum, Los Angeles, CA; Museum of Contemporary Art,Miami, Florida; Artists Space, New York,a cura di Christine Y. Kim;, Zentrum Fur Kunst und Mediatechnologie, Karlsruhe, Germania,a cura di Christoph Keller; Govett Brewster Art Gallery, New Plymouth, New Zealand, a cura di Gregory Burke,2001; ACME,Los Angeles,a cura di Pentti Monkkonen,2000.

NOTIZIE UTILI:
Fondazione Morra Greco
tel. +39 081 210690 (fino alle 14)
fax +39 081 5520171
info@fondazionemorragreco.com            
www.fondazionemorragreco.com

Orario visite:   
lunedì-venerdì ore 10-14
Ingresso libero

2 comments »

  1. L’ozio è quello che ci vuole in una società malata. Non esiste la riflessione e la pausa, i media hanno il sopravvento. Viva la masseria e la vita lenta dei campi.L’arte si può fare solo in questi luoghi remoti. Il contadino riusciva dopo i lavori dei campi a dedicarsi all’ozio, alle feste, alle tradizioni. Oggi è snaturato.No landart ma masseria art. Max Coppola.

    Comment by Coppola massimiliano — 25 dicembre 2007 @ 6:41

  2. L’attività il lavoro dell’artista deve uscire dal contesto museale e della galleria. Il negotium deve coinvolgere il popolo incolto ma saggio. L’intelletuale deve limitarsi a creare un modus operandi. E’ bene organizzare un evento all’aperto. Un negotium deve essere una semplice attività sotto forma di perfomance. Basta organizzare un tradizionale semina nei campi della Campania felix.Immaginate per un istante tanti artisti che seminano un terreno ripresi da un video e che ritornano sugli stessi luoghi per la raccolta. Oppure artisti impegnati a”spazzare le foglie degli alberi di nocciole” nel mese di agosto e dopo bruciarle sotto le piante secondo tradizione.Infine degustare prodotti tipici e fiumi di vino rosso. Questa è ARTE? Penso di si.

    Comment by Coppola massimiliano — 25 dicembre 2007 @ 7:21

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